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L'utilizzo del terminale anche se ormai inusuale per chi abituato al
mouse è rapido ed efficace, è però necessario digitare con estrema
attenzione i comandi in Linux che riconosce e distingue ad esempio
maiuscole e minuscole. E' fondamentale inserire le esatte sequenze di
caratteri e anche gli spazi quando richiesti e nel numero richiesto e
fare attenzione alla differenza fra 0 (zero) e O (vocale maiuscola).
Quando i comandi testuali non funzionano come ci aspettiamo o
restituiscono messaggi di errore abbiamo semplicemente digitato male i
comandi. In questa sezione abbiamo utilizzato alcuni comandi Linux
vediamo di scoprirne le caratteristiche salienti.
Nella finestra del terminale
troviamo un cursore lampeggiante a destra dei caratteri:
/home/user>
questo indica che ci
troviamo nella directory base (home) nella sezione dedicata a noi (user)
e che possiamo inserire i comandi. A volte user è sostituito dal nome
utente e nel terminale del superutente da root. Nei sistemi Linux intrinsecamente
orientati alla sicurezza i comandi in grado di modificare il sistema
possono essere dati solo dall'amministratore il cosiddetto superutente
ed esiste un comando sudo (superuser
do
= agisci come super utente) per consentire a tutti gli utenti di agire
temporaneamente come amministratore (la procedura può richiedere o no la
vostra password in funzione dei settaggi iniziali), come superutente
abbiamo potuto utilizzare il comando dpkg una potente funzione che gestisce
i pacchetti (nome Linux per i programmi) occupandosi di installare e
disinstallare il software.
Digitando nel terminale:
sudo dpkg -i nome_del_programma
installiamo il
software precedentemente scaricato
sudo dpkg -r nome_del_programma
invece disinstalliamo
un programma dal sistema
Come è facile intuire
digitando il nome di una funzione o di un programma si lancia il
programma o la funzione stessa. Spesso possono essere aggiunti parametri
(-i e -r nell'esempio) o nomi di file sui quali operare. La funzione
sudo permette di operare momentaneamente da superutente per compiere
operazioni critiche che richiedono il nostro consenso e la nostra
attenzione.
wget
invece è una funzione che si
occupa di scaricare file da internet. Non solo permette di utilizzare
vari protocolli html, xhtml, http, https,ftp, ecc. ma si rivela in
realtà un vero "mulo" affidabile e capace di compiti gravosi. Permette
di eseguire download anche in condizioni critiche con connessioni lente
e instabili, perchè in caso di errore automaticamente continuerà a
provare sino al successo totale proseguendo i download dal punto di
interruzione senza dover ricominciare da capo se il server ospite lo
consente.
Fornendo come parametro a
wget un indirizzo internet:
wget http://www.nontipago.it
e invio
potremo scaricare la pagina
relativa per averla disponibile anche off-line, possiamo anche inserire
il parametro -p
che permette di scaricare anche i file connessi alla pagina per avere
una copia off-line di pagine complesse. Esiste anche il modo per
scaricare interi siti ma ovviamente non si deve violare il copyright e
inoltre se il sito è complesso potrebbero essere necessari molti giorni
con intasamento della connessione e blocco del pc.
Tutto ciò viene eseguito
automaticamente in Linux infatti quasi tutte le procedure e le funzioni
sono potentissime, efficaci e automatiche per sollevare l'utente da una
noiosa e inutile sequenza di click e finestre di dialogo che hanno il
solo scopo di rappezzare manchevolezze di un sistema operativo mal
progettato. Quindi anche se a volte può risultare inusuale aprire un
terminale e digitare comandi da tastiera questi poi si rivelano
utilissimi, ricchi di funzioni e soprattutto in grado di gestire in modo
del tutto autonomo e automatizzato funzioni e procedure anche molto
complesse. Con Linux l'utente prende il controllo totale del computer
affiancato da funzioni e procedure che rendono tutto semplice e friendly,
con Windows l'utente subisce la tirannia Microsoft tentando di riuscire
ad utilizzare almeno un pò il proprio computer come vorrebbe ma sempre
facendo lo slalom fra la miriade di paletti imposti dalla Microsoft che
ha dimostrato di non avere nessun rispetto per l'utente finale e i suoi
diritti. La differenza è tutta qui con Linux siete il "signore e
padrone" del vostro computer che si mette a vostra disposizione per
aiutarvi a fare ciò che desiderate nel modo più semplice e valido, con
Windows una "mucca da pascolo" al quale si concede a caro prezzo tra
l'altro, di utilizzare un pò il computer sempre entro i ristretti ambiti
di quanto la Microsoft ha stabilito per voi: tutto ciò riflettendoci è
assurdo ma la cosa più assurda consiste nel fatto che proprio noi
permettiamo tutto questo quando utilizziamo Windows pagando per perdere
ogni nostra libertà e soggiacere di fatto ad una tirannia. |