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I puzzle
sono giochi da tavolo nei quali è necessario ricomporre una figura
sminuzzata in piccoli pezzi di forma irregolare, inventati da un
incisore londinese John Spilsbury nella metà del 1700 che li realizzava
dipingendo su una tavola lignea che successivamente tagliava con il
seghetto in piccoli pezzi.
Costituiscono un passatempo
divertente ed esistono in vari formati in funzione del numero di pezzi.
Più pezzi significano maggiori difficoltà e più tempo per la risoluzione
del puzzle, ma tempo e difficoltà possono essere anche incrementati da
un soggetto uniforme o regolare e dalla forma dei pezzi.
I puzzle sono diventati
anche tridimensionali e in questo caso permettono di realizzare oggetti
anche complessi, ma quelli tradizionali rimangono piani con i pezzi in
cartone.
Naturalmente i computer si
sono inseriti anche nei puzzle con programmi che permettono di stampare
su cartoncino una foto o una propria immagine con sovraimpressa la
fincatura per il taglio da effettuarsi dopo la stampa o con programmi
che permettono di realizzare puzzle virtuali da risolvere spostando i
pezzi con il mouse. Mentre il primo tipo presuppone un notevole lavoro e
anche capacità manuali di un certo livello il secondo lascia solo spazio
al divertimento. |