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Animali
in casa
quando succede l'imprevisto ...
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Un animale ferito deve essere
sempre trattato con dolcezza e non deve essere sgridato, ne infastidito.
Se il problema è importante va immediatamente contattato un veterinario
telefonicamente (tenete a disposizione il suo numero inserendolo nella
rubrica del cellulare) spiegate con chiarezza e sintesi l'accaduto e lo
stato dell'animale e seguite le sue indicazioni.
Il contatto telefonico è immediato e fondamentale, soprattutto per
situazioni gravi quando è indispensabile sapere come comportarsi mentre
raggiungiamo il veterinario (a volte potremmo impiegare molto tempo)
e può risolvere una situazione critica quindi è sempre la prima cosa da
fare. L'intervento del veterinario deve sempre essere considerato
necessario perchè anche piccoli problemi potrebbero costituire i sintomi
di patologie più complesse o degenerare se non correttamente trattati.
La nostra guida sintetica vuole essere solo una traccia di comportamento
nei casi più frequenti nell'ipotesi di non poter interagire rapidamente
con un veterinario.
Una norma che non può essere disattesa è l'allontanamento degli animali
malati o sospetti tali dai bambini soprattutto dai più piccoli. |
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E' FERITO |
è necessario contenere le
perdite di sangue possibilmente con un tampone sterile: le garze vanno
benissimo ma si possono utilizzare anche fazzoletti di carta monouso o
giornali freschi di stampa. Oggetti freddi (puliti) come cubetti di
ghiaccio, monete, ecc. sono utili per rallentare un emorragia importante
ma solo se l'animale li sopporta altrimenti evitate di infastidirlo.
Lavare e sterilizzare la ferita con normali disinfettanti o almeno con
acqua e sapone (lavativi le mani con una comune saponetta e insaponate e
sciacquate la parte. Se l'animale tende a leccare la ferita lasciatelo
agire perchè molto spesso la loro saliva contiene agenti antisettici.
Fasciate la ferita se possibile o utilizzate un "cerotto spray" negli
altri casi. Evitate di utilizzare lacci emostatici (se non su precisa
indicazione del veterinario) ma comprimete la ferita se non riuscite a
bloccare l'emorragia. |
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E' STATO MORSO |
seguire le indicazioni per le
ferite con maggiore attenzione, eventualmente liberando la zona ferita
dal pelo e verificare che non ci siano lesioni profonde o fratture.
Cercate di capire quale animale ha causato il morso che potrebbe essere
velenoso (il morso della vipera è riconoscibile dai segni dei denti
piccoli e ravvicinati) o infetto perchè alcune malattie virali vengono
trasmesse attraverso la saliva infetta quindi agite con cautela
proteggendo le mani con guanti clinici o in lattice usa e getta. |
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E' STATO PUNTO |
una puntura di insetto (ape,
vespa, calabrone, tafano, ragno,ecc.) si tratta con una soluzione di
ammoniaca e acqua (almeno 1:4) che ha effetto soprattutto se applicata
subito ma l'applicazione non va mai ripetuta perchè potrebbe portare a
ustioni della pelle. E' efficace anche aspirare il veleno con una
siringa monouso priva di ago appoggiando il beccuccio in plastica al
centro della puntura e aspirando. Evitare di entrare in contatto con il
veleno o l'agente irritante. Verificare che l'animale non mostri affanno
o difficoltà respiratorie che potrebbero essere sintomo di una reazione
allergica: in tal caso o se la puntura è avvenuta in una zona altamente
vascolarizzata (muso e collo) contattare subito il veterinario.
Se la puntura è avvenuta in ambienti domestici o limitrofi accertarsi
che non ci siano pericolosi nidi nelle vicinanze, se il dolore della
puntura si protrae per qualche giorno tendendo ad aumentare sempre alla
stessa ora la puntura è di un ragno quindi controllare fessure e
interstizi e utilizzare un repellente per ambienti domestici specifico
per gli aracnidi seguendo attentamente le istruzioni e spargendolo
soprattutto vicino agli angoli e alle fessure dei muri.
Valutate se sia il caso di utilizzare un insetticida ad alto potere:
sono bombolette monouso che si attivano in una stanza dopo aver chiuso
le finestre e uscendo dalla stessa chiudendo la porta, dopo averlo
lasciato agire per almeno 8 ore areare la stanza scrupolosamente
evitandone l'uso per qualche ora. Questo sistema equivale alla
fumigazione ma è ovviamente più pratico e sterilizza adeguatamente
l'ambiente ma va utilizzato con scrupolosa cautela. |
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OCCHI |
se lacrimano non somministrare
colliri senza precise indicazioni le cause possono essere moltissime e
il collirio usato potrebbe non rivelarsi adatto. Se invece la causa è un
corpo estraneo (a volte un insetto) deve essere tolto al più presto
effettuando un lavaggio oculare con una soluzione fisiologica oppure
acqua potabile spruzzandola nell'occhio tenuto aperto con una siringa
sterile priva di ago. Questo lavaggio deve essere eseguito con molta
attenzione perchè una maldestra pressione sul pistone della siringa può
generare un getto molto violento e in grado di danneggiare più che di
curare che in ogni caso va diretto lateralmente per facilitare
l'espulsione del corpo estraneo dall'angolo dell'occhio. In caso di
incertezza utilizzare abbondante acqua nella mano a coppa cercando di
immergere l'occhio nella mano dall'alto verso il basso. Aggiungere del
sale fino all'acqua non è una buona idea perchè è necessario essere
assolutamente certi di scioglierlo completamente e di aggiungerlo nella
dose giusta processo che richiede troppo tempo e una soluzione preparata
da molto tempo con acqua e sale può non essere asettica. Meglio
utilizzare acqua minerale, preferibilmente gassata perchè
l'effervescenza può aiutare l'espulsione del corpo estraneo. Aprire
sempre con delicatezza ma molto l'occhio leso: alcuni animali posseggono
infatti una terza palpebra: è il caso di cani, gatti, conigli, ecc.
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STARNUTISCE |
gli animali utilizzano
l'olfatto molto più di noi e possono facilmente inalare polveri, vapori
o agenti irritanti: normalmente è sufficiente portarlo all'aperto per
purificare con aria pulita e ricca di ossigeno le vie aeree, ma se lo
sternuto persiste o è sono accompagnato da secrezioni respiratorie
(dalla bocca e/o dal naso) potrebbe essere il primo sintomo di una
malattia dell'apparato respiratorio. E' bene tenere presente che alcuni
eventi virali, come ad esempio il raffreddore, sono banali per l'uomo ma
molto pericolosi per gli animali e possono degenerare rapidamente e
divenire anche molto gravi. |
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ZOPPICA |
verificare subito l'arto
interessato per accertare la causa del problema: potrebbe essere una
spina o una ferita nel caso disinfettare ed estrarre il corpo estraneo,
se si tratta di una slogatura o uno stiramento è meglio non
somministrare antidolorifici perchè iddurrebbero l'animale a utilizzare
l'arto in modo normale (non sentendo più il dolore) peggiorando la
situazione. Controllare invece il suo comportamento favorendone il
riposo e verificare eventuali gonfiori che potrebbero essere anche
sintomi di una frattura o una lesione muscolare importante. |
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FRATTURA |
se in presenza di una lacerazione della pelle
disinfettare con estrema delicatezza. Non applicare bendaggi o stecche
che potrebbero peggiorare la situazione ma cercare solo di limitare i
movimenti dell'animale durante il trasporto dal veterinario ad esempio
utilizzando una cesta imbottita. |
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PARASSITI |
nel caso di zecche è bene
scoprire la zona interessata aprendo il pelo, versare qualche goccia di
olio e di disinfettante poi estrarre la zecca afferrandola saldamente
con una pinzetta agendo con un moto rotatorio come per aprire un
rubinetto o estrarre una vite. Effettuare l'operazione con rapidità per
evitare che il parassita abbia il tempo di emettere secrezioni spesso
infette. Accertarsi di aver estratto il pungiglione dalla pelle e
disinfettare con scrupolo ripetendo l'operazione per qualche giorno
verificando che non ci siano rossori sospetti.
Per le pulci le avvisaglie sono un anomalo e ripetuto grattarsi
dell'animale: è fondamentale adottare prevenzione con prodotti specifici
(collari, liquidi e spray) dei quali non bisogna però abusare perchè
potrebbero rivelarsi tossici per l'animale e per noi se utilizzati con
modalità errate: leggere attentamente le istruzioni e farsi consigliare
dal veterinario. Se invece si deve intervenire a posteriori utilizzare
un prodotto idoneo e applicarlo tenendo l'animale assolutamente fuori di
casa sia al momento dell'intervento che nelle ore successive per evitare
che le pulci che lasciano l'animale per effetto dei repellenti si
annidino negli ambienti domestici. |
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TREMITI |
e convulsioni vanno gestiti
tranquillizzando l'animale e tenendolo al caldo: l'episodio può essere
occasionale (anche generato da uno spavento) e durare anche qualche
minuto ma sarà indispensabile informare il veterinario ed eseguire
scrupolosi esami clinici se dovesse ripetersi poiché potrebbe anche
essere sintomo di disturbi genetici o infettivi. |
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VOMITO / DIARREA |
mantenere l'animale a digiuno
per 12/24 ore e sotto controllo inducendolo però a bere molto e spesso.
Può trattarsi di un fatto episodico indotto dall'ingestione di peli,
agenti irritanti, troppo cibo o bocconi troppo grossi ma anche effetto
di una patologia soprattutto se accompagnato da comportamenti anomali,
disorientamento, disturbi dell'equilibrio. Spesso la diarrea è indotta
da parassiti intestinali alcune volte riconoscibili nelle feci espulse,
consultare sempre il veterinario prima di somministrare vermifughi e
nelle prime ore dalla somministrazione tenere l'animale lontano dagli
ambienti domestici per evitarne l'inquinamento dai vermi espulsi in
alcuni casi ancora vitali.
Se si sospetta l'ingestione di una sostanza tossica sarà bene informare
il veterinario dettagliatamente. |
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STIPSI |
una stitichezza prolungata e
verificata può essere contrastata con una sporadica aggiunta di olio (un
cucchiaino da caffé) alla pappa per rendere più morbide le feci e
facilitarne l'espulsione ma un problema reiterato può nascondere
patologie molto varie: da semplici come l'ingestione di palle di pelo
per i gatti per arrivare a tipologie molto complesse che possono essere
gestite solo dal veterinario. |
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MAL DI DENTI |
un rifiuto prolungato del cibo
e comportamenti anomali e letargici potrebbero essere sintomi di
problemi ai denti in questo caso si può solo consultare il veterinario |
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COLPO DI CALORE |
gli animali dotati di pelo non
sono in grado di espellere il calore eccessivo con la traspirazione e
cercano di mantenere la giusta temperatura 38° - 38,5° C aumentando la
frequenza respiratoria e utilizzando la lingua come "radiatore" ma il
sistema non è molto efficiente e induce inoltre un aumento indesiderato
della frequenza cardiaca già molto più alta di quella dell'uomo perché
inversamente proporzionale al peso dell'animale (la balena ha un battito
cardiaco ogni 2 minuti mentre il topo è una specie di mitragliatrice).
Per questi motivi gli animali sono molto sensibili ai colpi di calore:
d'estate una lunga sosta in una macchina chiusa e parcheggiata al sole o
sforzi fisici prolungati al sole quali corse ripetute sulla spiaggia
nelle ore centrali possono diventare pericolosissime e addirittura
letali. Se ravvisate comportamenti anomali con affanno e parossismo
respiratorio, letargia o comportamenti da "ubriaco", ecc. intervenite
per riportare gradualmente la temperatura corporea a livelli normali con
panni bagnati con acqua fredda o liquidi che evaporano facilmente come
aceto o alcool: poiché l'evaporazione sottrae calore al corpo a
contatto. Non utilizzate ghiaccio perchè un raffreddamento troppo rapido
potrebbe causare scompensi e shock cardiocircolatori. |
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INGESTIONE TOSSICA |
comportarsi come nel caso di
vomito o diarrea, spesso poi presenti in caso di avvelenamento,
inducendo l'animale a bere molto e non somministrando cibi, cercare di
individuare la sostanza ingerita e informare il veterinario dei
dettagli, evitare di cercare di indurre il vomito che porterebbe le
tossine ad un ulteriore passaggio nella bocca e nell'esofago.
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ORECCHIE |
parassiti e corpi estranei possono creare problemi
alle orecchie evidenziati da anomali e frequenti tentativi di grattarsi
e dolore localizzato in tutti i casi è bene non compiere tentativi "fai
da te" ma rivolgersi al veterinario impedendo all'animale stesso di
peggiorare la situazione grattandosi. |
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IRREQUIETEZZA |
se ingiustificata e prolungata
può essere il sintomo che l'animale è entrato nel periodo del calore
sessuale in tal caso sarà bene prevenire fughe e comportamenti
pericolosi poiché l'animale sopraffatto dal suo istinto naturale spesso
abbandona le usuali cautele e può facilmente porsi in situazioni a
rischio ad esempio attraversando di colpo la strada ed essere
investito. |
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PERDE PELO/PIUME |
spesso sono sintomi di dieta
non adeguata e mancanza di spazio o scarsa igiene è sempre necessario
l'intervento e il consiglio del veterinario se ciò non rientra
nell'ambito dei normali cicli vitali di rinnovo del pelo o del piumaggio |
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VORACITA' |
molti animali sono voraci per
natura e con cibo a disposizione non sanno limitarsi. Una dieta errata,
troppo ricca e abbondante può causare obesità (soprattutto nei soggetti
sterilizzati) e danni ancora più gravi. E' necessario quindi stabilire
una dieta adeguata e misurata in proporzione alle effettive necessità
dell'animale in rapporto al peso e all'età, fornirgli occasioni e spazi
adeguati per il moto e verificare il dosaggio anche in rapporto alle
eventuali occasioni di assumere cibo extra. |
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USTIONI |
in genere molto dolorosa può
essere trattata solo se superficiale e di poco conto con pomate
antiustione e garze fitostimolanti per la rigenerazione più rapida della
pelle. Le ustioni importanti vanno trattate dal veterinario mantenendo
umida la parte con un panno bagnato. Le vecchie dicerie che impedivano
di bagnare le zone ustionate e suggerivano di applicare olio sono
leggende metropolitane le ustioni vanno trattate con abbondante acqua
fredda ma non ghiacciata e mantenute il più possibile umide. L'acqua
fredda tra l'altro lenisce il dolore e mantiene pulita la ferita. |
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La guida completa da scaricare .......
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