Home
Su
Novità
Sistema
Internet
Multimedia
Notizie
Meteo
Sport
Oroscopi
Donna
Economia
Elenchi telefonici
Spettacoli
Viaggi
Foto
No installazione
Enciclopedie
Traduzioni
Servizi
Linux
Ebook
Sicurezza 2
Ufficio
Grafica
Telefonia
Utility
Giochi
Pillole
Help
Ricerca

  
 

 

 

 

   Elettrosmog:   un pericolo reale?       

Attualmente il nostro livello di vita dipende dall'energia elettrica e dalle trasmissioni via etere, elementi che generano purtroppo emissioni elettromagnetiche potenzialmente pericolose che vengono generalmente classificate come elettrosmog per indicarne la provenienza e la pericolosità.
Su tale argomento molto si dice ma poco in realtà si sa, riteniamo quindi utile fornire informazioni basiche chiare.

     Che cosa è realmente l'elettrosmog?

Ogni cavo percorso da corrente elettrica genera un campo elettrico in funzione della caratteristiche di della linea, mentre i motori, i trasformatori elettrici e gli elettromagneti generano campi magnetici anche essi in funzione delle caratteristiche della sorgente.
Entrambe le tipologie di tali campi decadono rapidamente di intensità in funzione della distanza e a differenza di altri tipi di radiazioni (come quelle nucleari) non si accumulano nel nostro organismo.
Mentre l'esposizione corretta e controllata può essere vantaggiosa e salutare, come ad esempio nella magnetoterapia, quella incontrollata può causare danni notevolissimi all'organismo sino a divenire mortale.
I rischi dipendono ovviamente dall'intensità: tutti sanno che è possibile toccare senza pericolo i poli di una batteria ma che si può morire con un contatto accidentale con tensioni elevate al dì sopra di circa 90 V per le donne e dei 60 V per gli uomini che inspiegabilmente si rivelano più esposti a questo rischio.
Dipendono anche dal tempo e dalle modalità di esposizione e sono per questo motivo più subdoli di altri. L'esposizione ai campi elettromagnetici influenza le nostre cellule e le ghiandole del nostre corpo, come quella pineale, ad esempio, che situata alla base del cranio regola il nostro sistema immunitario attraverso la produzione di melatonina. Questo ormone importantissimo per le difese del nostro organismo viene prodotto secondo ritmi circadiani giornalieri con i massimi durante le ore di riposo notturno e tale produzione viene fortemente compromessa o addirittura inibita in presenza di campi elettromagnetici.
I rischi derivanti dall'esposizione a questi campi sono allo studio in tutto il mondo e come per il fumo anche se ancora non è stata definita una correlazione precisa sono reali i rischi per il sistema immunitario in grado di provocare da disturbi neurovegetativi alla leucemia, da sindromi depressive al cancro, dal morbo di Alzheimer al Parkinson in modo particolare nei bambini e nei soggetti in età avanzata. Nella sperimentazione su cavie animali sono state osservate alterazioni neuro comportamentali e lesioni cellulari, danni oculari, tumori in particolare ai sistemi respiratorio, nervoso e riproduttivo.  D'altronde lo stesso discorso vale per il fumo che provoca rischi palesi anche se ancora manca una "correlazione definitiva". 

     Le norme

Recentemente quasi tutti i governi hanno promulgato norme sull'elettrosmog, in Italia ne è un esempio la legge n° 381 del 3.11.1998, che fissano limiti di esposizione definiti sicuri, ma tali norme sono di difficile attuazione per l'ostilità di quanti hanno forti interessi nel campo e per la non conoscenza del problema da parte del grande pubblico che ignora totalmente il problema e le sue dimensioni e i rischi correlati. Inoltre chi dovrebbe concedere autorizzazioni o controllare l'applicazione della legge spesso non operaia con professionalità o onestà: ne sono un esempio i ripetitori della telefonia cellulare posti a volte vicinissimi agli ospedali mentre poi si fanno affiggere divieti, con contorno di multe, che vietano di usare il telefonino negli ospedali: è vero che un telefonino può interferire con alcune apparecchiature elettromedicali ma è semplice immaginare quanto può interferire un ripetitore per telefonia cellulare adiacente all'ospedale!

E' assolutamente necessario evitare allarmismi ingiustificati ma conoscere il problema e i rischi connessi. E' una leggenda metropolitana che un cellulare che squilla possa far esplodere un distributore di benzina ma essendo una apparecchiatura elettrica quindi in grado di causare scintille è preferibile non utilizzarla in un'atmosfera potenzialmente pericolosa come quella satura di vapori di benzina durante il rifornimento dell'auto, così come precauzionalmente nella stessa situazione è bene non fumare ne usare accendini o fiammiferi.

     I livelli di pericolo per le alte frequenze

Questo tipo di elettrosmog deriva essenzialmente da emissioni in radiofrequenza ed è massimo vicino agli emettitori che possono essere classificati in base al rischio:

  • Classe 1 (pericolosità estrema): stazioni radio e televisive di grande potenza.

  • Classe 2 (pericolosità elevata): ripetitori di segnali radio-televisivi, ponti in radiofrequenza direzionali, radiofari, radar di grande potenza.

  • Classe 3 (pericolosità media): piccole stazioni radio, ripetitori per telefonia cellulare.

  • Classe 4 (pericolosità bassa): trasmettitori radiomobili di potenza inferiore a 100 W

  • Classe 5 (pericolosità scarsa): cellulari, radiotelefoni di potenza inferiore a 0,5 W

  • Classe 6 (pericolosità bassissima): telefoni cordless, sistemi wi-fi standard

Le emissioni elettromagnetiche oltre che dalla potenza della fonte, dipendono moltissimo dalla distanza del soggetto dall'antenna giacché la loro pericolosità decade con progressione non lineare ma (circa) quadratica: in pratica ad una distanza doppia il rischio diminuisce non di un fattore 2 ma di 4 (2 x 2 = 4) e ad una distanza tripla di 9 (3 x 3 = 9). Inoltre le antenne, tranne rari casi come i radiofari, non emettono in tutte le direzioni in modo uniforme e con emissioni lobiformi anche sul piano verticale che si aprono con la distanza. Ad esempio è meno pericoloso avere un ripetitore sul tetto di casa piuttosto che averlo su un tetto vicino a qualche centinaio di metri.

Per le alte frequenze l'elettrosmog si misura in Volt/metro e i livelli sopportabili in modo continuativo sono dell'ordine di qualche unità:

V/m livello di rischio  
>30 livello sopportabile senza rischi solo per pochi minuti al giorno  
10-20 inadatto trascorrervi più di qualche ora al giorno  
5-10 livello molto elevato assolutamente sconsigliato abitarci  
2-5 il livello di elettrosmog comincia ad essere alto ma rimane sopportabile per anni  
1-2 un ottima residenza  
<1 un oasi felice, luogo ideale per vivere  

Dalla tabella si desume che è necessario abitare in zone con livelli di elettrosmog più bassi possibile preferibilmente inferiori a 2, mentre zone con livelli sino a 5 sono meno adatti alle residenze ma utilizzabili ad esempio per luoghi lavorativi ove si trascorre solo parte della giornata e preferibilmente nelle ore diurne. Zone ove il livello di elettrosmog è superiore a 5 sono da evitare e inadatte a trascorrervi periodi di tempo importanti ma tali livelli possono comunque essere assorbiti senza danno per brevi intervalli. E' il caso dei telefoni cellulari che in funzione del modello e del tipo di rete possono emettere livelli anche di 20 - 30 V/m sopportabili senza problemi per periodi relativamente brevi di 10 o 20 minuti o dei radiotelefoni di tipo europeo che comunicano sino a 10 Km di uso libero senza limitazioni con potenze inferiori a 0,5 W e dei quali esistono modelli ad attivazione vocale che non devono neppure essere tenuti vicino all'orecchio e per questo possono essere utilizzati a 15 cm dalla testa eliminando quasi del tutto i possibili danni.

     I livelli di pericolo per le basse frequenze

Questo tipo di elettrosmog deriva essenzialmente dai campi elettromagnetici emessi da linee elettriche, motori elettrici, trasformatori e generatori elettromagnetici di vario tipo che possono essere classificati in base al rischio:

  • Classe 1 (pericolosità elevata): linee elettriche ad alto voltaggio e trasformatori di grande potenza.

  • Classe 2 (pericolosità media): linee, trasformatori e cabine elettriche a media tensione.

  • Classe 3 (pericolosità bassa): linee a 220 e 380 V, elettrodomestici, piccoli motori e trasformatori.

Anche i campi elettromagnetici oltre che dalla potenza della fonte, dipendono moltissimo dalla distanza del soggetto e in particolare del capo, in questo caso si può assumere per sicurezza e semplicità una propagazione in ogni direzione anche se in effetti i campi magnetici sono toroidali più che sferici.

Per le basse frequenze l'elettrosmog si misura in microTesla e i livelli sopportabili in modo continuativo sono dell'ordine di qualche decina:

μT livello di rischio  
300 livello molto elevato sopportabile al massimo per 1 ora alla settimana  
200 livello elevato sopportabile al massimo per 1 ora al giorno  
10 livello sopportabile dall'organismo per un mese  
5 livello sopportabile dall'organismo per mesi  
1 livello sopportabile dall'organismo anche per anni  

E' assolutamente da evitare abitare ma anche lavorare o andare a scuola in edifici adiacenti a linee elettriche ad alta tensione 380000 V e centrali elettriche di trasformazione. Prudenzialmente è meglio evitare di passare anni vicino a linee elettriche a media tensione comprese quelle ferroviarie che ovviamente non presentano alcun tipo di rischio per i viaggiatori ne per il personale che comunque trascorre sul treno o vicino alle linee elettrificate circa 8 ore al giorno, che però dovrà utilizzare in casa alcuni accorgimenti che andrebbero precauzionalmente adottati da tutti.

     Quali sono le precauzioni da prendere durante il giorno?

Il microonde, spesso ingiustamente, sotto accusa emette elettrosmog ma è totalmente schermato con sistemi di sicurezza che spengono il magnetron (l'emettitore di microonde) non appena si inizia ad aprire lo sportello e se di buona qualità e non danneggiato non emette nulla all'esterno.

Non così gli altri elettrodomestici dai quali è opportuno mantenere il capo a distanza di sicurezza cioè ad oltre 60 cm quando sono in funzione. I comuni elettrodomestici possono creare campi elettromagnetici dai 50 ai 300 μT alla distanza di 10 cm che però decrescono rapidamente e risultano praticamente innocui già a 60 cm.

Normalmente risulta sufficiente non passare tempo con elettrodomestici più vicini di un metro al capo compresi ventilatori e condizionatori, tenere i computer desktop sotto la scrivania e non sul piano di lavoro con le casse acustiche eventuali anch'esse a distanza di sicurezza specie se potenti e il subwoofer sul pavimento.

I monitor da PC di tipo piatto possono essere utilizzati senza problemi anche se è bene mantenere gli occhi non troppo vicini per non affaticarli (la distanza ottimale per la vista è fra 2 e 3 volte la diagonale dello schermo), mentre per i vecchi tipi CRT è assolutamente necessario utilizzare un buon schermo antiradiazioni e antiriflesso. La televisione invece emette grandi quantità di elettrosmog e la distanza di sicurezza sale a 5 volte la diagonale per i CRT e 3 o 4 per i tipi al plasma e LCD.

Molto pericolosi sono i caschi da parrucchiere, fortunatamente sempre più in disuso che emettono 200 μT e non debbono mai essere utilizzati per oltre 30 - 40 minuti.

Il motore del phon va tenuto almeno a 30 cm dalla testa ma questo è facile da fare con un minimo di attenzione oppure utilizzato per non più di 10 minuti, così come è meglio evitare di utilizzare il rasoio elettrico per molto tempo ad esempio per radere una barba folta e cresciuta che è più vantaggioso, anche per la pelle, eliminare con il rasoio a lametta. Lo spazzolino elettrico non crea problemi anche perché non va mai utilizzato per più di 1 minuto altrimenti potrebbe danneggiare lo smalto e irritare le gengive.

Con il cellulare abituiamoci a scambiare informazioni nel minor tempo possibile cercando di evitare telefonate lunghe che scaldano il trasmettitore e causano maggiori emissioni "sporche", scegliamo un telefono con un buon vivavoce che elimina del tutto i problemi, utilizziamo l'auricolare (non bluetooth) quando possibile per tenere lontana l'antenna del telefonino dalla testa.
Cerchiamo di abituarci a non appoggiare il telefonino all'orecchio ma a tenerlo vicino ma non in contatto.
Ricordiamo che i telefoni cellulari comunicano costantemente con le celle GSM e UMTS quindi impostiamo se il modello lo prevede la modalità a basso consumo che prolunga l'autonomia e emette meno elettrosmog, spegniamolo quando siamo in una zona di non copertura altrimenti il nostro telefonino cercherà continuamente di collegarsi alla centrale trasmettendo continuamente e inondandoci di elettrosmog oltre a scaricarsi molto velocemente e infine cerchiamo di tenerlo in tasche basse evitando quelle alte della giacca o dei soprabiti più vicine alla testa e agli organi più critici (cuore e polmoni).
Utilizziamo sempre il vivavoce in auto dove però è fondamentale non appoggiarsi il telefonino addosso: le statistiche oncologiche evidenziano aumenti significativi dei tumori agli apparati genitali e alle zone addominali tra quanti dichiarano di appoggiare spesso sulle gambe il cellulare in auto. 

     Quali sono le precauzioni da prendere durante la notte?

Come già visto la notte durante il normale riposo il nostro organismo effettua la regolazione, il potenziamento e la manutenzione del sistema immunitario: operazioni fondamentali che possono venire disturbate o anche inibite dall'elettrosmog. Vanno quindi prese particolari precauzioni:
 

  • mantenete ogni apparecchiatura elettrica a distanza di almeno 90 cm dal cuscino

  • togliete ogni apparecchiatura elettrica non indispensabile dai comodini

  • evitate di addormentarvi con il televisore acceso e se possibile evitate di lasciarlo anche in standby staccando la spina prima di andare a dormire oppure evitate la TV in camera da letto

  • evitate di dormire con il cellulare acceso o un telefono cordless sul comodino o in camera e assolutamente non metteteli in carica nella vostra camera da letto durante la notte

  • evitate termocoperte e scalda sonno e al massimo utilizzateli per preriscaldare senza lasciarli in funzione durante la notte (anche se è piacevolissimo farlo)

     Conclusioni

Senza inutili allarmismi è necessario evitare di esporsi a sorgenti importanti di elettrosmog, esattamente come in estate è necessario evitare di esporsi senza protezione per molte ore al sole per evitare eritemi e ustioni solari: un pericolo reale che tutti conoscono per evitare il quale è sufficiente prendere precauzioni adeguate.
Purtroppo l'elettrosmog è più subdolo perché i campi elettromagnetici a differenza della radiazione UV che accompagna la luce visibile sono totalmente invisibili e possono essere rilevati solo con strumentazioni idonee e da personale qualificato. Prima di scegliere una nuova casa o un terreno sul quale edificarla sarà necessario controllarne i livelli di elettrosmog, mentre una verifica alla nostra abitazione potrà avvertici di eventuali rischi e permetterci di elevare difese in caso di livelli elevati.
Ma è sempre necessario affidarci a professionisti esperti evitando di agire empiricamente perché una selva di antenne vicino a noi potrebbero rivelarsi non pericolose mentre altre invisibili perché distanti alcune centinaia di metri o alcuni Km potrebbero essere pericolosissime.
Sarà bene infine attenerci alle semplici norme indicate nella nostra miniguida per minimizzare gli impatti negativi degli elettrodomestici e delle apparecchiature in radiofrequenza telefonini compresi per vivere meglio e più sani. Spesso è sufficiente conoscere un problema per adottare qualche piccolo accorgimento che lo minimizza o lo elimina del tutto e per l'elettrosmog è proprio così!