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     Linux e i file Windows

Il 2008 è veramente l'anno della migrazione! Sempre più utenti letteralmente disgustati dalle inefficienze e dalla lentezza dei sistemi Windows con Vista primo imputato si stanno lasciando alle spalle Windows e utilizzano Linux. Ma mentre la migrazione importante per le società, i grandi Gruppi e infine ora anche le amministrazioni pubbliche sono già in fase di migrazione avanzata, per l'utenza singola tutto è più difficile perchè le scelte del singolo utente non sono solo tecniche basate sulla filosofia dell'efficienza e del risparmio ma sono spesso emotive più che razionali e dopo un martellamento mediatico di circa un quarto di secolo durante il quale Windows è stato presentato come l'unico sistema operativo cambiare le proprie abitudini non è semplice.

Per questo motivo moltissimi adottano la soluzione salomonica di installare Linux parallelamente a Windows nel proprio computer in modo da poter utilizzare entrambi i sistemi.

In questi casi viene creata una nuova partizione per Linux e all'accensione del PC si sceglie il sistema operativo da utilizzare di volta in volta. Ma si fa presto a scoprire la comodità, la velocità, l'efficienza e la sicurezza di Linux e si utilizza Linux sempre di più.

Naturalmente se abbiamo utilizzato Windows per molto tempo avremo nella sezione Windows del disco (che Linux ovviamente vede come un disco separato) molti file, documenti di ogni tipo, musica, foto, filmati, disegni, ecc. che desideriamo continuare ad utilizzare e possibilmente trasferire nella sezione Linux che permette un ricovero sicuro protetto da virus e malware di ogni genere e anzi nella quale possiamo immagazzinare senza pericolo persino file infetti dai più letali virus informatici.

Non solo installando un antivirus in Linux (che non serve per Linux ma si rivela utilissimo per la sezione Windows) possiamo verificare e bonificare periodicamente in modo molto veloce, efficiente e soprattutto sicuro la sezione Windows del nostro computer.

Per fare tutto ciò dobbiamo ovviamente ovviamente leggere e scrivere e creare e cancellare file da Linux nel "disco" Windows.

     I file system

Per poter utilizzare i supporti di memorizzazione dati di qualunque tipo essi siano dai floppy ai dischi rigidi alle chiavette USB alle schede di memoria, ecc. è necessario formattare il supporto cioè organizzarlo per renderlo adatto a ricevere i dati che gli inviamo. Generalmente ogni sistema operativo utilizza un proprio sistema quindi esistono molti file system che in più spesso si evolvono.

I tipi più diffusi sono FAT, NT e NTFS per Windows e EXT per Linux. Come sappiamo Linux è un sistema efficiente e sicuro quindi non ha bisogno ne di antivirus o antispyware o antimalware e neppure di periodiche deframmentazioni ne pulizie del registro di sistema mentre Windows necessita di tutto questo per superare, a stento, le sue congenite inefficienze. Linux quindi per motivi di sicurezza non permette a Windows di ficcanasare nei suoi file mentre è in grado da sempre di utilizzare le partizioni FAT.

I file system FAT sono stati adottati da Windows dalla sua nascita e ancora adesso per la loro facilissima operabilità da entrambi i sistemi sono utilizzati per formattare chiavette e dischi USB in tal modo accessibili da entrambi i sistemi. Poi la Microsoft invece di sanare i congeniti difetti di Windows introdusse nuovi file system NT e poi NTFS con il dichiarato intento di renderli inutilizzabili da Linux creando una barriera alla fine rivelatasi solo fastidiosa per gli utenti.

Comunque in base ai concetti della filosofia Open Source i sistemi Linux di default generalmente leggono i file delle partizioni NTFS ma evitano di scriverli e di cancellarli.

Abilitare queste operazioni del tutto legittime è considerata una scelta da lasciare all'utente che se vuole può facilmente farlo aggiungendo il software necessario oppure se non ha queste necessità può tranquillamente evitare di installare ulteriore, inutile, software.

     Come abilitare la scrittura cancellazione dei file NTFS in Linux

L'operazione è semplicissima e spesso viene ormai abilitata di default.

E' sufficiente infatti installare alcuni pacchetti (i programmi Linux vengono chiamati comunemente pacchetti):

  • fuse

  • ntfs-3g

Ad esempio in Ubuntu e nelle distribuzioni simili che possiedono il gestore di pacchetti synaptic (cioè l'utilita di sistema che si occupa di installare e disinstallare il software) si esegue una ricerca per fuse e per ntfs-3g e se non risultano già installati (quadratino a sinistra di colore verde) possiamo installarli con il consueto click del mouse.

Da questo momento abbiamo la possibilità di eseguire ogni tipo di operazione sui file Windows compresa la scrittura, lo spostamento e la cancellazione dei file.

ntfs-3g risulta il miglior driver per partizioni NTFS non Microsoft e attualmente sono in fase di superamento le ultime limitazioni che si riferiscono ai file criptati e compressi e ai permessi di accesso ai file.

     Conclusioni

Se disponete di computer a doppio sistema operativo o utilizzate supporti rimovibili formattati in NTFS attivate in Linux questa funzionalità che potrà tornare di indubbia utilità in molte occasioni.

Chi utilizza un duplice sistema operativo potrà avere ad esempio la necessità di utilizzare con Windows programmi scaricati dalla rete navigando con sicurezza in ambito Linux o di scambiare documenti, immagini e quant'altro tra i due sistemi oppure potrà efficacemente controllare la zona Windows con un antivirus da Linux in modo da scovare ed estirpare anche il malware più ostico e radicato.