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       AcqueMinerali

.Il Salvagente,  un noto periodico italiano,  ha sottoposto a test chimici alcune acque minerali ampiamente diffuse in tutta Italia.     Le analisi, realizzate dal Laboratorio chimico della Camera di commercio di Torino, hanno cercato e trovato molte sostanze nocive nelle acque minerali si tratta di composti che per sovrapposizione degli effetti hanno nel tempo effetti devastanti sulla salute.
  Le acque minerali sono pericolose?         

Arsenico, manganese e nitrati le sostanze più pericolose:

Arsenico e manganese sono sostanze molto diffuse sulla terra e per effetto del dilavamento naturale delle acque meteoriche vengono assorbite dall'acqua di pioggia che alimenta le falde sotterranee disciogliendosi in esse e inquinandole. Nitriti (e nitrati) sono invece composti azotati che traggono origine dai processi della decomposizione delle materie organiche in particolare dei liquami di fogna e dall'utilizzo improprio di fertilizzanti e pesticidi agricoli.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha provato che:

  • l'assunzione di arsenico attraverso l'acqua ingerita causa cancro alla pelle, ai polmoni, alla vescica e ai reni, oltre a malattie della pelle stabilendo un valore massimo tollerabile di 0,01 mg/l

  • per il manganese provoca effetti neurotossici e infezioni polmonari, il valore limite è di 0,1 mg/l

  • per i composti dell’azoto la pericolosità è elevatissima per i bambini (potendo inibire la capacità dei globuli rossi di trasportare ossigeno e provocare la morte), per tutti provocano le temibili nitrosammine sostanze di alta e provata azione cancerogena, dose limite 10 mg/l.

     

Nonostante esistano questi limiti, dette sostanze sono provatamente accreditate della sovrapposizione degli effetti: le dosi assunte anche piccolissime si sommano giorno dopo giorno e rimanendo attive nell'organismo provocano al raggiungimento della soglia pericolosa effetti devastanti.

Per chiarire meglio questo concetto pensiamo che esistono fenomeni reversibili e no:

  • ad esempio se tiriamo un elastico questo si allunga, ma torna alla dimensione originale non appena lo lasciamo, se la nostra auto può trasportare 1000 Kg possiamo caricarne quantità inferiori quante volte vogliamo senza rischi: questi sono fenomeni reversibili

  • l'usura dei pneumatici è invece un fenomeno irreversibile si consumano ogni Km un pò e sono da buttare dopo una percorrenza stabilita

é evidente quindi che queste sostanze nocive non possono essere tollerate neppure entro limiti bassi e non vanno assunte.

 

Bocciate e ritirate dal commercio dal Ministero della Sanità:

Il Ministro Sirchia ha imposto l'esecuzione e la presentazione entro il 31 ottobre 2004 delle analisi sulle sostanze nocive imponendo il ritiro dal commercio a partire dal 1° gennaio 2005 dei marchi non in regola:

per 11 le analisi sono risultate inammissibili

  • Diamante di Codrongianos (Sassari)
    Fonte Garbarino di Lurisia di Roccaforte Mondovi' (Cuneo)
    Fontealta di Roncegno (Trento)
    Giulia di Anguillara (Roma)
    La Francesca di Rionero in Vulture (Potenza)
    Nevissima di Vinadio (Cuneo)
    Virginia di Prata Camportaccio (Sondrio). San Lorenzo di Bognanco (Novara)
    San Paolo di Roma
    San Pietro di Roma
    Sanfaustino di Massa Martana (Perugia)

per 114 non sono state presentate analisi

  • Acqua Madonna delle Grazie - Sorgente Acquarolo di Castel San Vincenzo (Isernia)
    Acqua del Limbara di Tempio Pausania (Sassari)
    Acqua della Grotta di Conversano (Bari)
    Acqua Terziana di Terzo d'Aquileia (Udine)
    Acquabaida di Palermo
    Acquevive di Rocchetta al Volturno (Isernia)
    Agabuna di Frisanco (Pordenone)
    Albaviva di Valli del Pasubio (Vicenza)
    Amica di Cerreto di Spoleto (Perugia)
    Antica Fonte di Barbarano di Barbarano (Vicenza)
    Arvenis di Ovaro (Udine)
    Ativa di Transacqua (Trento)
    Augina di Scorze' (Venezia)
    Aurora di Castelletto d'Orba (Alessandria)
    Bagolino di Bagolino (Brescia)
    Benaglia di Lazise (Vercelli)
    Bonora di Montefiora Conca (Rimini)
    Camorei di Borgo San Dalmazzo (Cuneo)
    Canali di Carmiano (Lecce)
    Canay di Murialdo (Savona)
    Certosa Fonte Camarda di Polia (Vibo Valentia)
    Certosa Fonte Pietre Bianche di Polia (Vibo Valentia)
    Certosa Fonte Serrine di Polia (Vibo Valentia)
    Ciappazzi di Castroreale (Messina)
    Cinciano di Poggibonsi (Siena)
    Cinzia di Pennabilli (Pennabilli)
    Cisano di Bardolino (Verona)
    Col de' Venti di Muccia (Macerata)
    Corona di San Giuliano Terme (Pisa)
    Faito di Castellammare di Stabia (Napoli)
    Fonte Cerreto di Montecavallo (Macerata)
    Fonte del Parco di Montefiorino (Modena)
    Fonte della Buvera di Anzolo d'Ossola (Verbania)
    Fonte della Virtu' di Pontermoli (Massa)
    Fonte di Tito di Greve in Chianti (Firenze)
    Fonte Geu di Forni Avoltri (Udine)
    Fonte Maddalena di Ardea (Roma)
    Fonte Napoleone di Marciana (Livorno)
    Fontemura di Arezzo
    Fontenova di Fornovo di Taro (Parma)
    Fonti Feja di Castelletto d'Orba (Alessandria)
    Fucoli di Chianciano (Siena)
    Futura di Pianipoli (Catanzaro)
    Gajum di Canzo (Como)
    Gallo di Montefortino (Ascoli Piceno)
    Gemma di Monasterolo del Castello (Bergamo)
    Generosa di San Miniato (Pisa)
    Giada di Salerno (Salerno)
    Giardinella di Fasano (Brindisi)
    Goccia Azzurra di San Gregorio d'Ippona (Vibo Valentia)
    Goccia Diamante di Cimadolmo (Treviso)
    Idrea di Tonadico (Trento)
    La Vena d'Oro di Ponte nelle Alpi (Belluno)
    La Vittoria di Courmayeur (Aosta)
    L'Aqua di Arezzo
    Laurentina di Roma
    Lavagello di Castelletto d'Orba (Alessandria)
    Le Grazie di Salzano (Venezia)
    Lentula di Cantagallo (Prato)
    Leona di Montevarchi (Arezzo)
    Levico Forte di Levico Terme (Trento)
    Lizzarda di Recoaro (Vicenza)
    Lyde di Vitulazzo (Caserta)
    Madonna della Guardia di Ceranesi (Genova)
    Madonna dell'Ambro di Montefortino (Ascoli Piceno)
    Margherita della Sila di Spezzano (Cosenza)
    Maxim's di Stia (Arezzo)
    Mia di Scarperia (Firenze)
    Montechiaro di Conversano (Bari)
    Monteferrante di Monteferrante (Chieti)
    Monticello di Loro Ciuffenna (Arezzo): Montinverno di Medesano (Parma)
    Oropa di Biella
    Paraviso di Lanzo d'Intelvi (Como)
    Perna della Certosa di Polia (Vibo Valentia)
    Piagge del Prete di Genga (Ancona)
    Pieve di Calci (Pisa)
    Pradicino Rio delle Ghiaie di Riolunate (Modena)
    Preziosa di Stresa (Novara)
    Primia di Transacqua (Trento)
    Radiosa di Casteldeci (Pesaro)
    Riviana di Varano di Melegari (Parma)
    Rivivo di Pomarance (Pisa)
    Roana di Ussita (Macerata)
    Rocca Bianca di Novara di Sicilia (Messina)
    Rocca Galgana di Fornovo di Taro (Parma)
    Rocche Valletti di Varese Ligure (La Spezia)
    Sacromonte di Varallo (Vercelli)
    San Donato di Napoli (Napoli)
    San Felice di Pistoia
    San Germano di Vitulazzo (Caserta)
    San Leopoldo di Casciana Terme (Pisa)
    San Marco di Minturno (Latina)
    San Marino di Sassofeltrio (Pesaro)
    San Moderanno di Berceto (Parma)
    San Nicodemo di Mammola (Reggio Calabria)
    San Pancrazio Trescore di Trescore Balneario (Bergamo)
    Santa di Chianciano (Siena)
    Santhe' di Mombaroccio (Pesaro)
    Santo Raggio di Assisi (Perugia)
    Scheber di Macugnaga (Verbania)
    Serenissima di Cornuda (Treviso)
    Silvana di Galeata (Forli)
    Smeralda di Monasterolo del Castello (Bergamo)
    Sorgente degli Ontani di Arcidosso (Grosseto)
    Sorgente San Michele di Casal Martino di Celano (L'Aquila)
    Tamerici di Montecatini Terme (Pistoia)
    Valle d'Itria di Martina Franca (Taranto)
    Vallicelle di Montopoli Valdarno (Pisa)
    Valviva di San Giorgio in Bosco (Padova)
    Varanina di Medesano (Parma)
    Verde di Riardo (Caserta)
    Verna di Chiusi della Verna (Arezzo)
    Vesuvio di Ercolano (Napoli).

Le acque minerali sottoposte a test e classificate in ragione del contenuto tossico:

 

Etichetta

N

M

Σ

Agenti tossici complessivi


 

 

 

 

 

Brio Blu rocchetta

2

1

3

███

Rocchetta

1

2

3

███

Sangemini

1

2

3

███

Levissima

1

3

4

████

Fiuggi

2

2

4

████

Danone vitasnella

3

1

4

████

GranGuizza Valle Reale Popoli

3

2

5

█████

Fonte Santa Chiara

2

3

5

█████

Lete

4

2

6

██████

Vera

4

2

6

██████

Panna

4

3

7

███████

Ferrarelle

5

3

8

████████

Lilia

6

3

9

█████████

Uliveto

6

3

9

█████████

San Benedetto

7

2

9

█████████

Angelica Nocera Umbra

8

1

9

█████████

Santagata

6

4

10

██████████

Coop Grigna

9

2

11

███████████

Nepi

8

5

13

█████████████

Perla

10

3

13

█████████████

Fabia

19

3

22

██████████████████████

Cutolo rionero

25

5

30

██████████████████████████████

Egeria

33

5

38

██████████████████████████████████████


 

 

 

 

 

La nostra tabella, desunta dall'indagine del periodico Il Salvagente con analisi realizzate dal Laboratorio chimico della Camera di commercio di Torino, è stata ordinata secondo il contenuto di agenti inquinanti tossici. La colonna N fornisce il contenuto di nitrati in mg/l, il valore indicato nella colonna M è proporzionale al contenuto di metalli, quella Σ è la somma delle prime due e le barre permettono di valutare graficamente il contenuto complessivo degli agenti tossici.
Le acque minerali testate sono state raggruppate in tre fasce:

  • gruppo verde: hanno ottenuto i risultati migliori è un gruppo complessivamente omogeneo ma con significative differenze di prezzo al dettaglio

  • gruppo rosso: valore complessivo tra 6 e 10 il rischio comincia a divenire alto sono da evitare in particolar modo per i bambini

  • gruppo nero: valore complessivo oltre 10 = altissimo rischio

 

In sintesi

Sarà bene controllare cosa beviamo senza dare per scontato che un'acqua imbottigliata sia per questo potabile, come abbiamo visto spesso non lo è. I risultati dei test mostrano, ancora una volta, che un costo elevato non sempre è sinonimo di qualità migliore, nè la pubblicità genera prodotti validi, anzi talvolta sono proprio i prodotti qualitativamente peggiori ad utilizzare sapienti campagne pubblicitarie.La nostra valutazione si basa evidentemente sui risultati dei test realizzati per il periodico Il Salvagente  dal Laboratorio chimico della Camera di commercio di Torino sulla cui serietà e attendibilità non crediamo possano sorgere dubbi.Alcuni dei produttori interpellati dal periodico hanno fornito analisi con risultati meno negativi (ma chiedere all'oste se il proprio vino è buono non è mai stata una gran politica), altri hanno rifiutato di rispondere (chi tace acconsente?). Resta comunque aperta la questione che ogni analisi è realizzata su una precisa bottiglia prodotta in un preciso giorno e le condizioni di produzione anche nell'ambito dello stesso stabilimento potrebbero variare in meglio o in peggio.