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     Installare Linux Ubuntu

Nelle sezioni precedenti abbiamo conosciuto Linux adesso vedremo come installarlo. La procedura di installazione sta diventando sempre più semplice, in alcune distribuzioni viene utilizzato un metodo misto: il supporto è un liveCD  che avvia il sistema Linux senza procedere all'installazione vera è propria.

Questo permette di testare il sistema verificandolo direttamente sul nostro PC anche se ovviamente sarà lento per i continui inevitabili accessi al lettore CD., se il sistema ci piace possiamo procedere all'installazione con un comando dedicato.

     Come installare Ubuntu ...

Ubuntu, secondo il nostro parere la migliore distribuzione Linux disponibile, utilizza il meccanismo del disco ibrido quindi il primo passo per l'installazione consiste nell'avviare il liveCD:

  • scarichiamo l'immagine ISO del sistema operativo  Ubuntu   del tipo adatto al nostro processore (possiamo scegliere fra processori standard x86, ma anche Mac, Spark e quelli a 64 bit) e nel versione che preferiamo fra quella standard per desktop e laptop che richiede almeno 192 Mb di raml oppure quella per server di rete (che ovviamente non dispone di interfaccia grafica e quella alternate per utilizzi particolari o per PC con scarsa ram si può installare già con 32 Mb di ram)

  • masterizziamo la nostra immagine ISO ad esempio con deep burner l'ottimo software gratuito e in italiano prelevabile dal nostro portale Masterizzare 

  • possiamo anche ottenere il CD dalla fondazione Canonical (che sviluppa Ubuntu) che alla nostra richiesta ci invierà gratuitamente richiesta CD  il CD ufficiale o infine reperirlo in edicola o COPIARLO si avete letto bene COPIARLO perchè Linux si può copiare e distribuire gratuitamente e senza alcuna limitazione anzi è persino possibile venderne copie ottenute gratuitamente (quindi attenzione ai furbetti su e-bay)

  • se avete necessità di un supporto a lungo termine potete prelevare la versione LTS (long time service) Ubuntu LTS che prevede 3 anni di aggiornamenti per la versione desktop e 5 per la quella server e rende anche disponibili servizi tecnici di supporto in tutto il mondo sia web based che local based (anche a pagamento)

  • inseriamo il CD nel driver e riavviamo il PC, il sistema farà partire Ubuntu da CD (se invece si avvia il sistema operativo solito effettuare un riavvio ed entrare nella schermata di boot (con il tasto dedicato in genere  F1, F2, F10 oppure Del/Canc) e selezionate nella finestra dedicata al boot il CDrom come periferica di avvio prima del disco rigido).

  • Nella schermata che apparirà scegliamo la lingua italiano con F2 (poi le frecce e invio), selezioniamo la tastiera italiana con F3 e infine avviamo l'installazione di Ubuntu con invio. La descrizione dettagliata di questa parte la troviamo ..... liveCD

  • Dopo qualche minuto (il sistema deve essere avviato e riconoscere l'hardware) viene visualizzato il desktop di Ubuntu con l'interfaccia grafica Gnome (per i fans di KDE esiste Kubuntu) con il quale potrete familiarizzarvi quanto desiderate, al termine del vostro tour esplorativo avete anche esempi interessanti raggiungibili dal collegamento sul desktop.

  • Tutto ciò è utile anche per verificare la piena compatibilità del vostro PC con la versione scelta di Ubuntu, infatti alcuni produttori da molti anni in affari con Microsoft tendono a rilasciare con "lentezza" le informazioni relative ai loro prodotti e questo può creare a volte problemi con elementi hardware particolari di recentissima realizzazione. (Se ritenete che ciò sia un difetto di Linux allora cercate di ricordare che ogni nuovo Windows ha per almeno 1/2 anni problemi con le periferiche alcuni dei quali rimangono irrisolti e che Vista l'ultimo nato non risulta compatibile con intere classi di prodotti hardware e software).

  • Se il sistema live funziona senza problemi con un click su installa (il secondo collegamento sul desktop) potete avviare il processo definitivo, altrimenti scegliete di utilizzare una PC virtuale che come illustrato nella nostra scheda dedicata possiede molti vantaggi e permette di utilizzare qualsiasi configurazione hardware senza problemi incluse le periferiche proprietarie e più ostiche dei portatili. 

     Solo 6 scelte richieste dall'installazione con il wizard ...

La prima schermata riguarda la scelta della lingua, Ubuntu è il sistema operativo con il maggior numero di lingue installate, le traduzioni sono di buon livello e vengono continuamente migliorate ed estese e possiamo aggiornarle ogni volta che ci colleghiamo in rete con un gestore automatico. La scelta della lingua base è importante perché Ununtu provvede anche automaticamente, quando montiamo un nuovo programma a farlo, se disponibile, nella nostra lingua preferita e non solo il gestore degli aggiornamenti non si occupa solo del sistema operativo ma verifica anche per tutti i programmi la disponibilità di nuove release provvedendo ad un aggiornamento totale e automatizzato: decisamente un altro pianeta!

La seconda fase, avanziamo dopo aver indicato le nostre preferenze con il solito click del mouse su avanti, riguarda la nostra posizione geografica che determina fuso orario, ora legale, ecc.

La terza fase seleziona il layout della tastiera: anche questa scelta come quella della lingua può essere modificata, anche temporaneamente, in seguito per permetterci di utilizzare una tastiera o una lingua diversa.

La quarta fase richiede un pò di pianificazione perché ci chiede, oltre al nostro nome, quello che desideriamo assegnare come identificativo al computer (se avete più di un PC fisici o virtuali scegliete un nome che lo identifichi in modo immediato e univoco), quello dell'utente amministratore del sistema (possibilmente facile da ricordare e tutto minuscolo per una digitazione più veloce) e infine la password dell'utente amministratore (scegliete una password sicura e siate certi di ricordarla insieme al nome utente altrimenti non entrerete più nel sistema)..

La quinta fase è invece delicata e richiede attenzione. Fondamentalmente potete trovarvi di fronte a due casi: un disco vuoto o uno utilizzato. Siete nel primo caso quando installate Ubuntu in un PC nuovo o su un nuovo disco o su un disco riformattato o da riformattare o in un PC virtuale: in utii questi casi selezionate il disco e scegliete l'opzione per la cancellazione di tutto il disco senza problemi in quanto il disco è nuovo o comunque va riformattato totalmente.  Siete invece nel secondo caso e intendete condividere il disco rigido con altri sistemi operativi: ad esempio disponiamo di Windows e desideriamo anche Linux allora potete o lasciar fare a Ubuntu o agire manualmente. La procedura manuale richiede qualche suggerimento:

Ogni disco rigido per essere utilizzato deve essere preparato (formattato). E' possibile formattare un disco come un solo contenitore o suddividerlo in sezioni ognuna delle quali sarà considerata un HD singolo. Ogni sistema operativo utilizza una propria formattazione e quindi per installare più di un sistema il disco deve essere suddiviso. Il caso più frequente è quello di un PC con un solo disco e Windows installato, per installare Ubuntu dobbiamo ridimensionare la partizione esistente riducendola (se ad esempio abbiamo un HD da 80 Gb possiamo lasciarne anche 60 o 70 Gb a Windows che è meno efficiente e spreca moltissimo spazio e liberare il residuo per Linux, ma se possiamo forniamo più spazio a Linux anche per avere la possibilità di creare una zona franca per i nostri dati più importanti ove non giungano virus da Windows), poi provvederemo a creare due partizioni una per il file di scambio (selezionare linux-swap) con dimensione minima di  256  Mb (ma se possibile almeno 1 Gb o più se il sistema possiede poca RAM) e una (selezionare ext3) per Ubuntu vero e proprio di almeno 3 Gb (ma suggeriamo almeno il doppio per lasciare spazio a dati e applicazioni, dato che lo spazio non basta mai e lo riempiamo sempre subito, e almeno 20 Gb per un uso pesante). Se non ci riteniamo esperti nella gestione dei dischi ed esiste la possibilità di commettere un errore provvediamo ad un backup dei nostri dati prima di agire sul disco: la procedura di Ubuntu è sicura ma nulla può difenderci da una nostra disattenzione.  

La sesta non è in realtà una fase vera e propria ma consente, visualizzando un riepilogo delle scelte effettuate, di tornare indietro e modificare alcune preferenze oppure con un click su installa procedere all'installazione vera e propria che, decisamente rapida, si conclude in una manciata di minuti e provvede non solo all'installazione del sistema operativo ma anche a quella di un portafoglio di programmi di vario genere. Al termine potrete estrarre il cd ed essere subito operativi senza dover installare i driver dell'hardware e i programmi.

     Il nostro nuovo S.O.

Al termine dell'installazione che durerà qualche decina di minuti in funzione della velocità del sistema, dovremo riavviare il PC estraendo il CD e il nuovo sistema operativo sarà disponibile.

     Come trasformare Ubuntu totalmente in italiano?

Con Ubuntu programmi, aggiornamenti, driver e file linguistici vengono scaricati dalla rete da database chiamati repository. Questi database sono molteplici:

  • uno dedicato al materiale testato e sponsorizzato dalla Canonical

  • uno (universe) relativo al materiale rilasciato con licenza GPL

  • uno (restricted) per software distribuito gratuitamente ma del quale non viene rilasciato dal produttore il codice sorgente

  • ecc.

Di default Ubuntu è abilitato a cercare solo in un database, quindi la prima operazione necessaria consiste nell'abilitare tutti i repository: in Sistema --> Amministrazione selezionare Gestore pacchetti Synaptic, quindi dal menù Repository attiviamo con le relative caselle tutti i database e gli aggiornamenti nelle schede relative quindi selezioniamo OK. Verranno letti attraverso il web gli elenchi di tutti i database scelti e potremo da questo momento accedere a migliaia di programmi.
Ad esempio ora potremo selezionare in Sistema ---> Amministrazione ----> Supporto lingue quella italiana e il sistema provvederà a cercare, scaricare e installare tutti gli aggiornamenti per trasformare il sistema operativo e i programmi installati nella lingua italiana. Sarà ora possibile anche abilitare i driver proprietari (restricted) per la scheda video e selezionare gli effetti 3D del desktop da scegliere tra 3 possibilità: Nessuno (per PC e schede grafiche datate al fine di ottenere la massima velocità), Normale (un compromesso tra estetica e velocità) o Extra (con efetti pregevoli che necessitano di un hardware adeguato in particolare una scheda grafica potente).

     Il sito ufficiale di Ubuntu ...

  Ubuntu IT