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Il veleno CO2 |
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Il CO2 formula chimica del
biossido di carbonio è comunemente nota come anidride
carbonica anche se il nome più conosciuto è formalmente meno corretto
visto che i nuovi standard attribuiscono la classificazione anidride
solo a composti organici a differenza di quanto veniva fatto in passato.
Analogamente si sta discutendo se Plutone debba o no essere considerato
un pianeta: personalmente ritengo che la compatibilità verso il passato
debba sempre essere mantenuta per chiarezza e non solo nei software ma
anche e soprattutto nel linguaggio comune e nei termini scientifici.
Tempo fa qualche burocrate geniale stabilì di sostituire in alcuni
ambiti i Kg con i newton un Kg è pari a 9,81 newton ma la differenza è
notevole. Infatti i Kg sono unità di misura di massa mentre i newton
sono unità di peso cioè la forza necessaria per imprimere ad un corpo di
massa pari ad 1 Kg un accelerazione di 1 metro al secondo per secondo:
cioè la gravità sulla Terra. Ora se il newton semplifica grandemente i
calcoli in ambito fisico e assolutamente fuorviante in ambito
ingegneristico e nella quotidianeità.
Anche la geniale intuizione di sostituire il nome al CO2 da
anidride carbonica a biossido di carbonio non sembra contribuire a
diminuire l'effetto serra o l'inquinamento.
Il CO2
comunque è un gas presente nella nostra atmosfera in percentuale
sempre più rilevante poiché prodotto principale della combustione: in
pratica ogni volta che bruciamo qualcosa ne produciamo. L'utilizzo
quindi dei combustibili cioè sostanze in grado di liberare energia
bruciando provoca inquinamento da CO2 .
Questo inquinamento
può essere immediato o dilazionato: ad esempio la nostra auto brucia
benzina, gas o gasolio producendo inquinamento e CO2
dal tubo di scappamento dove ci troviamo, mentre un frullatore con il
suo motore elettrico non inquina la cucina ma produce inquinamento
indiretto nel sito della centrale elettrica che produce energia per
farlo funzionare e che in Italia dopo il referendum anti nucleare sono
ormai tutte a combustibile fossile, del tipo cioè che produce il
peggiore inquinamento.
Tornando al CO2
oltre
ad essere estremamente velenoso, può infatti uccidere in poche decine di secondi
in elevata concentrazione (inibisce la possibilità del sangue di
assorbire ossigeno provocando asfissia), possiede effetti subdoli e
pericolosi anche in concentrazioni tutto sommato modeste, ad esempio determinando sonnolenza
e caduta di attenzione. E' inoltre attualmente imputato del surriscaldamento del
pianeta (l'effetto serra) che tanti danni sta provocando.
L'Europa si è posta l'obbiettivo di ridurre
l'inquinamento da CO2 in modo significativo entro il 2010,
tra l'altro il Parlamento Europeo si apprende ha fissare un limite per i
veicoli nuovi che dovranno contenere per quella data le emissioni nocive
entro 120 g CO2/km in conflitto con i costruttori di
automobili che intenderebbero accettare un limite a 140 g CO2/km
ma il valore 120 è già ampiamente raggiungibile da veicoli ben
progettati.
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Conosciamolo
meglio |
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Il biossido di
carbonio è normalmente presente nell'aria allo 0,03% circa, ma questa
percentuale sale notevolmente nell'aria emessa dagli organismi viventi a
base carbonio cioè piante e animali compreso l'uomo che utilizzano
l'ossigeno assunto dall'aria ed eliminano il biossido di carbonio
prodotto di rifiuto della produzione di energia cellulare attraverso
l'ossidazione di sostanze grasse e zuccheri.
In un espirazione
normale la percentuale di biossido di carbonio sale al 4,5% e
questo deve considerarsi un valore estremamente elevato giacché un
livello del 5% di biossido di carbonio nell'aria è mortale. Oltretutto
una concentrazione anche leggermente superiore al normale di biossido di
carbonio produce effetti negativi molto accentuati quali progressivo
torpore, diminuzione della capacità di concentrazione, nausea, disagio
fisico indeterminato, ecc..
Ricordando che la
concentrazione normale nell'aria è pari allo 0,03% già un livello pari
allo 0,5% impedisce di fatto di compiere attività che richiedono
attenzione (lavoro, studio, guida di veicoli, ecc.) quindi è bene
arieggiare sempre gli ambienti chiusi con regolarità. |
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Come difenderci
dal CO2? |
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In caso di incendio: |
il CO2
prodotto dalla combustione è l'elemento che ci uccide molto prima del
calore o delle fiamme. Il CO2
è purtroppo un veleno invisibile ed inodore quindi non possiamo
avvertirne la presenza in alcun modo.
In caso di incendio se
ci troviamo in locali chiusi (o in auto) dobbiamo immediatamente uscire
all'aperto mantenendoci molto bassi o strisciando sul pavimento, infatti
come il fumo anche il CO2
si stratifica in alto ed essendo invisibile possiamo solo cercare di
evitare di inalarlo trattenendo il respiro e mantenendoci il più
possibile bassi. E' assolutamente impossibile pensare di evitare il CO2
correndo a testa alta anche se in questo modo impieghiamo meno tempo la
corsa provoca un accelerazione del respiro e possiamo cadere a terra
vittime del mortale avvelenamento da CO2 dopo solo pochi
metri, al contrario salveremo la nostra vita e quella degli altri se ci
sposteremo con la schiena piegata e il volto basso, oppure se l'incendio
è cominciato da più tempo e la stratificazione velenosa del CO2
ha raggiunto livelli più bassi spostandoci carponi o strisciando sul
pavimento potremo raggiungere più lentamente ma in modo sicuro l'uscita
più vicina.
Questo comportamento
basilare è ben noto a tutti gli animali che in presenza di un incendio
scappano verso il basso con l'unica eccezione dell'uomo e dei topi che
si comportano esattamente al contrario. Non esiste spiegazione logica a
questo comportamento che purtroppo per gli uomini essendo contrario
all'istinto uccide ogni anno migliaia di persone. |
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In auto: |
arieggiare il veicolo frequentemente,
facendo entrare aria fresca soprattutto guidando di notte e fare
attenzione al comodissimo pulsante del riciclo che sigilla la macchina
dall'esterno, utilissimo per aumentare l'efficacia del condizionatore
d'aria d'estate e per riscaldare più velocemente l'auto in inverno è
però responsabile se tenuto sempre attivo di molti malesseri e disagi
perchè il modesto volume dell'abitacolo provoca rapidamente un aumento
della percentuale di CO2
respirata con mal di testa, nausea e peggio. Inoltre la vicinanza del
tetto alla testa del conducente che normalmente guida con la schiena
diritta per migliorare la visibilità della strada induce torpore e
diminuzione dei riflessi anche a basse concentrazioni complessive.
E' quindi fondamentale
l'apporto periodico di aria fresca esterna disinserendo il riciclo
almeno per qualche minuto ogni mezz'ora. La velocità di spostamento
dell'aria o la ventola dell'impianto interno permetteranno un rapido
ricambio dell'aria che dovrà essere più frequente in relazione agli
occupanti del veicolo.
Analogamente è bene
invece impedire l'apporto di aria esterna nelle gallerie, nel traffico,
quando il veicolo che ci precede emette grandi quantità di scarichi
tossici, ecc. |
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In locali chiusi: |
arieggiare l'ambiente almeno 15 minuti
ogni 3 ore (per un locale di dimensioni normali circa 4 x 4 metri)
permette di evitare che la concentrazione di CO2
superi i livelli fastidiosi o inizialmente tossici. Naturalmente tale
intervallo va diminuito se nella stanza sono presenti più persone o se
l'ambiente è piccolo mentre si può arieggiare meno frequentemente un
ambiente più grande. |
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Le piante: |
utilizzano per la
fotosintesi CO2
quando sono illuminate dalla luce solare ed emettono invece CO2
durante la notte anche in quantità notevoli in funzione della loro
tipologia, grandezza, numero e superficie delle foglie, ecc. Per questo
motivo si possono certamente tenere in casa piante ornamentali, ma a
patto che vengano disposte in ambienti grandi ed utilizzati durante il
giorno.
Purtroppo spesso
considerazioni estetiche prevalgono e non è raro trovare piante
ornamentali o fiori in camera da letto, o nelle camere ove si svolgono
attività impegnative con la luce artificiale. Rilassarsi in salotto
davanti al televisore vedendo un film accanto ad un grande ficus la sera
non è il modo migliore per farci passare il mal di testa! |
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Per tutti i veicoli: |
diminuiamo i consumi con una
guida più regolare, priva di accelerazioni e decelerazioni improvvise e
contenendo la velocità (oltre i 90 Km/h i consumi di carburante crescono
in modo vertiginoso per la resistenza dell'aria e il calo del rendimento
del motore)
curiamo la manutenzione: carburatore e iniettori puliti e correttamente
regolati, filtri (aria, benzina, gasolio) puliti possono ridurre i
consumi sino al 40%
evitare di far scendere il livello del carburante al dì sotto del 15%
per non utilizzare i depositi che si formano nel serbatoio che producono
decadimento sensibile delle prestazioni e aumentano i consumi. |
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