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DOSbox
come eseguire vecchi programmi sui nuovi S.O. |
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Il DOS è
stato per anni il sistema operativo di riferimento in ambiente desktop,
anzi si può dire che il "personal computer" cioè il PC è nato e si è
diffuso proprio grazie al DOS e ai S.O. da esso nati compreso Windows
nelle versioni 1,2,3,95 e 98 che ovviamente lo supportavano pienamente
perché il loro nocciolo era proprio l'ambiente DOS a 8 e 16 bit. Da
Windows Me e NT il DOS è stato relegato sempre di più in ambiti
ristretti e con Windows 2000 e XP non più supportato.
Ma in ambiente DOS sono stati per anni prodotti una quantità
considerevole di programmi molti veramente eccellenti e considerando che
il DOS è in grado di gestire quantità molto piccole di memoria, almeno
rispetto agli standard attuali, sono e restano programmi molto
efficienti e velocissimi se fatti girare su computer delle ultime
generazioni.
Tutti coloro che utilizzano il computer da anni dispongono ancora di
ottimi programmi e una quantità incredibile è disponibile in rete con
abbandonware gratuito e liberamente fruibile.
Con DOSbox un ottimo programma gratuito multipiattaforma è possibile
continuare ad utilizzare questi programmi non solo su Windows ma anche
su altre piattaforme come Linux, Mac OSX, ecc. |
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La scelta suggerita |
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DOSbox è un programma
gratuito per qualsiasi uso sia personale che commerciale, semplice da
utilizzare se installato correttamente e che permette di accedere alla
più vasta biblioteca di programmi esistente quella per il sistema DOS
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tipo: |
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emulatore DOS
multipiattaforma |
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lingua: |
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inglese e
multilingua anche italiano |
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licenza: |
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GPL |
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link: |
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tipo del file: |
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autoestraente |
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giudizio: |
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ottimo |
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L'installazione
... |
L'interfaccia in
italiano |
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Scaricare il file
relativo al Sistema Operativo scelto: il programma è
multipiattaforma e ne esistono versioni per Windows, Linux, Mac OSX,
FreeBSD, OS/2, ecc.
Utilizzare la usuale procedura di installazione relativa al S.O. sul
quale si desidera installare, per Windows è disponibile un wizard
standard |
Nella pagina di download
sono disponibili plug in per l'interfaccia in varie lingue compreso
l'italiano ma tradurre l'interfaccia è tutto sommato abbastanza inutile
visto l'utilizzo del programma che agisce in background comunque se lo
desiderate la procedura è la seguente:
Copiare il file "dosboxit.lng" nella directory dove e' stato
installato dosbox (per Windows C:\Programmmi\DOSBox-0.65)
Aprire con il blocco notes o un qualsiasi editor di testo il file "dosbox.conf"
e modificare il parametro "language" nella sezione [dosbox] in language=dosboxit.lng
utilizzando correttamente maiuscole e minuscole quindi salvare il file:
i messaggi DOSbox saranno in italiano. |
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Suggerimenti
(importanti da leggere prima di utilizzare DOSbox) |
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Procedura
fondamentale:
la prima operazione consiste nel creare una cartella nel ns. disco
rigido che verrà utilizzata come "disco DOS" e nella quale dovremo
mettere tutti i programmi e i documenti da utilizzare con l'emulatore.
Il DOS utilizza un interfaccia a carattere e DOSbox non può fare
diversamente quindi sarà opportuno fornire un nome brevissimo alla
cartella: suggeriamo DOS quindi la nuova cartella sarà
C:\DOS.
Avviando il programma si aprono due finestre una di stato e una più
grande di interfaccia a carattere stile DOS nella quale dovremo agire e
che presenta il classico prompt DOS con la riga Z:\> con il trattino
lampeggiante: qui dovremo scrivere
mount C C:\DOS
e premere il tasto INVIO il comando sarà attivato e la cartella
C:\DOS
sarà vista dall'emulatore DOSbox come un disco rigido di nome C
(ovviamente solo nell'ambito dell'emulatore in pratica la cartella viene
solo "vista" come se fosse un disco virtuale e niente accadrà al dì
fuori di quest'ambito.
Attenzione!
il programma DOSbox non riconoscere di default la tastiera localizzata quindi è
con quella italiana ad esempio alcuni tasti speciali
(simboli e caratteri accentati) siano disposti in modo diverso, in
pratica se premendo il tasto : non appaiono i due punti allora dovrete
seguire una delle procedure indicate nel riquadro dedicato più in basso,
oppure andare per tentativi: ad esempio con la tastiera italiana
per ottenere i due punti dovrete utilizzare
ç e per la barra
>.
Utilizzo dei programmi DOS
i programmi DOS non necessitano di installazione e vanno semplicemente
copiati in una cartella dentro il ns. HD virtuale per mantenerlo
ordinato. Quindi se abbiamo un programma che si chiama ad esempio
PROVA.EXE
copiamolo da Windows (o con il ns. S.O.) in una cartella PROVA
all'interno di
C:\DOS
che quindi risulterà
C:\DOS\PROVA
Dalla finestra di
DOSbox possiamo ora digitare dopo il prompt
C:\>
CD PROVA
(lasciare uno spazio tra CD e PROVA) e premete il tasto INVIO il prompt
si modificherà in
C:\PROVA>
e sarete entrati nella cartella PROVA. (il comando DOS CD significa
Cambio Directory e viene utilizzato per entrare in una sottocartella,
mentre l'operazione contraria cioè il passaggio ad un cartella di
livello superiore si ottiene con il comando
CD..
e INVIO).
A questo punto potete digitare il nome del programma
PROVA.EXE
e INVIO e la vs. applicazione si avvierà, mentre se non ricordate il
nome esatto del vs. programma potete ottenere la lista dei file della
cartella con il comando
DIR
e INVIO.
I tasti funzione:
il programma DOSbox dispone di alcune combinazioni di tasti per il suo
controllo alcuni molto utili quali:
ALT-ENTER scambia la
visualizzazione in una finestra con quella a schermo intero e viceversa
ALT-PAUSE mette in pausa l'emulatore
CTRL-F1 visualizza la mappa dei tasti
CTRL-F5 Salva un'istantanea dello schermo DOS in formato png
CTRL-F7 Decrementa la velocità dell'emulatore se il vs. computer risulta
essere troppo veloce per l'applicazione (può essere ripetuto).
CTRL-F8 Incrementa la velocità dell'emulatore se il vs. computer risulta
essere poco veloce per l'applicazione (può essere ripetuto).
CTRL-F9 Esce da DOSbox
CTRL-F10 Prende o rilascia il controllo del mouse.
CTRL-F11 Decrementa la velocità dei cicli dell'emulatore.
CTRL-F12 Incrementa la velocità dei cicli dell'emulatore.
ALT-F12 Sblocca e blocca il bottone turbo (presente nei vecchi PC 386
per variare la velocità di elaborazione).
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Come risolvere il
problema della tastiera italiana |
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Un nostro lettore ci ha
segnalato il sistema per risolvere il problema. Naturalmente abbiamo già
provveduto a ringraziarlo per il suo contributo e attendiamo la sua
risposta per conoscere se desidera o no essere citato pubblicamente, le
leggi sulla privacy impongono questo. Intanto citiamo il suo prezioso
contributo: Il
problema della "tastiera italiana" è risolvibile proprio con i vecchi
comandi DOS. Dopo aver lanciato da XP il programma DosBox appare una
shell DOS con il prompt
z:\>
digitando il comando DIR (seguito da Invio) appaiono i programmi del DOS
che si possono ancora utilizzare. Fortunatamente non manca il vecchio
KEYB.COM, quindi sarà sufficiente digitare
KEYB IT (e premere il tasto ENTER o INVIO) per avere la nostra tastiera
italiana installata con i tasti giusti.
oppure con un editor, come notepad, aprire il file DOSBOX.CONF
e alla voce
[dos]
# xms -- Enable XMS support.
# ems -- Enable EMS support.
# umb -- Enable UMB support.
# keyboardlayout -- Language code of the keyboard layout (or none).
xms=true
ems=true
umb=true
keyboardlayout=none
al posto di
"keyboardlayout=none"
inserire
"keyboardlayout=it"
salvare il file, poi uscire dal notepad e lanciare DosBox: la tastiera
sarà riconosciuta correttamente.
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Utilizzo |
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il
programma è estremamente efficiente e supporta tutti i programmi scritti
correttamente e con funzioni standard ed emula tutte le schede video
ormai sconosciute e obsolete e permette di utilizzare una quantità
enorme di programmi non utilizzabili in altro modo ma ancora validissimi
sia in ambito professionale che per divertirsi e giocare e sarà per
tutti coloro che utilizzano il computer da pochi anni e non conoscono il
DOS fonte di sorprendenti scoperte e alcune volte ci si renderà conto
che le enormi potenzialità e possibilità dei nuovi PC non vengono
sfruttate se non in minima parte poiché programmi anche di dieci o
quindici anni in DOS risultano ancora competitivi con i nuovi. |
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