Ubuntu come installare una nuova versione in modo indolore

Mentre Windows ci ha abituato agli aggiornamenti a caro prezzo truccati da nuovo sistema operativo Linux non ha questi problemi ed in particolare Ubuntu presenta un nuovo sistema operativo ogni 6 mesi con puntualità sorprendente.

Per installare una nuova versione però si devono copiare i dati e reinserirli manualmente nella nuova versione se non si sceglie di utilizzare l'aggiornamento automatico on-line. Lo stesso naturalmente succede anche quando decidiamo per scelta personale di ripulire il PC.

     La soluzione ...

A tutto questo esiste però un'alternativa semplice ed elegante.

Al momento di installare il nuovo Ubuntu provvederemo a partizionare manualmente il disco realizzando invece delle solite due, tre partizioni:

(1) partizione tipo ext con punto di mount / per il sistema operativo da formattare

(2) partizione tipo ext con punto di mount /home per tutti i dati da non formattare se esistente

(3) partizione tipo swap per il file di scambio

Da questo momento avrete 3 partizioni, tralasciando la terza che viene gestita dal sistema in modo automatico, nella prima finisce il sistema operativo mentre nella seconda tutti i nostri dati e quelli dei programmi.

Quando desideriamo aggiornare il sistema reinstallandolo utilizzeremo la stessa procedura badando di non formattare la seconda partizione in questo modo tutti i dati rimarranno comprese le note Tomboy, i segnalibri del browser, la posta, ecc. con il vantaggio di non dover reinstallare tutto ma solo alcuni programmi che poi troveranno da soli i dati preesistenti.

     Alcune considerazioni importanti
Sarà bene scegliere le partizioni tipo ext del tipo più recente selezionando quella identificata dal numero più alto.

La partizione swap serve per simulare la RAM su disco, ma a differenza di altri sistemi operativi Ubuntu ne fa un uso praticamente nullo quindi possiamo anche evitare di realizzarla se però desideriamo rinunciare alla possibilità di ibernare il sistema. L'ibernazione del sistema che funziona su ogni PC compresi i desktop permette di spegnere il computer in qualsiasi momento ripristinando all'accensione la situazione in cui si trovava al momento dell'ibernazione compresi i programmi e i file aperti.

L'ibernazione è naturalmente una funzione utilissima ma per utilizzarla è necessario disporre di una partizione di swap un pò più grande della RAM disponibile questo perché tutta la memoria volatile cioè la RAM al momento dell'ibernazione viene copiata nella partizione di swap per essere ripristinata nuovamente al momento del riavvio per riottenere il sistema nelle identiche condizioni.

In pratica se desideriamo utilizzare l'ibernazione con un computer dotato di 4 Gb di RAM la dimensione della partizione swap sarà di 5 Gb se non intendiamo utilizzare l'ibernazione potremmo invece utilizzarne una da 1 o 2 Gb oppure non utilizzarla per nulla.

Dalla versione 10.4 Ubuntu è realmente molto veloce sia nello spegnimento che nell'avvio con tempi in effetti inferiori a quelli indotti dall'ibernazione ma naturalmente tutto dipende dal numero di programmi e file aperti.

Insomma è una questione di gusti ed abitudini ma se avete un disco rigido capiente oltre i 250 Gb non rinunciate alla partizione di swap un pò più grande della memoria.