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     Cura:          della fotocamera digitale

La fotocamera digitale è un meccanismo di precisione e come tale deve essere trattato.

  • Non deve ricevere urti che potrebbero disassare i gruppi ottici con gravissimo pregiudizio delle qualità fotografiche;

  • non deve rimanere esposta a lungo al sole o in genere a temperature estreme;

  • non deve venire a contatto con agenti esterni sia liquidi che solidi in particolare di tipo abrasivo come la sabbia;

Ma oltre a queste precauzioni che potremo definire "usuali" perché sono raccomandazioni valide per ogni tipo di apparecchio fotografico per quelli digitali è necessario utilizzare una fondamentale ulteriore precauzione: tenere il più possibile coperto l'obbiettivo con l'apposito tappo o facendo rientrare l'obbiettivo stesso entro il corpo macchina in quei modelli che prevedono questo meccanismo di chiusura.

Questo accorgimento è fondamentale poiché il sensore CCD è estremamente sensibile alla luce e non deve essere costantemente esposto ad essa poiché per sovrapposizione degli effetti ciò conduce ad un degrado del sensore stesso con diminuizione nel tempo delle sue caratteristiche e qualità.

Ciò ovviamente non significa andare sempre in giro con il tappo sull'obbiettivo poiché ciò ci farebbe indubbiamente perdere qualche istantanea originale e magari irripetibile ma è fondamentale che la macchina fotografica non in uso sia protetta oscurandone l'obbiettivo.

     L'obbiettivo

Come è facile intuire e la parte più delicata della fotocamera digitale in special modo se si tratta di uno zoom dotato di più gruppi ottici basculanti e quindi più complesso e delicato.

Normalmente dell'obbiettivo è esposta solo la lente frontale che va tenuta lontano da ogni contatto e mai toccata con le dita.

Nel caso dovessimo intervenire per la sua pulizia questa va fatta con una apposita pompetta di gomma reperibile in qualsiasi negozio di fotografia, in grado di soffiare delicatamente aria attraverso un morbidissimo pennello cavo di peli di cammello o tasso o il loro equivalente sintetico.

Soffiando aria si asporterà con le setole, utilizzate in leggeri movimenti circolari, ogni traccia di polvere e sporco.

Macchie di sostanze grasse potranno essere asportate utilizzando panni in cotone o salviette al silicone specificatamente destinate all'uso fotografico eventualmente imbevute di liquido pulitore anch'esso per uso specifico. In ogni caso si dovrà evitare l'utilizzo di alcool e comunque inumidire le salviette con il liquido senza versarlo mai direttamente sulla lente poiché spesso liquidi a base alcoolica possono interagire con gli adesivi gommosi utilizzati per il fissaggio delle lenti provocando seri danni.

E' sempre preferibile l'uso di salviettine monouso da cestinare tassativamente dopo il primo uso perché particelle di sporco trattenute dal panno potrebbero risultare abrasive o comunque lesive per le lenti.

Se si tratta di un'ottica intercambiabile dobbiamo tener presente nei cambi di obbiettivo che la polvere presente nell'ambiente penetrerà nel corpo macchina quindi manteniamo questo verticale o addirittura rovesciato verso il basso in modo da minimizzare questo effetto e ricordiamoci di applicare i tappi ad entrambe le estremità dell'obbiettivo sostituito.