Le 5 cose da vedere in Sardegna

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La Sardegna da non perdere

Questa magnifica isola al centro del Mediterraneo può offrire, al turista che la visita, un’infinità di attrattive in grado di accontentare i gusti di tutti. Per chi ama la spiaggia e il relax sotto il sole, infatti, le spiagge non mancano affatto. Ogni lato della Sardegna è cosparso di spiagge di vario tipo, da piccole calli a quelle lunghe e scenografiche. Nell’entroterra è possibile immergersi nella natura selvaggia di questo territorio ricco di segreti, organizzando escursioni indimenticabili. L’isola viene scelta ogni anno da decine di migliaia di persone per le proprie vacanze ed uno dei migliori modi per farlo è attraverso un traghetto verso la Sardegna in partenza dai principali porti italiani. Una delle chiavi del successo di questa terra, poi, è la cucina, che con i suoi piatti tipici e molto saporiti saprà prendervi per la gola. Vediamo quindi insieme le 5 cose da non perdere assolutamente in Sardegna.

Gallura, regno del granito

Per esplorare questa zona vi consigliamo di partire da Capo Testa su cui sorge, in mezzo agli scogli rocciosi levigati dalla natura, un faro solitario che fa da guardiano al tratto di mare che separa Sardegna e Corsica. Da qui si può iniziare a scoprire l’entroterra della Gallura, prima però è obbligatoria una sosta a Isola Rossa: un piccolo borgo di pescatori che in estate diventa una piccola e affollata località di mare. Lasciando le coste impervie ci si può addentrare verso Tempio Pausania e la vicina valle della Luna. Si tratta di uno scenografico paesaggio desolato che riuscirà comunque a farvi emozionare. Le sue rocce dalle forme più disparate, infatti, assumono talvolta sembianze animali e qualcuno racconta addirittura di intravedere volti umani molto noti. Proseguendo poi verso Olbia il paesaggio cambia. Dopo aver passato il punto panoramico del monte Limbara vi troverete tra maestose foreste di querce che, da sempre, hanno fatto la fortuna di questo territorio con il famoso sughero ricavato proprio da queste piante.

Sassari e le sue chiese Romaniche

Chi ama visitare chiese e santuari troverà in questa zona della Sardegna molti edifici sacri di varie epoche. Tra campi punteggiati di ovini, paesaggi che si perdono a vista d’occhio e sotto un cielo spesso sereno spuntano come vere e proprie cattedrali nel deserto questi meravigliosi luoghi di culto. Da Sassari, proseguendo in direzione Olbia, la prima chiesa che si incontra, e che va assolutamente visitata, è la basilica della SS. Trinità di Saccargia. Costruita con l’alternanza di strati di basalto chiaro e scuro, domina la vallata rendendola un vero capolavoro. Proseguendo si può visitare un’altra basilica, quella di S. Antioco di Bisarcio che, eretta su uno sperone roccioso, domina tutta la piana di Orzieri.
Un’ulteriore basilica che merita una deviazione temporanea dalla strada principale è sicuramente quella di Santa Maria del Regno ad Ardara. Successivamente potrete dirigervi verso Oschiri, dove la chiesa di Nostra Signora di Castro vi abbaglierà con la sua bellezza e con il magnifico sfondo del lago del Coghinas che la rende uno spettacolo imperdibile.

Flumendosa, dove la natura fa da padrona

Ma la Sardegna non è solo mare e spiagge. Essa può essere anche un’oasi di relax, dove poter trovare la pace. L’unica cosa che rischia di interrompere il silenzio è solo il rumore della natura nella zona a sud nella provincia di Cagliari. Negli anni ’50, infatti, è stato realizzato un bacino artificiale che serve tutt’ora ad irrigare questa zona. Qui si possono trovare vallate stupende e incontaminate dove i fiumi scorrono tranquilli, e dove i cavalli vivono allo stato brado. Potrà esservi utile trovare nella zona una guida che sappia mostrarvi i sentieri più panoramici, per scoprire una zona della Sardegna che pochi conoscono e che per questo risulta essere integra, non soggetta a orde di turisti che solitamente rovinano la quiete del paesaggio di altre zone.

Il tesoro nascosto nelle miniere di Iglesias

Nella Sardegna orientale si può anche scoprire che quest’isola, oltre ad essere bella fuori, è meravigliosa anche al suo interno. Da Iglesias a Montevecchio, difatti, sono presenti alcune miniere abbandonate che negli ultimi anni sono diventate una ambita meta turistica. Il parco geominerario, costituito dopo l’abbandono di questi giacimenti, permette di viaggiare nel tempo e osservare da vicino quella che poteva essere la vita di un minatore nella profondità della terra.

Il folclore di un’isola magica

Festività religiose, ricorrenze, rievocazioni e processioni sono la rappresentazioni dell’antica origine dell’animo sardo. Inoltre, spettacolari sono anche le sfide a cavallo, come la Sartiglia di Oristano, che dal medioevo impegna cavalieri mascherati in giochi di abilità. Una miriade di feste che è possibile frequentare tutto l’anno. Da non perdere in particolare il carnevale di Samugheo, dove le tradizionali maschere nere dei mamutzones danno vita ad una rappresentazione davvero suggestiva.

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