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     PC virtuali 

La stragrande maggioranza degli utenti utilizza il computer con un solo sistema operativo ed in questo c'è indubbiamente molto di Microsoft che per motivi commerciali in questi anni ha cercato in ogni modo di instillare questo credo negli utenti ovviamente per fini commerciali. Ma naturalmente non è così e i potenti computer attuali supportano ottimamente sistemi operativi multipli in vari modi vediamo in dettaglio quali.

        Due o più sistemi su un solo PC

Più sistemi possono convivere ottimamente e se su un sistema targato Windows decidiamo di installare anche Linux questo si occupa di tutto il lavoro creando nuove partizioni cioè dividendo il disco rigido (se ne abbiamo uno solo) fra i due sistemi e installando un "boot loader": un mini programma che all'avvio del sistema ci permette di decidere quale sistema, tra quelli installati, desideriamo utilizzare.

Naturalmente però possiamo ogni volta utilizzare un solo sistema e mentre Linux può curiosare ed utilizzare file e documenti Windows non è vero il contrario per motivi di sicurezza: Windows è tutt'altro che un S.O. sicuro e sarebbe pericolosissimo lasciare a Windows la possibilità di vagare di ambiente Linux perché potrebbe favorire la trasmigrazione di virus e malware in genere e rendere possibili attacchi malevoli.

In definitiva con tale soluzione otteniamo nella stessa macchina due PC diversi da utilizzare alternativamente e con qualche difficoltà di colloquio.

        Macchine virtuali    

La scelta più efficace è rappresentata invece dai PC virtuali. In  pratica un software specifico crea al nostro comando, un'altro computer all'interno del nostro computer nel quale possiamo installare un sistema operativo totalmente diverso da utilizzare parallelamente a quello principale. Sono ovvi i vantaggi di questa soluzione: in qualsiasi momento possiamo aprire una finestra e al suo interno viene avviato quello che appare come un computer totalmente diverso e autonomo con un sistema operativo diverso e programmi differenti.

Questa soluzione che appare ideale aveva però due svantaggi: era costosa e l'emulazione di un altro sistema operativo rallentava tutto. Questi svantaggi sono stati ormai superati dall'architettura hardware che ha reso commerciali e diffusissime macchine estremamente veloci in media con processori da 2.000 / 3.000 MHz, 512 /1.024 Mb di ram, dischi rigidi veloci e schede grafiche di grandi prestazioni anche nei modelli economici e dalla disponibilità di programmi gratuiti che permettono di utilizzare macchine virtuali.

E' bene poi ricordare che negli ultimi anni si è generalizzato l'uso dei processori a core multiplo. Questi processori in realtà non vengono utilizzati a pieno dai sistemi operativi e con essi e un sistema operativo efficiente è possibile adesso utilizzare più macchine contemporaneamente proprio con la tecnica della virtualizzazione che se ben configurate non fanno assolutamente soffrire l'utente con velocità inadeguate, ne rallentano le prestazioni del sistema. 

Contrariamente al solito presentiamo due soluzioni aventi ciascuna caratteristiche proprie, anche se le nostre preferenze vanno indubbiamente a VirtualBox.

        VMware Player

La prima soluzione decisamente valida è arrivata con VMware Player, un programma in grado di far girare praticamente ogni tipo di sistema operativo su sistemi Windows o Linux.

A seconda del nostro S.O. prelevando la corretta versione di VMware Player potremo creare PC virtuali nei quali installare S.O. diversi o persino ulteriori copie dello stesso S.O. "virtuali" con la versione commerciale di VMware o persino con Virtual PC di Microsoft o con l'analogo programma Symantec.

Le macchine virtuali sono in realtà cartelle di file che possono essere facilmente trasportate da un computer ad un altro, sono disponibili anche immagini già confezionate e questo sistema è molto diffuso, affidabile e ben realizzato. Ne esistono anche versioni commerciali dotate di maggiori funzionalità.

VMWare
 

        VirtualBox

VirtualBox è la soluzione virtuale creata dalla Sun Microsystem che ovviamente non ha alcun bisogno di presentazioni essendo insieme alla Microsoft uno dei colossi informatici mondiali, creatrice tra l'altro di Java e del progetto Star Office - Open Office.

VirtualBox risulta al momento la soluzione che più si adatta alle esigenze degli utenti sia a quelli alle prime armi che per quelli esperti. VirtualBox è veloce semplice da configurare sia inizialmente che in tempi successivi.

Riteniamo che VirtualBox sia la soluzione da provare per prima.

VirtualBox
 

        La velocità delle macchine virtuali

Le soluzioni disponibili per la virtualizzazione e i computer oggi considerati di tipo comune sono più che adeguati alla realizzazione e all'utilizzo di sistemi virtuali.

Un processore dual core incrementa di molto le prestazioni, la scheda video dovrà essere adeguata alle prestazioni richieste ma volendo si possono utilizzare definizioni leggermente inferiori o preferire le modalità schermo intero a quelle a finestra, un disco rigido veloce fornisce un notevole impulso alle prestazioni, ma tutto ruota attorno alla RAM cioé la memoria di sistema e al sistema operativo.

Per far funzionare velocemente i computer virtuali è necessario assegnarli memoria fisica in quantità adeguata, altrimenti questa verrà emulata ma naturalmente farà scadere le prestazioni notevolmente. Quindi tutto dipende dal sistema operativo installato.

In effetti da questo momento parleremo DI sistemi operativi: quello ospitante e quello ospite del computer virtuale che in effetti girerà all'interno del primo. In effetti possiamo dire che ci sarà un "proprietario" e un "ospite". Entrambi influiscono decisamente sulle prestazioni vediamo come in dettaglio. 

        Quando il padrone di casa è Linux

Se il sistema operativo base è Linux tutto ovviamente diviene semplice in quanto Linux è un sistema estremamente efficiente. Ubuntu 8.10 utilizza generalmente 300/400 Mb di memoria RAM quindi è possibile realizzare computer virtuali Linux assegnando poche centinaia di Mb di Ram fisica e avere Linux dentro Linux anche con 1 solo Gb di Ram oppure creare Windows dentro Linux assegnando 512 Mb ad ognuno.

        Quando il padrone di casa è Windows

Se invece il sistema operativo base è Windows allora tutto ovviamente diviene complesso. Con Windows è necessario avere almeno 2 Gb di Ram per far girare una macchina virtuale e continuare a lavorare, con Vista e 2 Gb si può contare su meno di 200 Mb di Ram mentre con Windows XP le cose migliorano un pò essendo meno pesante e avido di risorse.

E' bene comunque ricordare che nei sistemi operativi la Ram può essere emulata attraverso un file dedicato creato sul disco rigido e definito di swap, paging o di scambio. In Windows a volte si preferisce eliminare l'uso di questo sistema ponendo a zero la sua dimensione se abbiamo 2 Gb di memoria: in questo modo il sistema diviene decisamente più veloce perchè sfrutta solo la Ram fisica. Windows invece tende ad utilizzare male la Ram fisica sovrautilizzando il file di paging anche quando assolutamente non necessario. Ma quando si utilizzano computer virtuali dovremo essere certi che il file di paging sia attivo. Nel Pannello di controllo selezioniamo Sistema, poi tra le proprietà avanzate Prestazioni. Nella cartella avanzate modifichiamo le impostazioni della memoria virtuale e accertiamoci che il file di paging abbia un valore almeno pari alla memoria fisica disponibile.

In pratica se abbiamo 2 Gb di Ram il file di paging dovrà essere di 2 Gb ( = 2048 Mb ) questo garantisce le prestazioni ottimali. Per particolari esigenze il file di paging potrà essere anche di dimensioni maggiori della Ram. Se la Ram fisica è inferiore ai 2 Gb sarete costretti ad aumentare le dimensioni del file di paging. In ogni caso non eccedete il valore consigliato che appare nella stessa scheda delle impostazioni perchè superare questo valore non migliora anzi peggiora la situazione.

Ricordiamo che con Windows è ormai praticamente obbligatorio possedere almeno 1 Gb di Ram con 2 Gb come valore ottimale, mentre quantità superiori vengono riconosciute e utilizzate solo dai sistemi operativi a 64 bit.

        Conclusioni

Le macchine virtuali sono una realtà già pienamente operativa nei sistemi Linux che possono ospitare anche più computer virtuali contemporaneamente e con limitate risorse di sistema. Se il sistema invece è Windows allora è necessaria la massima Ram disponibile e per Vista anche con 2 Gb non si va molto lontano. Quindi la soluzione ideale è installare Linux e utilizzare Windows in computer virtuali.