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     Filmare ... poche semplici regole

Le attuali video camere o camcorder sono strumenti eccezionali in grado di realizzare video filmati di qualità professionale: di certo sono mezzi di livello enormemente superiore a quello amatoriale.
Tutto ciò necessita di un elemento fondamentale: imparare alcune regole base che fanno la differenza fra noiosi filmati delle vacanze e video agili e interessanti piacevoli da guardare insieme agli amici.

Se desiderate suggerimenti per la scelta della video camera seguite la nostra miniguida .... Videocam ideale

     Regola 1: i soggetti si muovono la videocamera no.

I filmati non sono fotografie ma rappresentazioni dinamiche della realtà, devono avere un ritmo e descrivono essenzialmente azioni, quindi il soggetto o i soggetti sono in movimento.

Al contrario la video camera deve rimanere immobile possibilmente sul cavalletto. Il cavalletto è l'unico accessorio indispensabile, deve essere leggero ma anche stabile e dotato di movimenti fluidi della testa in modo da poter seguire il movimento dei nostri "attori" senza scatti o incertezze. Accertiamoci quindi all'acquisto che la testa del cavalletto sia dotata di movimenti orizzontali e verticali fluidi.

Purtroppo non e' sempre possibile utilizzare il cavalletto quindi dovremo fare nostri piccoli trucchi, sfruttare superfici di appoggio improvvisate, divaricare leggermente le gambe, appoggiarci con la schiena ad una superficie stabile, tenere la video camera aderente al corpo con entrambe le mani e con i gomiti appoggiati al corpo sfruttando, opportunamente inclinato lo schermo LCD e non il mirino che ci costringerebbe a tenere la videocamera alta in una posizione scomoda per le braccia e innaturale.

Tutte le videocamere posseggono lo stabilizzatore d'immagine elettronico o ottico (migliore il secondo anche perchè il primo sottrae circa il 40% del sensore elettronico): da essi non possiamo certo attenderci miracoli ma solo l'eliminazione di quei piccoli tremoli delle braccia che dobbiamo occuparci di mantenere ferme il più possibile.

Insomma è fondamentale evitare di far ballare le immagini, tenendo la video camera ben ferma, seguendo i soggetti con movimenti lenti quasi impercettibili che devono essere orizzontali o verticali mai diagonali.

Infine considerato che siamo abituati a leggere da sinistra verso destra e dall'alto in basso i movimenti verso destra e verso il basso risulteranno più naturali ed efficaci di quelli opposti.

     Regola 2: i terzi.

Questa e' una regola fondamentale per la cinematografia, per la fotografia e per la grafica in ogni sua forma.

 

 

Immaginate di dividere l'inquadratura in 3 colonne e 3 righe disegnando due linee verticali e due orizzontali.

 

 

 

 

Così facendo divideremo l'immagine in 3 parti uguali sia orizzontalmente che verticalmente e otterremo, al centro, il rettangolo evidenziato in rosso.

 


 

Il centro del soggetto principale va sempre posto su questo rettangolo, anzi possibilmente su uno dei suoi vertici (i quattro dischi rossi).

Questa regola è talmente diffusa e applicata che molte video camere possiedono una funzione specifica che genera questo reticolo nel mirino e nello schermo LCD.

Se possedete una di queste vi suggeriamo di attivare questa opzione tutto sarà molto più facile.

     Regola 3: non guardare verso la cinepresa.

I nostri "attori" non dovranno mai guardare direttamente verso l'obbiettivo: lo spettatore desidera guardare senza essere notato, vuole partecipare all'azione descritta dal filmato senza esserne coinvolto.

Quindi questa magia si romperà se le persone filmate rivolgono lo sguardo direttamente verso l'obbiettivo generando l'effetto finale di guardare verso lo spettatore.

L'unica eccezione a questa regola è quando l'"attore" parla direttamente agli spettatori rivolgendo lo sguardo esattamente verso l'obbiettivo: questa situazione è frequente ad esempio nei documentari quando il protagonista si rivolge allo spettatore per illustrare la scena e i suoi dettagli.

     Regola 4: lasciare spazio all'immaginazione.

Quando riprendiamo un soggetto rivolto di lato, che illustra qualcosa che sta vedendo, che si dirige verso qualcosa o qualcuno, che tiene qualcosa in mano, che sta usando un oggetto, ecc. va posto ad un terzo della scena lasciando la parte minore alle sue spalle.
Questa è una regola basilare che può cambiare totalmente il significato della scena: ad esempio provate a riprendere due persone che camminano alternando brevi inquadrature dell'una e dell'altra.

Se utilizzando la regola dei terzi lascerete alle loro spalle lo spazio minore oppure quello maggiore il risultato finale sarà diverso nel primo caso lo spettatore interpreterà la sequenza come due persone che camminano una verso l'altra, nel secondo come due persone che sia allontanano.

     Regola 5: sequenze brevi e inquadrature diverse.

Quando riprendiamo una scena non dobbiamo limitarci a riprenderla da un punto ma possiamo e dobbiamo vivacizzare il filmato riprendendo i soggetti da punti e con inquadrature diverse di 5 o 10 sec. al massimo. Provate ad esempio a riprendere stando fermi in un punto una persona che osserva un bellissimo panorama: ne risulterà una scena noiosissima! Provate invece a riprendere il panorama con il grandangolo poi spostatevi e filmate con una focale intermedia il vostro personaggio con una inquadratura del busto e del viso mentre osserva il panorama, poi spostatevi ancora e riprendete ancora il panorama stringendo un po' la focale per inquadrare una zona particolare, infine fate un bel ritratto del vostro soggetto con il tele per mostrarne le emozioni che il panorama suscita. Realizzando ogni inquadratura tra i 5 e i 10 sec. otterrete un video clip di circa 30 sec. molto interessante e movimentato.

     Regola 6: usare pochissimo lo zoom.

Tutti i dilettanti alle prime armi sono affascinati dallo zoom che promette di vivacizzare le sequenze senza spostarsi: sfuggite assolutamente a questa sirena incantatrice che in realtà vi porterà solo sugli scogli. Lo zoom e' difficilissimo da padroneggiare tanto che persino i registi cinematografici più esperti ne fanno un utilizzo limitatissimo.

Se desideriamo vivacizzare le sequenze dobbiamo spostarci frequentemente per variare l'angolo di ripresa e cambiare focale e inquadratura ogni volta.

Lo zoom risulta essere un movimento di macchina assolutamente innaturale per lo spettatore che diventa un piacevole effetto speciale se utilizzato raramente altrimenti si tramuterà in un fastidio.

Potete efficacemente utilizzare lo zoom quando dall'inquadratura in primo piano di un oggetto o di un particolare desiderate far scoprire con un effetto particolare allo spettatore dove si svolge la scena, oppure quando da un campo lungo (cioè una ripresa con il grandangolare) stringete l'inquadratura sino a mettere in evidenza un dettaglio. In ogni caso la transizione con lo zoom deve essere molto lenta ed essere preceduta e terminare con qualche secondo di ripresa con le focali estreme fisse: lo spettatore deve comprendere la scena poi essere sorpreso dallo zoom lento e senza vibrazioni ed infine riposare lo sguardo con altri secondi di immagine statica.

     Regola 7: ricordate la differenza di proporzioni.

Quando riprendiamo una scena dobbiamo tenere conto di ciò che effettivamente vedremo nello schermo TV quando visioniamo il filmato fatto con la video camera e non di ciò che vediamo al momento. Tutto sarà più piccolo attraverso il televisore, molti dei dettagli significativi saranno troppo piccoli per essere notati o per influire sulla scena finale. Se non teniamo conto di questo, attraverso un uso corretto delle inquadrature che permetta allo spettatore di apprezzare i dettagli interessanti della scena il filmato perderà di senso e diverrà noioso. Quindi ad esempio una panoramica eseguita con il grandangolo dovrà essere sempre affiancata da particolari ripresi con focali tele adeguate.

     Regola 8: procuratevi sempre materiale in più.

E' sempre bene considerare che il filmato dovrà essere montato per fornire un ritmo adeguato alle riprese e vivacizzarle quindi mentre effettuate le riprese procuratevi sempre del materiale in più.

Potrete filmare piccoli dettagli come i volti, le mani delle persone, dettagli degli abiti o degli oggetti significativi intorno o rappresentativi dell'ambiente circostante. Saranno utilissimi in fase di montaggio per vivacizzare scene altrimenti noiose.

     Regola 9: il sonoro è fondamentale.

Avete mai provato a rivedere una scena particolarmente drammatica di un film con il volume a zero? Vi accorgerete che la scena che tanto vi emoziona o addirittura spaventa cessa di essere così terribile.

L'audio è di fondamentale importanza e inserire una colonna sonora adeguata potrà modificare radicalmente l'effetto finale delle nostre immagini. Questo naturalmente è possibile farlo solo in post produzione cioè durante il montaggio passaggio obbligato per i nostri filmati.

Durante la fase delle riprese però cercate di curare il sonoro dei dialoghi evitando di generare rumori vicino al microfono che sarebbero registrati coprendo voci e suoni ambientali in modo sgradevole. Filmate poi sempre almeno 30 secondi di rumori ambientali per poterli utilizzare negli stacchi.

     Regola 10: utilizzare autofocus e bilanciamento del bianco.

Avere costantemente riprese a fuoco e immagini nitide è fondamentale e l'autofocus, cioè la messa a fuoco automatica della video camera ci fornisce un grande aiuto, ma è necessario imparare a conoscerne i limiti altrimenti si rischia, soprattutto in condizioni di luce scarsa, di ottenere fastidiosissime variazioni di messa a fuoco durante le riprese.

Nelle carrellate e nelle zoomate mettete preventivamente a fuoco i soggetti principali con una focale lunga (tele) e poi bloccate la messa a fuoco o impostatela su manuale. Fate lo stesso anche riprendendo immagini fisse di soggetti in rapido movimento. Accertatevi, sperimentando, di conoscere il meccanismo di focheggiatura della vostra video camera che possibilmente dovrà essere preciso e non troppo rapido: come per i movimenti di macchina anche la messa a fuoco sarà meno fastidiosa se effettuata attraverso cambi lenti.

Il bilanciamento del bianco invece sarà opportuno sia lasciato, tranne casi particolari, su automatico. La luce e la sua "temperatura di colore" varia in funzione del tipo di illuminazione e per quella naturale anche in funzione delle diverse ore del giorno e delle condizioni atmosferiche. In effetti una mela non è sempre dello stesso rosso ma noi possediamo un sofisticato meccanismo biologico che memorizza un colore per ogni oggetto e lo mantiene anche in presenza di forti sbalzi di luce quindi la nostra mela ci appare dello stesso colore a tutte le ore del giorno ma in effetti così non è e la video camera se ne accorge. Quindi ad esempio sarà difficile riprendere una conversazione in giardino la mattina e poi montarla con particolari del giardino ripresi il pomeriggio perchè noteremo facilmente le differenze di luce tra le diverse sequenze che appariranno evidentissime quando rivedremo il nostro video clip.

Anche per il bilanciamento del bianco dovremo imparare a conoscere pregi e difetti della nostra video camera facendo molte prove in condizioni di luce diverse: se dovessimo riscontrare problemi in particolari condizioni potremo in quei casi effettuare una taratura manuale che in genere viene eseguita riprendendo per una decina di secondi una superficie bianca ben illuminata. Sarà necessario effettuare il bilanciamento manuale del bianco in tutte quelle condizioni di luce che generano filmati dominati da colori troppo freddi (dominante blu) o troppo caldi (dominante rossa).

Una luce inadeguata produce effetti sorprendenti ad esempio una bellissima bistecca illuminata da luci al neon avrà l'aspetto di carne andata a male.

In ogni caso cercate sempre di filmare con la massima quantità di luce possibile questo produrrà meno problemi ai colori e con il diaframma più chiuso anche alla messa a fuoco..

     Regola 11: scegliere la direzione della luce.

La luce ideale è formata da 3 componenti:

  • una base che illumina lo sfondo staccando i soggetti in primo piano e creando profondità

  • una chiave che illumina i soggetti e li rende ben visibili

  • una di taglio che illumina i soggetti da un angolo di 45° gradi facendo risaltare i dettagli e creando interessanti chiaro scuri

Ovviamente tali risultati si possono ottenere solo utilizzando numerose fonti di luce o all'aperto pannelli riflettenti che indirizzano la luce dove serve. Generalmente non possediamo una complessa attrezzatura professionale quindi evitiamo i controluce che generano troppi problemi ma anche di avere il sole o la fonte di luce alle nostre spalle che appiattisce i soggetti e li impasta con lo sfondo. Quindi se normalmente cerchiamo di riprendere, se possibile, le nostre scene con la luce principale un pò angolata in modo da far risaltare i dettagli dei soggetti e staccarli un pochino dallo sfondo. Con qualche prova impareremo a determinare l'angolazione più efficace in ogni situazione.

     Regola 12: utilizzare il fermo immagine.

Tutte le video camere hanno la possibilità di scattare foto spesso chiamata fermo immagine o still frame. Questa caratteristica ci sarà utilissima quando dobbiamo eseguire riprese statiche senza cavalletto.

Invece di effettuare una ripresa di 5 o 10 secondi cercando di rimanere immobili potremo scattare una foto e trasformarla facilmente, durante il montaggio, in una ripresa statica perfetta a patto naturalmente di riprendere soggetti inanimati, i nostri spettatori non si renderanno assolutamente conto della differenza soprattutto se la scena sarà completata dal sonoro ambientale o da un commento verbale o musicale adeguato.

     Regola 13: non utilizzate effetti.

Quasi tutte le video camere posseggono effetti speciali come la possibilità di virare i filmati verso un colore definito, realizzarli in bianco e nero, effettuare dissolvenze ed effetti di transizione, inserire cornici o titoli, ecc.: NON utilizzateli mai.

Il motivo è semplice gli effetti possono essere facilmente inseriti durante il montaggio e in post produzione possono essere provati, analizzati e infine scelti con cura e senza problemi mentre durante le riprese è difficilissimo gestirli e comunque non è possibile tornare indietro se risultano inefficaci.

     Regola 14: utilizzate poche inquadrature efficaci.

Le inquadrature più comuni ed efficaci sono:

  • il campo lungo da utilizzare per i soggetti a figura intera, lo sfondo, i panorami, ecc.

  • il piano americano per i soggetti ripresi a mezzo busto

  • il primo piano per riprendere visi e particolari interessanti.

Ricordate sempre la regola dei terzi che vale in tutti i casi quindi ad esempio se riprendete barche ponete la linea dell'acqua ad un terzo dal bordo superiore o inferiore a seconda se desiderate porre in risalto il mare o il cielo, se inquadrate un volto ponetelo ad un terzo dal bordo laterale dalla parte della nuca, ecc.

Come sempre le inquadrature non devono tagliare parti importanti di quanto ripreso: le figure devono essere intere e così i volti mentre quando utilizzate il piano americano state attenti a non tagliare elementi importanti come le mani, le borse femminili, ecc.

     Regola 15: osservare e provare.

Per imparare rapidamente a filmare è indispensabile osservare validi esempi quali film, TV e videoclip. Osservandoli e analizzandoli scoprirete particolari e tecniche di ripresa che avete sempre considerato "normali" ma che ora vedete con rinnovato interesse.

Potrete facilmente trovare spunti per inquadrature e sequenze efficaci che renderanno di grande effetto i vostri lavori.

Naturalmente la seconda condizione irrinunciabile e provare e riprovare: uscite con la video camera come fareste con la macchina fotografica, riprendete videoclip degli avvenimenti anche più usuali e banali e scoprirete che con il giusto ritmo e qualche idea potrete ricavare piacevoli videoclip da ogni cosa anche la più banale: con un amico/a che si presta a fare da protagonista è semplice ad esempio realizzare un divertente videoclip dell'automobilista che si ferma al distributore self service e che solo al termine di complicate manovre per posizionare l'auto, aprire il serbatoio, inserire la pompa e trovare le banconote si rende conto che il distributore e fuori servizio!

Ricordate infine che con un buon programma di montaggio non è difficile realizzare effetti speciali e situazioni virtualmente impossibili.

     Regola 16: ogni tanto dimenticate tutte le regole e infrangetele.

Le leggi della ripresa non sono dogmi e a volte infrangerle può produrre riprese eccellenti ed effetti originali e molto particolari: utilizzate queste eccezioni con molta parsimonia però e sempre in modo controllato e finalizzato ad ottenere effetti ben precisi altrimenti il vostro filmato scadrà di tono e ritmo invece di divenire più interessante.

Se desiderate suggerimenti per la scelta della video camera seguite la nostra miniguida .... Videocam ideale

 

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