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Azioni
ordinarie
forniscono dividendi
e la possibilità di votare nelle assemblee della società per
influire sulle scelte programmatiche
Azioni
privilegiate
forniscono dividendi
ma non la possibilità di voto, in caso di eventi negativi
debbono essere rimborsate prima di quelle ordinarie
Azioni
risparmio
forniscono dividendi
superiori ma non danno diritto al voto
Azioni a voto
limitato
forniscono dividendi
e la possibilità di votare ma solo nelle assemblee di tipo
straordinario |
Quando una società si
ingrandisce oltre un certo limite può decidere di entrare in
borsa trasformandosi in una società per azioni. Se viene
accettata dagli organi istituzionali questa trasformazione fa si
che il capitale (e quindi la proprietà) della società venga
suddiviso in quote (le azioni) e immesse sul mercato pubblico
(la borsa valori) ove possono essere vendute e acquistate a
prezzi che variano in funzione delle condizioni di mercato:se la
società si comporta bene, ottiene profitti e fornisce garanzie
di sviluppo le azioni vengono richieste dagli investitori che
"scommettono" sul suo sviluppo per ottenere utili e, in base
alla legge della domanda e dell'offerta, la quotazione cresce.
Se invece le prospettive sono di segno negativo gli investitori
si disfano delle azioni vendendole e la quotazione del titolo
cala.
Tutto però non è così
semplice e le quotazioni possono oscillare anche fortemente in
funzione della diffusione di notizie fondate e non su futuri
sviluppi di mercato: ad esempio se si diffondesse la notizia che
una certa casa automobilistica sta per produrre una nuova auto
dalle caratteristiche profondamente innovative (che promettono
grandi vendite e utili) il titolo di quella società potrebbe
avere forti rialzi mentre le quotazioni dei concorrenti
perderebbero valore, e se la notizia si rivelasse dopo qualche
giorno infondata si verificherebbe un altra oscillazione di
segno opposto.
Inoltre i grandi gruppi
e finanzieri spesso interagiscono sul mercato azionario
acquistando forti quantitativi di azioni di una determinata
società cercando di indurre molti altri a fare lo stesso per
rialzarne la quotazione e ottenere utili anche cospicui
rivendendole ad un prezzo più alto anche in un lasso di tempo
breve: questo tipo di manovra prende il nome di gioco al rialzo
e analogamente esiste anche il sistema opposto detto al ribasso.
Una società quotata in
borsa potrebbe quindi avere oscillazioni anche importanti nella
quotazione delle sue azioni anche indipendentemente dalla sua
gestione intrinseca.
Le azioni possono essere di vario tipo
alcune danno diritto al voto, cioè ad influire sulle scelte
della società e sono destinate a chi desidera mantenere un
controllo su di essa, mentre altre forniscono vantaggi per i
piccoli investitori che non hanno la possibilità di acquisirne
in numero consistente e preferiscono ottenere vantaggi e
privilegi che li cautelino di più. |
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Gli investimenti in
azioni devono essere effettuati esclusivamente da esperti del
settore e costantemente monitorati e seguiti.
Per questi motivi rappresentano, per il piccolo risparmiatore,
un livello di rischio molto elevato e anche se possono condurre
in breve tempo a guadagni elevati possono anche condurre
altrettanto in breve tempo a disastri.
La possibilità oggi offerta a tutti coloro che dispongono di un
conto telematico abilitato permette in effetti con facilità di
operare compravendita di azioni, ma tale operazione deve
considerarsi a tutti gli effetti alla stregua di una scommessa
che se non supportata da adeguate conoscenze specifiche può
rivelarsi rischiosissima e non consigliabile.
Acquistando titoli al di fuori della Comunità Europea esiste
anche un rischio legato al cambio anche se le oscillazioni delle
valute influiscono indirettamente sempre: ad esempio una società
italiana che acquista materie prime nell'area dollaro o un'altra
che prevalentemente esporta in quest'area possono aumentare o
diminuire i propri utili al variare del rapporto di cambio far €
e $. |