|
| |
|
Induzione magnetica |
|
La nostra
redazione è stata molto in dubbio sulla scelta della categoria nella
quale inserire questa importante novità ancora sconosciuta in Italia e
alla fine trattandosi di culinaria la scelta è caduta sul settore Donna
per tradizione anche se ormai la preparazione dei pasti è un compito che
non conosce più frontiere.
Ma cos'è
l'induzione magnetica?
L'induzione magnetica è un fenomeno fisico in grado di trasferire
energia da un corpo all'altro sfruttando il magnetismo.
La novità
risiede nell'applicazione alle piastre di cottura di questo sistema
realmente rivoluzionario, vediamo perché.
|
|
Il metodo di cottura più utilizzato in Italia:
i fornelli a gas |
|
La cucina
attuale è costituita nel nostro Paese da un piano dotato di 4 bruciatori
a gas detti "fuochi" alimentati a metano, GPL o sempre meno da "Gas di
città" una miscela di gas prodotto dal carbone oggi quasi
totalmente abbandonato a causa della sua elevatissima pericolosità.
Questo attualmente è il metodo di cottura più diffuso sia con i 4 fuochi
inglobati nella cucina dotata di forno sia nella versione a piastra
inserita nel piano di lavoro delle cucine più recenti. Da anni esistono piani di cottura elettrici con i tradizionali dischi grigi o con
i più moderni ed esteticamente belli piani in vetro-ceramica neri, poco
diffusi per il loro alto consumo energetico.
Il piano
di cottura a gas è molto diffuso ma solo perchè considerato (a torto)
economico ma i suoi difetti sono molti infatti:
-
non è
efficiente poiché il gas deve bruciare, la fiamma riscaldare il
contenitore (pentola, padella, ect.) e il calore del contenitore
viene finalmente utilizzato per scaldare e cuocere il cibo, ma tutti
questi passaggi rappresentano perdite di energia considerevoli;
-
è
pericoloso perchè utilizza fiamme libere che possono incendiare facilmente quanto di
combustibile si trova nelle vicinanze;
-
è
pericoloso proprio perchè utilizza il gas un veleno subdolo e
mortale che può trasformarsi in un potente esplosivo: una perdita di
un tubo o un bruciatore che funziona male possono causare facilmente
tragedie e crolli con decine di vittime;
-
pentole e padelle devono essere a contatto con la fiamma e si
deteriorano e usurano;
-
le
pentole vanno
poste su griglie che non sono del tutto stabili in specie per quelle di
piccolo diametro, con il pericolo di
rovesciarsi e causare ustioni
pericolose e dolorose;
-
il gas bruciando
a fiamma libera produce calore in
quantità, non solo deve riscaldare il contenitore metallico (pentola o
padella) che naturalmente è concepito per ritrasmettere calore al
cibo nel modo più veloce possibile ma questa trasmissione di calore
non avviene purtroppo solo verso le pietanze in cottura ma anche
verso l'ambiente attraverso le superfici esterne delle pentole e i
coperchi metallici: quindi abbiamo quasi la metà del calore disperso
inutilmente verso l'esterno e non verso i cibi da cuocere con
diminuizione notevole del rendimento e cessione di calore
all'ambiente cosa affatto piacevole in estate;
-
i
depositi carboniosi della combustione si accumulano e i fornelli a
gas devono essere revisionati e manutenuti da personale
specializzato ogni anno;
-
la
conformazione dei fornelli a gas composta da molteplici elementi
rende estremamente difficile la pulizia quotidiana degli stessi;
-
la
fiamma va innescata e la fase di accensione e pericolosa anche
utilizzando gli inneschi integrati piezoelettrici poiché quando
l'accensione non è immediata la fuori-uscita di gas è importante e
può innescare una vampata o una piccola esplosione;
-
esattamente come avviene nelle automobili che utilizzano una miscela
aria + combustibile anche i fornelli miscelano aria e gas al momento
di produrre fiamma e calore e come nelle automobili va regolata
questa miscela in modo accurato: tutti sanno che un motore non
"carburato" al meglio consuma più combustibile per i fornelli la
cosa è analoga e la combustione va tarata almeno ogni anno da un
tecnico specializzato pena un ulteriore calo del rendimento
avvertibile a volte dai cambiamenti di colore della fiamma;
-
i
sistemi a gas devono essere sempre corredati da valvole di sicurezza
in grado di interrompere il flusso del gas se per qualche motivo ad
esempio una fuoriuscita di liquido o una corrente d'aria spengono la
fiamma, questi dispositivi di sicurezza sono delicati e nella
pulizia quotidiana frequentemente si danneggiano e vanno
periodicamente verificati;
-
infine con i fuochi a gas è più complesso regolare la cottura degli
alimenti con precisione quindi chi cucina è costretto a vigilare
costantemente sulle pietanze in cottura anche per lunghi periodi per
la lentezza del sistema.
Quindi a
differenza di quanto ingenuamente crediamo non si tratta di
un metodo economico: anzi tutto il contrario! Il gas è costoso in assoluto nonostante quello che i
produttori desiderano farci credere e non solo per lo scarso rendimento
in cottura ma anche per altri motivi. Nei sistemi collegati alle reti di
distribuzione viene periodicamente immessa aria "per pulire le
tubazioni" ma il contatore non può distinguere tra aria e gas e la
miscela aria gas è più povera di potere calorico ma viene pagata dall'utente
quanto il solo gas. Per chi possiede un serbatoio autonomo a GPL il gas
viene pagato il 10% di più perchè il GPL per il solo riscaldamento viene
venduto con l'iva al 10% quello per utilizzo promiscuo (riscaldamento +
cucina) con l'iva al 20%, per non parlare a volte delle minitruffe con
miscele impoverite, contatori dell'autocisterna "starati", ecc. A volte
queste minitruffe vengono scoperte dalla Polizia a volte no. Quindi cucinare con
il gas è pericoloso, lento e costoso per non parlare poi delle
operazioni di pulizia e manutenzione quotidiana dei fornelli lunghe,
faticose e noiose.
In
sintesi la cucina a gas è pericolosa e antieconomica, lenta, scarsamente
gestibile e di difficile manutenzione. |
|
I fuochi elettrici: a resistenza, alogeni e in
vetroceramica |
|
Ma pur a
fronte di questi tanti difetti i fuochi elettrici non hanno mai
spodestato quelli a gas. I fuochi elettrici tradizionali non hanno
fiamme libere ma i vantaggi si fermano qui e sono di elevato costo di
utilizzo essenzialmente perchè utilizzano la conversione dell'energia
elettrica tramite resistenze che scaldano dei dischi di materiale
conduttore. Anche quando poi vengono
fatti funzionare non a potenza massima quasi sempre per economia
costruttiva vengono utilizzati sistemi di riduzione della potenza poco
efficienti che in pratica fanno consumare energia sempre come se il
fornello fosse utilizzato al massimo.
I pregi
dei fornelli elettrici sono la facilità di utilizzo, la rapida pulizia e
la possibilità di essere utilizzati semplicemente attaccando la spina
alla presa. In pratica non sono economici nell'uso ma lo sono al momento
dell'acquisto e si rivelano utilissimi nelle seconde case quando vengono
utilizzati saltuariamente.
Da circa
15 anni sono apparsi i piani
di vetroceramica elettrici, esteticamente molto belli e facili da pulire
anch'essi soffrono però della scarsa efficienza energetica di quelli
a resistenza, sono estremamente costosi e hanno alcuni difetti in più:
ad esempio versando alcuni elementi a contatto con il piano, come ad
esempio lo zucchero, per fenomeni come la caramellizzazione dei grassi
il piano stesso si frantuma senza preavviso e con grave danno.
L'ultima generazione dei fuochi elettrici
dispone di elementi ceramici o
alogeni che dotati di minore inerzia si scaldano più velocemente e
sfruttano anch'essi i piani in vetroceramica ma sostanzialmente non hanno migliorato la situazione
in modo significativo.
Per tutti
questi tipi di fornelli elettrici resta comunque la scarsa efficienza
poiché anche questi tipi come i fornelli a gas devono riscaldare la
pentola affinché questa scaldi poi il suo contenuto.
I
fornelli elettrici sono meno pericolosi di quelli a gas perchè non
esplodono ne avvelenano ma come loro possono causare ustioni o incendi
se non utilizzati con attenzione.
|
|
Il microonde fa concorrenza ai fornelli? |
|
Da circa
30 anni è arrivato in Italia il forno a microonde un sistema di cottura
basato sull'emissione di onde cortissime. Questo forno accelera le
molecole di acqua per risonanza (cioè lo stesso principio che permette
al soprano di rompere il bicchiere di cristallo con una nota), le
molecole vibrano sempre più velocemente e producono calore esattamente
come lo produciamo sfregando velocemente le mani in inverno.
Queste
onde devono essere però tenute sotto controllo in un ambiente chiuso
quindi un forno con pareti schermate in grado di contenere queste
microonde, e non si possono utilizzare oggetti metallici ma solo
contenitori in plastica o vetro resistenti al calore.
Il
microonde cuoce molto rapidamente e con grande efficienza generalmente
con 1000 Watt di potenza si cuociono i cibi approssimativamente in un
minuto per ogni etto. Quindi un arrosto di mezzo Kg cuoce in 5-6 minuti
consumando energia elettrica per 1,4 centesimi di € mentre un forno
elettrico tradizionale consuma per un arrosto 2000 Watt per un oltre un
ora consumando oltre 30 centesimi di € oltre 20 volte di più.
Il
segreto del microonde risiede nel fatto che trasmette il calore
direttamente ai cibi o più precisamente alla loro parte acquosa quindi
tempi ridottissimi e pochissima energia sprecata purtroppo però non è
adatto a cuocere quantità di cibo grandi ma solo piccole porzioni da
pochi etti. Oltre i 4 o 5 etti i tempi si allungano e per cuocere un
arrosto da un Kg e mezzo o più sono necessari tempi paragonabili a
quelli di un forno convenzionale.
Il
microonde infine non caramellizza i grassi quindi se mettiamo a cuocere
ad esempio del pollo questo alla fine sarà perfettamente cotto ma sarà
rimasto di colore e aspetto praticamente uguali: avremo un pollo bianco
e non di quella invitante colorazione dorata che ci aspettiamo da un
arrosto. Per superare questo limite vengono utilizzati i piatti CRISP
che fondamentalmente sono delle piccole teglie metalliche di una lega
che non disturba le microonde con il sottofondo ricoperto da uno strato
di gomma in grado di accumulare calore. Dopo aver eseguito un
preriscaldamento di questo tegame speciale per almeno 3 o 4 minuti si
riempie con il cibo da arrostire e si esegue la cottura che in virtù del
rilascio di calore dal piatto crisp agli alimenti si dorano come in una
cottura tradizionale. E' superfluo dire che il rendimento scade ma i
risultati migliorano.
Ottimi
risultati si ottengono infine con la cottura a vapore che si esegue
inserendo gli alimenti da lessare in un contenitore di vetro pirex o
plastica adatta chiuso con un coperchio omogeneo o con la pellicola
trasparente da cucina. Avendo avuto cura di aggiungere ai cibi con basso
contenuto di acqua un pò di liquido in media da un cucchiaio a 100 cc di
acqua la cottura a vapore avverrà rapidissima e i cibi come ad esempio
le verdure non disperderanno nella tradizionale acqua di lessatura
principi nutritivi e sapore. Eseguite una prova con ad esempio degli
spinaci, lessandoli metà nell'acqua sui fornelli secondo il metodo
tradizionale e metà nel microonde quando ne confronterete aspetto e
gusto per non parlare dei tempi di cottura non rinuncerete più al
microonde. Un suggerimento provate ad utilizzare al posto della piccola
quantità di acqua un cucchiaio di olio o di vino bianco che esalteranno
il sapore ancora di più.
Recentemente sono stati immessi sul mercato microonde combinati che
dispongono anche di grill e di forno ventilato tradizionale. Questi
modelli sono estremamente comodi ed efficienti anche quando vengono
utilizzati come forni tradizionali poiché la muffola, cioè la zona di
cottura vera e propria è di volume molto più piccolo rispetto ad un
forno standard limitandosi a circa 30 litri più che sufficienti per
cuocere tutto dalle torte agli arrosti ma molto più efficienti proprio
per il ridotto volume interno che si scalda più in fretta e cuoce più
rapidamente mentre le pareti interne più vicine al cibo lo dorano in
modo più omogeneo e rapido. Inoltre sono adatti anche ad essere
utilizzati con piccole quantità di cibo al contrario di quelli standard.
Il consumo di energia è circa il 40% rispetto al forno tradizionale e
d'altronde da un decennio sono molto diffusi i mini forni elettrici
proprio per le stesse considerazioni. Un forno combinato però oltre ad
occupare meno spazio possiede anche la capacità di essere utilizzato in
modo ancora più efficace combinando in modo automatico la cottura a
microonde e quella del forno convenzionale in modo da dorare e cuocere
uniformemente il tutto in meno tempo e in modo automatico.
Pur con
le sue limitazioni il microonde è fondamentalmente un sistema di cottura
rapidissimo e molto efficiente per piccole quantità. L'ultima
generazione dei combinati che uniscono microonde, grill e forno
ventilato in un unico spazio è realmente ottima. |
|
L'induzione magnetica: IL FUTURO ORA! |
|
L'induzione magnetica rappresenta però una vera svolta: la sua
efficienza è talmente elevata da sfiorare il 95% in pratica circa 10
volte quella dei sistemi tradizionali.
L'induzione magnetica funziona come una sorta di microonde perchè mette in movimento e riscalda le molecole di
quanto contenuto nella pentola attraverso il campo magnetico generato da
una bobina e trasferito
dai materiali ferrosi magnetici della pentola stessa al suo contenuto. Quindi il "fornello" ad induzione magnetica non deve riscaldare la
padella o la pentola e poi il contenuto ma scalda direttamente il
contenuto. La cottura è rapidissima ed uniforme i cibi si dorano perchè
scaldandosi riscaldano anche le pareti della pentola che riflettono
calore alla superficie del cibo dorandola.
Proprio
perchè non esistono tutti i passaggi intermedi il
rendimento del processo è elevatissimo e un litro di acqua bolle nella
pentola con un fornello ad induzione magnetica di qualità in poco più di
un 1 minuto. Non solo la cottura può essere regolata esattamente
generalmente in gradi centigradi da 60° a 240° quindi questo oltre a
fornire una cottura estremamente veloce, permette di controllare la
cottura nei minimi particolari.
Infine
l'energia rilasciata è proporzionale alla potenza o temperatura
richiesta.
Insomma
facciamo un esempio classico la cottura della pasta. Nel metodo
tradizionale si utilizzano per 400 gr. di pasta equivalenti a 4 buone
porzioni almeno 4 litri di acqua che comincia a bollire sui fornelli a
gas dopo circa 20 minuti (a volte per velocizzare questo lunghissimo
tempo viene utilizzata acqua calda prelevata dal lavello che ovviamente
rappresenta un ulteriore costo non immediatamente percepibile. Dopo
questo tempo raggiunto il bollore del quale ovviamente spesso non ci si
accorge subito proprio per il lungo tempo di attesa, si versa la pasta e
si prosegue la cottura per il tempo necessario. La cottura della pasta
richiede in media una mezz'ora.
Con
l'induzione magnetica si utilizza per la stessa quantità di pasta molto
meno acqua tipicamente solo poco più di un litro che bolle in un paio di
minuti a potenza piena. Questo è possibile perchè anche aggiungendo un
quantitativo di pasta notevole rispetto all'acqua la potenza
dell'induzione magnetica permette di far raggiungere di nuovo la
temperatura di ebollizione in pochi secondi evitando quindi alla pasta
di addensarsi o incollarsi. Appena l'ebollizione riprende si potrà
abbassare a 100° il fornello ad induzione cuocendo la pasta al 30% della
potenza per tutto il tempo e consumando il 30% della potenza elettrica
il tutto avviene in circa 10 minuti.
Un
fornello ad induzione magnetica della potenza di 1800 Watt per ora
consumerà quindi 1800 /60 x 2 = 60 Watt nella fase a piena potenza
e 1800 x 0,30 =540 Watt 540 /60 x 8 = 72 Watt nella fase al
30% di potenza: in totale 132 Watt che al costo di 14 centesimi al KWh
sono 14 /1000 x 132 = 1.8 centesimi di €.
Un
fornello a gas rapido, cioè quello grande che si utilizza per cuocere la
pasta, consuma in un ora 0,3 Kg di GPL o 0,4 mc di metano quindi per la
cottura della pasta dobbiamo consumare 0,15 Kg di GPL o 0,2 mc di metano
per un costo di 22 centesimi con il GPL e 32 per il metano, senza
contare il maggior costo per impoverimento del gas dovuto alla
miscelazione con aria o gas inerti e meno costosi.
Cucinare
la pasta per 4 persone con i fuochi a gas costa quindi 12 o 17 volte di
più senza contare le oscillazioni dei prezzi e evitando di tener conto
che i rendimenti dei fornelli utilizzati sono teorici e non tengono
conto che normalmente i bruciatori per depositi accumulati o cattiva
regolazione hanno rendimenti ben più scarsi di quelli teorici in
condizioni ideali previsti dal fabbricante.
Considerando quindi condizioni medie utilizzare la cottura ad induzione
magnetica costa 15-20 volte di meno che cucinare con i fornelli a gas,
ma i vantaggi non si fermano qui. Le piastre ad induzione magnetica
hanno un piano in vetro che si pulisce facilmente anzi in effetti non si
sporca neppure non essendoci combustione, il piano stesso non si scalda
ma rimane freddo e non risulta quindi pericoloso, il fornello ad
induzione magnetica si spegne subito quando si solleva la pentola o la
padella e quindi non rimane a consumare energia inutilmente neanche per
disattenzione.
|
|
Suggerimenti |
|
L'induzione magnetica in Italia è ancora sconosciuta non così in altri
Paesi anche vicinissimi a noi. In Germania ad esempio dal 1° gennaio
2009 è vietata l'installazione di fuochi a gas proprio per la loro
pericolosità soprattutto nei condomini.
L'induzione magnetica è un tipo di cucina veloce, estremamente
economica, non pericolosa, che permette di eseguire con precisione ogni
tipo di ricetta.
Adattissima a tutti persino alle persone anziane o ai distratti per la
sua estrema sicurezza. Adatta a qualsiasi preparazione permette tempi
ridottissimi persino inferiori a quelli del microonde.
E'
necessario utilizzare pentolame magnetico: per sapere se le nostre
pentole e padelle sono adatte sarà sufficiente utilizzare un magnete, ad
esempio quelli che si attaccano allo sportello del frigorifero, se il
magnete rimane attaccato sotto al fondo della pentola questa è idonea.
Se
effettuate nuovi acquisti cercate un simbolo a spirale che indica che la
padella è adatta all'induzione magnetica. Cercate di acquistare nuove
pentole in negozi di grandi catene estere dove questo metodo di cottura
è già diffuso: troverete prezzi migliori, ad esempio IKEA.
Provate
una piastra ad induzione singola il costo medio è pari a circa 30 o 40 €
e quando avete imparato ad utilizzarla togliete i fuochi a gas
sostituendoli con due fornelli ad induzione che generalmente accettano
pentole e padelle da 30 cm di diametro e sono più che sufficienti.
Infatti l'estrema, impensabile velocità di cottura permette di
realizzare qualsiasi preparazione con soli due fuochi mentre con i
metodi tradizionali a volte 4 sono insufficienti.
Se
disponete di un contatore da 3 KWh tenete conto che una piastra ad
induzione magnetica di potenza massima pari a 1800 Watt normalmente si
utilizza dal 30% al 50% della potenza e assorbe quindi da 540 Watt a 900
Watt: potenze non critiche anche per un contatore da 3 kWh, due piastre
consumano normalmente meno di un asciugacapelli di ultima generazione.
Con le
piastre ad induzione magnetica potete anche far a meno della friggitrice
poiché impostando la temperatura tra 120° e 180° a seconda del cibo da
friggere si mantiene l'olio alla temperatura ideale senza snervarlo e
senza produrre effetti indesiderati come nella cottura in padella
tradizionale nella quale la temperatura dell'olio eccede le temperature
ideali si snerva rendendosi inutilizzabile dopo solo una frittura e
produce sostanze molto pericolose per l'organismo.
Acquistate fornelli ad induzione di qualità e accertatevi del loro
funzionamento, a volte modelli di costo anche alto sono in realtà di
scarsa efficienza. Verificate subito la funzionalità del vostro acquisto
controllando il tempo di ebollizione di un litro di acqua a temperatura
ambiente se a piena potenza è necessario più di un minuto e mezzo
riportate il fornello al negoziante e cambiate modello o fatevi
restituire i soldi.
Un buon
modello deve permettere una regolazione precisa della potenza: i modelli
migliori da 10% a 100% e in temperature da 60° a 240° a scatti del 10% e
di 20° rispettivamente.
Molto
utile si rivela anche la funzione spesso integrata di spegnimento
temporizzato, si può ad esempio impostare la cottura per un certo numero
di minuti trascorsi i quali la piastra si spegne automaticamente.
Verificate che il modello da voi scelto possegga la funzione di
spegnimento automatico in assenza di padella.
Fate
attenzione quando cucinate alla velocità della cottura perchè le prime
volte vi capiterà di bruciare i cibi che vi sorprenderanno con la
rapidità della loro cottura.
Non
utilizzate padelle e pentole troppo piccole o troppo grandi: sul piano
generalmente sono serigrafati dei segni bianchi che indicano i diametri
massimi e minimi supportati.
Posizionate pentole e padelle sempre al centro del fornello in questo
modo la cottura sarà più veloce e perfettamente uniforme.
Utilizzate mestoli e cucchiai non metallici con le pentole in cottura
per evitare anomalie nel campo magnetico indotto. |
|
I campi magnetici generati sono pericolosi? |
|
L'induzione magnetica crea un campo di dispersione magnetica concentrato
nella zona di cottura, ma naturalmente il campo inevitabilmente si
diffonde oltre la pentola decadendo però molto rapidamente. Il
valore limite raccomandato dalla ICNIRP (Commissione internazionale per
la protezione dalle radiazioni non ionizzanti) è pari a 6,25 microtesla
(µT) a una distanza di 30 cm. Tutti i piani di cottura e i fornelli
singoli in commercio rispettano questi limiti, anzi tutti i modelli da
noi provati hanno limiti di sicurezza notevolmente più efficaci.
Nell'utilizzo corretto (pentola di adeguate dimensioni. con fondo
planare e centrata sul fornello) il limite di 6,25 µT viene raggiunto
già a pochi cm di distanza. Se invece il fornello viene utilizzato in
modo inadeguato allora la dispersione a volte può arrivare ai 10 cm.
Distanze
comunque ampiamente superiori a quelle normalmente utilizzate dato che
il calore generato da una pentola durante la cottura suggerisce anche ai
più sprovveduti di rimanere almeno a 30 cm di distanza, anche di più per
evitare schizzi e spruzzi di liquidi caldi che macchiano.
In ogni
caso sarà bene utilizzare al meglio i fornelli ad induzione:
-
con
pentole e padelle ne troppo piccole ne troppo grandi (su ogni
fornello sono serigrafati i cerchi limite minimo e massimo;
-
non
utilizzare pentole con il fondo rovinato cioè non perfettamente
piatto: il pentolame utilizzato su fornelli tradizionali a
fiamma libera spesso si deteriora sul fondo che non risulta più
piatto, è bene evitare di utilizzare queste stoviglie sui fornelli
ad induzione che oltretutto non deteriorano le pentole (altro
vantaggio):
-
centrare sempre la pentola o la padella sul fornello ad induzione
aiutandosi con le serigrafie.
Naturalmente seguire queste semplici regole permetterà anche di far
rendere al massimo il fornello con cotture più veloci e efficaci. |
|
Quanto invece è pericoloso il gas? |
|
Le cucine
a gas sono estremamente pericolose e non solo per i pericoli di incendio
che possono essere innescati dall'utilizzo di fiamme libere e spesso
senza alcun controllo dati i lunghissimi tempi di cottura ma soprattutto
per il pericolo di fughe di mortale gas metano o GPL che oltre a
costituire un veleno mortale se inspirato raggiunge facilmente
concentrazioni esplosive.
La norma
UNI 7129 pur essendo di fondamentale importanza esiste per lo più
disattesa dal 1972, ma ora la norma relativa alla progettazione,
installazione e manutenzione di impianti a gas per uso domestico giunta
nel 2001 alla sua terza edizione sta cominciando finalmente ad essere
attuata ad ogni livello e ispettori, istallatori e manutentori delle
cucine a gas domestiche finalmente ne obbligano l'osservanza.
La norma
prevede per la sicurezza degli utenti che siano previsti fori,
tipicamente due uno in basso a livello del pavimento e uno in alto
comunicanti con l'esterno e protetti da grata di almeno 100 cm2
quindi un quadrato di 10 x 10 cm o un foro circolare da 12 cm circa di
diametro.
Naturalmente la realizzazione di questi fori costituisce un grande
problema per la climatizzazione degli ambienti e il confort: infatti la
libera circolazione dell'aria raffredda le superfici esponendole agli
attacchi e alla proliferazione di muffe in ambienti ad alta umidità
relativa come le cucine, costituisce una notevole dispersione di calore
d'inverno e non permette di climatizzare efficacemente gli ambienti in
estate. Infine non difende dall'inquinamento esterno in modo particolare
da quello di tipo acustico.
Esistono
sistemi a trappola acustica per diminuire la trasmissione dei suoni nei
due sensi ma tutti gli altri problemi ovviamente rimangono.
I
fornelli ad induzione magnetica ovviamente non hanno alcun problema di
tale tipo.. |
|
Vantaggi o svantaggi? |
|
L'induzione magnetica non ha praticamente difetti ma solo pregi: è un
metodo di cottura sicuro e comodo da utilizzare per la sua capacità di
stabilire la temperatura di cottura con precisione, è il più rapido ed
economico neppure paragonabile agli altri per tempi e consumi in virtù
della sua efficienza energetica.
E'
necessario invece scegliere un modello valido perchè non tutti
forniscono le medesime prestazioni e tra modelli apparentemente simili
per caratteristiche abbiamo riscontrato nelle nostre prove anche
differenze del 300%: in pratica la stessa quantità di acqua bolle in un
tempo triplo su modelli di scarsa efficacia. Per la scelta non è un
parametro da utilizzare il costo e neppure il fabbricante il miglior
modello da noi provato è un modello della Alaska distribuito dalla
tedesca Metro spa del costo di circa 35€ e questo non deve sorprendere
poiché la Metro si occupa di forniture professionali per ristorazione e
viene dalla Germania ove da oltre un anno è stata addirittura vietata
l'installazione dei pericolosissimi fuochi a gas per le cucine e tutti
si sono indirizzati sui fornelli ad induzione.
Sarà
infine indispensabile un certo apprendistato per comprendere e sfruttare
al meglio il nuovo sistema di cottura. Ad esempio cuocendo mezzo Kg di
pasta con meno di un litro di acqua invece dei canonici 5 litri ci si
dovrà ricordare di utilizzare anche un quinto del sale normalmente
aggiunto all'acqua di cottura altrimenti otterremo una pasta decisamente
salata.
Ci si
dovrà ricordare che le cotture, sempre estremamente rapide,
richiederanno la nostra attenzione molto, molto prima dell'usuale: chi
prepara il sugo sui fornelli tradizionali è abituato a cuocerlo per
decine e decine di minuti sorvegliandolo di quando in quando ma con i
fornelli ad induzione il sugo si prepara in pochissimi minuti e va
sorvegliato di conseguenza.
La
velocità di cottura farà diventare obsoleti i classici 4 fuochi e si
scoprirà velocemente che in realtà per la cucina familiare saranno più
che adeguati solo due fornelli ad induzione magnetica.
Per la
carne e il pesce grigliato si potranno utilizzare piastre in ghisa
magnetica o anche padelle antiaderenti avendo cura però di utilizzare i
fornelli ad induzione magnetica a 180 °C altrimenti i grassi non avranno
tempi di trasformarsi.
Per
friggere si utilizzerà meno olio utilizzando temperature di 140°C, 160°C
e 180°C a seconda degli alimenti, ma con i fornelli ad induzione
magnetica si potrà evitare di superare la temperatura critica oltre la
quale l'olio rilascia sostanze pericolose e si stressa diventando dopo
un solo utilizzo inadeguato. Anche con la friggitrice si possono
ovviamente raggiungere gli stessi risultati ma la friggitrice necessita
di quantità più consistenti di olio e di tempi di preriscaldamento e
cottura non trascurabili, al contrario sui fornelli ad induzione
magnetica si può friggere con modeste quantità di olio che si
preriscaldano immediatamente, la cottura avviene in parte all'interno
del cibo e non esclusivamente per il contatto con l'olio quindi gli
alimenti risultano meno impregnati di olio e più digeribili e sani.
Infine utilizzando una normale padella per la frittura tutto sarà più
semplice compreso il recupero dell'olio per un successivo riutilizzo.
Sarà
utilissimo utilizzare coperchi trasparenti in vetro termico per padelle
e pentole al fine di poter controllare più agevolmente la cottura senza
disperdere calore ed evitando schizzi.
Con i
fornelli ad induzione magnetica sarà utile utilizzare i coperchi sempre
tranne per grigliate o per cotture particolari: il coperchio comunque
permette di accorciare ulteriormente i tempi di cottura evitando
dispersioni di calore.
Chi
utilizza le pentole con scolapasta incluso scoprirà che questo va
utilizzato in modo differente poiché il cestello traforato è
generalmente ben staccato dal fondo e quindi utilizzandolo dovremo
scaldare uno o due litri di acqua in più triplicando o quadruplicando i
tempi di preriscaldamento. Quindi utilizzeremo la pentola senza cestello
e con pochissima acqua e al termine della cottura inseriremo il cestello
nella pentola utilizzandolo per trattenere la pasta mentre facciamo
fuoriuscire la modestissima quantità d'acqua residua (una parte della
modestissima quantità di acqua necessaria per la cottura con i fornelli
ad induzione magnetica viene assorbita dalla pasta).
La
pastiera cioè la pentola con il cestello scolapasta potrà essere
utilizzata per cuocere alimenti al vapore in questo modo: si utilizza
una piccola quantità di acqua da mettere a riscaldare con la pentola
munita di coperchio, uno o più bicchieri da vino in funzione della
quantità di alimenti da cuocere e dei tempi di cottura previsti (è solo
importante che non si consumi tutta l'acqua altrimenti il fornello ad
induzione magnetica si spegne). Nel frattempo si disporranno gli
alimenti da cuocere nel cestello-colino della pastaiola curando di
lasciare spazi per una libera circolazione del vapore e si inserirà il
cestello nella pentola quando l'acqua comincia a bollire. Il coperchio
dovrà essere tenuto chiuso per l'intera cottura e per anche in questo
caso sarà vantaggioso un coperchio trasparente per osservare la cottura.
Naturalmente dopo aver scoperto i vantaggi della cucina a vapore con i
fornelli ad induzione magnetica probabilmente desidererete procurarvi
pentole specializzate per questo tipo di cottura: le migliori
attualmente sono reperibili da IKEA sono di forma graziosamente
arrotondata e posseggono accessori come cestelli interni di vario tipo.
Quello da acquistare NON è quello usuale per la pasta ma quello in rete
di acciaio che assomiglia quasi ad un colino e che permette una
distribuzione e circolazione del vapore ottimale.
Con la
cottura a vapore sui fornelli ad induzione magnetica potrete cuocere in
modo sano e gustoso praticamente di tutto: dalle verdure, al pesce, ai
crostacei, alla carne, ecc. insomma tutto quanto avreste bollito o
lessato con la differenza che in questo caso i cibi non perdono le loro
sostanze e sapori migliori nell'acqua di cottura perché a differenza dei
metodi tradizionali gli alimenti non sono immersi in acqua.
Con lo
stesso sistema potrete persino cuocere le uova: mezzo bicchiere di acqua
si scalda in pochi secondi a potenza piena a quel punto abbassate a
100°C e inserite il cestello con le uova in qualsiasi numero, richiudete
il coperchio e dopo 7 minuti avrete uova alla coque e dopo 8 minuti uova
sode: i tempi si riferiscono per uova tenute in frigo mentre disponendo
di uova a temperatura ambiente si diminuiranno i tempi di un minuto. In
questo modo potrete cuocere una o due uova o anche una o due intere
dozzine sempre in soli 7 o 8 minuti o anche meno in funzione delle
preferenze personali.
Potrete
infine personalizzare la cottura al vapore e dare un tocco di sapore
diverso ai cibi mischiando all'acqua che genera il vapore un cucchiaio
di olio o erbe aromatiche o quello che la vostra fantasia vi suggerisce.
|
|
Utilizzo |
|
L'induzione magnetica è uno strumento nuovissimo in grado di rendere la
cucina quotidiana economica, semplice, sicura e veloce. Impossibile non
provarlo, impossibile non utilizzarlo in modo esclusivo dopo averlo
provato. Non è pericoloso come il gas, è il sistema di cottura più
efficiente e più economico, è più veloce del microonde e non ne ha i
difetti (cottura lenta per quantità di cibo superiori a
500 gr., impossibilità di trasformare i grassi e colorare gli alimenti,
possibili fughe di pericolose microonde, deterioramento nel tempo del
magnetron), fornelli facilissimi da pulire e nessuna manutenzione o
regolazione, nessuna fuga di gas e superfici fredde che non ustionano e
non producono calore insopportabile nei mesi estivi. Cucinare per ospiti
inattesi o scoprire ricette e sapori nuovi non sarà più un problema.
Che dire
di più? |
|
|
|