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D

Disco rigido o disco fisso unità di memorizzazione per dati e programmi attualmente i più comuni hanno capacità comprese fra fra 120 e 500 Gb molto veloci rispetto a floppy, CD e DVD ma lenti rispetto alla RAM vanno conservati con cura deframmentandoli periodicamente ed evitando di sottoporli a spostamenti violenti durante l'uso (quelli per i PC portatili più robusti e piccoli sono per questo molto più costosi). A differenza della memoria RAM del PC conservano i dati anche a computer spento. E' assolutamente conveniente acquistare dischi rigidi veloci e dell'ultima generazione ma evitando le capacità estreme soprattutto se si intendono conservare dati importanti. Attualmente si trovano in commercio dischi di capacità ben superiore ma il migliore rapporto qualità prezzo per i desktop è compreso fra 500 e 1000 Gb, oltre questo limite i dischi costano sensibilmente di più e sono più soggetti a guasti. la durata effettiva dei dischi, ben tenuti, non eccessivamente utilizzati e soprattutto non esposti ad urti può superare il decennio, ma al solito tutto dipende da come vengono conservati un solo urto può danneggiarli irreparabilmente. Quando i dischi cominciano a richiede eccessive cure o presentano inspiegabili errori anche se temporanei, affrettatevi a sostituirli mettendo i dati contenuti in salvo poiché quando il danno diviene irreparabile ciò accade sempre inaspettatamente e non esistono metodi di recupero realmente efficaci, inclusi quelli pur costosissimi delle ditte specializzate. Un disco irrecuperabile non si avvia ed emette strani ticchetti ma a quel punto il suo unico utilizzo rimane quello di fermacarte da scrivania.

Disco ottico unità di memorizzazione per dati e programmi basata sulla tecnologia laser. In pratica i CD e i DVD che si differenziano tra loro esclusivamente per la diversa capacità (e il relativo costo), sono realizzati a sandwich con uno o due (doppio layer) strati interni che possono essere bruciati da un fascetto laser: la sezione bruciata e quella integra vengono poi , sempre da un fascio laser lette in modo diverso perchè una non riflette più la luce mentre l'altro lo fa. Questo viene interpretato come stadio 0 e stadio 1 cioè le due cifre del sistema binario utilizzato dai computer che in questo modo possono leggere le informazioni. Esistono dischi ottici che si possono scrivere una sola volta e tipi che si possono scrivere, cancellare e riscrivere più volte ovviamente più delicati e costosi. Esistono anche standard diversi per i dischi ottici identificati da + e - ma i lettori dei computer ormai sono tutti multistandard anche se alcuni lettori DVD da salotto possono risultare compatibili solo con uno degli standard: un dato da controllare prima di acquistare DVD sui quali ad esempio trasferire contenuti multimediali da visionare con il DVD associato al televisore.

DOS DOS, acronimo di Disk Operating System, è stato il sistema operativo che ha determinato una importantissima svolta informatica. Nella metà degli anni 70 i primi computer da scrivania si affacciano alla ribalta mondiale, macchine che oggi definiremo preistoriche ma, per i tempi eccezionali. Ben presto molti costruttori (IBM, HP, Texas I., ect.) propongono propri modelli: il S.O. è integrato, residente in una memoria ROM o in un Chip della stessa istallato in fabbrica e non modificabile. Ogni computer ha il proprio S.O. che accetta solo programmi compatibili. IBM cerca di rendere il S.O. indipendente dalla macchina e con il contributo determinante di uno sconosciuto Bill Gates realizzerà il primo sistema operativo su disco: il D.O.S. appunto.
Il DOS è indipendente dall'elaboratore sul quale gira, contenuto in un dischetto da 5.25" (ingombrante, delicato e flessibile ormai sconosciuto perché totalmente rimpiazzato dai piccoli 3.25" contenuti in caddy cioé custodie protettive rigide e di capacità ben superiore ai loro 360 Kb) viene caricato all'accensione del computer nella propria memoria RAM ed eseguito. A questo punto la macchina prende vita, è possibile estrarre il dischetto del DOS e sostituirlo con altri contenenti programmi e/o dati.
Il DOS permette di utilizzare un solo programma per volta: se stiamo usando un elaboratore di testi e abbiamo bisogno del Visicalc, i primi fogli di calcolo nonni di Excel e simili, dobbiamo chiudere il nostro word processor e caricare il nuovo programma, ma è compatibile un programma DOS può essere utilizzato da qualsiasi utente indipendentemente dal tipo di elaboratore che possiede e da chi lo ha fabbricato: è la svolta! Si può cambiare elaboratore senza dover ricomprare i programmi e soprattutto riutilizzando i dati già archiviati, si possono scambiare dati con gli altri e i computer si possono evolvere rapidamente in un mercato pronto a recepire le novità che non causano traumi (a parte quelli economici) ma portano benefici sensibili.
Programmi complessi debbono essere addirittura suddivisi in sezioni da caricare alternativamente per le ridottissime capacità di memoria degli elaboratori di quegli anni che dispongono di 640 Kb di memoria divisi in 10 blocchi da 64 Kb.
Download indica l'operazione di scaricamento di un file cioè il suo trasferimento da internet o da un supporto rimovibile di un file nel nostro PC mentre l'operazione opposta (trasferimento dal nostro PC ad altro) prende il nome di upload. Il trasferimento dipende dalla velocità del collegamento e quindi quando trasferiamo file molto grandi da internet valutiamo attentamente tempi e costi dell'operazione se non disponiamo di un collegamento flat. Queste considerazioni vanno sempre fatte attentamente quando scarichiamo qualcosa con il cellulare via wap, questi collegamenti che permettono di accedere ad internet (più precisamente ad una versione ristretta del web) con ormai qualsiasi telefonino sono tariffati a Kbyte di traffico generato e scaricare un piccolo programma, una suoneria o un tema gratuiti può in realtà venire a costare decine di €. 
Dpi (dot per inch) indica la concentrazione di punti per pollice (circa due centimetri e mezzo) è generalmente utilizzato per definire la capacità grafica delle stampanti: 600 dpi sono ottimi per stampare documenti e grafici, 1200 forniscono già ottima qualità fotografica, definizioni superiori (2400, 4800, ecc) vanno destinate a lavori particolarmente delicati tenendo conto che rendono la stampa molto più lenta e consumano quantità enormi di inchiostro. Anche la definizione degli scanner è espressa in dpi e qui scegliamone uno da 2400/4800 dpi: attenzione alla dizione interpolati accanto alla definizione in dpi perchè indica non la reale sensibilità dei sensori ma una sensibilità artificiosa prodotta inserendo arbitrariamente ulteriori punti fra quelli effettivamente rilevati con risultati raramente soddisfacenti quindi può essere migliore uno scanner da 1200 dpi rispetto ad un altro da 9600 interpolati dotato magari di definizione reale più bassa o sensori meno precisi.

DVI digital visual interface interfaccia visuale digitale presente nelle schede grafiche, monitor e TV LCD o al plasma di ultima generazione permette la trasmissione del segnale video in forma digitale e non più analogica senza perdita di qualità. In pratica la stessa differenza tra una registrazione VHS (analogica) e DVD (digitale) o fra una cassetta audio e un CD. Hanno bisogno di cavi e connettori dedicati e vengono a volte distinti in DVI-D (esclusivamente digitale) e DVI-I (che consente anche il passaggio del segnale analogico)