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A tutto questo esiste
però un'alternativa semplice ed elegante.
Al momento di
installare il nuovo Ubuntu provvederemo a partizionare manualmente il
disco realizzando invece delle solite due, tre partizioni:
(1) partizione tipo
ext con punto di mount / per il sistema operativo da formattare
(2) partizione tipo
ext con punto di mount /home per tutti i dati da non formattare se
esistente
(3) partizione tipo
swap per il file di scambio
Da questo momento
avrete 3 partizioni, tralasciando la terza che viene gestita dal sistema
in modo automatico, nella prima finisce il sistema operativo mentre
nella seconda tutti i nostri dati e quelli dei programmi.
Quando desideriamo
aggiornare il sistema reinstallandolo utilizzeremo la stessa procedura
badando di non formattare la seconda partizione in questo modo tutti i
dati rimarranno comprese le note Tomboy, i segnalibri del browser, la
posta, ecc. con il vantaggio di non dover reinstallare tutto ma solo
alcuni programmi che poi troveranno da soli i dati preesistenti. |