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Per
quanto riguarda la costruzione sarà indispensabile per ottenere
risultati eccellenti nel volo prestare la massima attenzione, come per
tutti gli origami, alla accuratezza delle piegature e alla simmetria del
modello: le ali e tutte le parti a destra e a sinistra dovranno essere
identiche per assicurare la massima stabilità garanzia di un bel volo.
Curare in
modo particolare la "stiratura delle pieghe" che contribuisce in modo
notevole a mantenere la corretta forma del modello finito.
Tutti gli
aerei hanno almeno una sezione verticale che rappresenta la fusoliera e
le ali. Le ali possono essere perpendicolari alla fusoliera e
presentarsi quindi piatte, orizzontali oppure formare una specie di Y
con un angolo di inclinazione (diedro) rispetto alla fusoliera. La
configurazione ad Y rispetto a quella a T dovrebbe generalmente
assicurare maggiore stabilità laterale: in pratica l'aereo dovrebbe
essere maggiormente incline a volare diritto senza tendere ne a destra
ne a sinistra. Ma abbiamo utilizzato il condizionale perchè una non
perfetta realizzazione (asimmetria) o particolari complesse forme
possono generare rotazioni maggiori con la forma ad Y.In definitiva sarà
bene effettuare molte prove.
Se il
nostro modello tende a virare o desideriamo fargli eseguire virate
possiamo piegare piccole porzioni del bordo posteriore delle ali che
possono fungere da alettoni / elevoni secondo questa tabella che
descrive gli effetti di piccole piegature a destra e a sinistra:
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ala destra |
ala sinistra |
effetto
risultante |
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in alto |
in alto |
l'aereo cabra cioè tende a salire |
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in basso |
in basso |
l'aereo picchia cioè tende ad andare verso il basso |
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in alto |
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l'aereo tende a virare verso sinistra |
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in alto |
in basso |
l'aereo tende a virare verso sinistra più rapidamente |
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in alto |
l'aereo tende a virare verso destra |
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in basso |
in alto |
l'aereo tende a virare verso destra più rapidamente |
Allo
stesso modo anche piegando verso destra o verso sinistra una piccola
porzione della coda della fusoliera si ottengono deviazioni o correzioni
di volo laterali.
Il lancio vero è proprio va
eseguito tenendo delicatamente ma con decisione il modello in
corrispondenza del suo punto di equilibrio: che si può facilmente
determinare appoggiando l'aereo capovolto su un righello e spostandolo
sin quando non risulta in equilibrio. L'aereo va lanciato come una
freccetta con un movimento del braccio rapidissimo. Eseguendo il
movimento rapidamente non è difficile imprimere al modello la velocità
di circa 100 Km/h che viene generalmente considerata ottimale.
Naturalmente la direzione del lancio determina le caratteristiche del
volo quindi si può scatenare la creatività e provare ogni genere di
lancio per verificare quello che fornisce i migliori risultati in
funzione del modello realizzato.
Per quanto riguarda la
durata del volo le equazioni della fisica imporrebbero di utilizzare un
angolo di lancio di 45° verso l'alto che teoricamente consente di
raggiungere la massima distanza per un proietto cioè un oggetto lanciato
e soggetto alla forza di gravità. Ma il nostro è un aereo e si comporta
come tale quindi interviene la portanza delle ali, la resistenza
aerodinamica, la forma, il peso e moltissimi altri fattori. Anche qui
dovremo quindi divertirci ad eseguire molti test iniziando sempre con un
angolo di lancio di 10° verso l'alto con il quale, con la corretta
spinta di lancio e un modello ben realizzato, si ottengono normalmente i
migliori risultati.
Un ultima considerazione non
di poco conto: lanciamo sempre il nostro aereo al chiuso o in assenza di
vento e con spazio libero a disposizione e richiamando prima del lancio
l'attenzione dei presenti. Come sappiamo non è difficile far raggiungere
velocità di 100 Km/h al nostro modello la cui punta se colpisse ad
esempio l'occhio di una persona distratta potrebbe causare danni
gravissimi. E' bene ricordare che è sempre una questione di velocità:
qualsiasi oggetto anche morbido può causare lesioni gravissime se
lanciato a forte velocità e persino l'acqua se urtata ad alta velocità
diventa un muro di mattoni come sanno bene chi si tuffa da grandi
altezze (come gli stuntman) che adotta tecniche e accorgimenti del tutto
particolari per sopravvivere all'impatto. |