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Ubuntu
Tweak dispone all'avvio di una schermata di benvenuto che ci dimostra
come il programma si presenti nella lingua di sistema italiano compreso
se abbiamo scelto la nostra lingua per Ubuntu.
L'interfaccia di Ubuntu Tweak è semplicissima, anche se accattivante
dal punto di vista grafico, vi trovano posto due finestre: quella a
sinistra è di fatto un menù di scelta, mentre a destra abbiamo la
sezione principale con la quale interagiamo. Sotto 4 pulsanti per
informazioni, donazioni, opzioni riguardanti l'interfaccia stessa e
quello di uscita.

Le
sezioni di Ubuntu Tweak accessibili dal menù a sinistra, si aprono in
sottosezioni specifiche a loro volta in un sistema ad albero decisamente
pratico, quelle fondamentali sono:
Computer:
che raccoglie le informazioni principali sul sistema
Applicazioni:
che permette di installare e rimuovere i software più popolari ed utili
con un click e che rappresenta anche un utilissimo promemoria per le
utilità più interessanti. Ad esempio permette di installare tutti i più
comuni pacchetti restricted non forniti di default perchè, sempre
gratuiti, ma non Open Source. Oppure installare Skype o Google Earth
senza doverli andare a cercare in rete. Possiamo installare e gestire
gli effetti grafici Compiz e molto altro. La procedura è molto semplice
si spunta la voce relativa a ciò che desideriamo installare o si
deseleziona la casella per la rimozione e poi in entrambi i casi click
su Applica in basso a destra. Ubuntu Tweack si occuperà di trovare i
pacchetti in rete, aggiornare gli archivi, scaricare i programmi,
verificare e risolvere eventuali conflitti e incompatibilità, installare
il software e aggiungerlo nella sezione appropriata del menù di sistema
.... tutto con un click e la richiesta della password che al solito
garantisce l'utente da malware e virus.
Nella
sottosezione Editor possiamo modificare i sorgenti cioè gli archivi
software e i loro indirizzi, in quella Sorgenti di terze parti troviamo
i software non ancora testati dallo staff di Ubuntu e quindi
potenzialmente fonte di problemi anche se naturalmente si tratta delle
versioni più recenti, e infine un pulitore pacchetti che si occupa di
verificare i software installati, incompatibilità, di eliminare
eventualmente file residui di installazione ecc. Da notare che alcune
funzionalità devono essere attivate con un click sul tasto "Sblocca" che
ovviamente richiede la password e informa sui possibili rischi
dell'operazione.
Avvio:
ci fornisce un ampio controllo sulle procedure di avvio e sui programmi
e processi che vengono avviati all'accensione del computer fornendo
naturalmente la possibilità di includerli ed escluderli: ad esempio di
default viene attivata la gestione Bluetooth ma se il nostro computer
non dispone di tale dispositivo perchè avviare questo processo?
Scrivania:
permette di agire sulle icone da visualizzare sulla scrivania così se
siamo abituati a trovare sul desktop Risorse del Computer, Risorse di
Rete e Cestino, possiamo continuare ad averli. Nella sottosezione
finestre possiamo personalizzarle e decidere come utilizzare i tasti del
mouse con le finestre stesse, mentre Compiz Fusion entra nelle
preferenze degli effetti grafici più spinti e dei widget-gadget del
desktop e infine Gnome stabilisce alcune preferenze per l'interfaccia
grafica.
Personale:
nelle 4 sottosezioni di questo menù possiamo occuparci della posizione
delle cartelle documenti, dei modelli per i programmi, degli script che
sono piccole procedure per automatizzare operazioni altrimenti
ripetitive e noiose e infine definire tasti speciali come scorciatoie da
tastiera.
Sistema:
ci permette di associare i tipi di file ad applicazioni specifiche,
gestire Nautilus il file manager di Ubuntu, le personalizzazioni
dell'alimentazione e alcune impostazioni relative alla sicurezza. |