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Visite dal 16.11.05
by deepmetrix &
smartertools inc.
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Partizionare
il disco rigido |
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Come abbiamo visto nella
sezione precedente il disco rigido costituisce il
cuore del ns. computer il supporto che accoglie Sistema Operativo,
programmi e dati.
Questi tre elementi sono
fondamentalmente molto diversi e posseggono caratteristiche proprie
quindi è opportuno mantenerli separati. Se disponete di più dischi
potete destinarne uno a ciascuno oppure se sono 2 uno lasciarlo al
sistema operativo e ai programmi mentre l'altro ai vostri dati. Questa
filosofia che fornisce molti vantaggi può essere anche applicata se si
dispone di un solo disco dividendolo adeguatamente in modo che si
comporti come uno o più dischi separati.
Sembra superfluo e invece
suddividere uno spazio in settori specificatamente destinati ad utilizzi
diversi lo facciamo tutti i giorni. Pensiamo ad esempio alle abitazioni
nelle quali uno unico spazio è suddiviso in ambienti specifici cucina,
soggiorno, camere, bagni o all'automobile che divide lo spazio dedicato
al motore da quello per i passeggeri e per gli oggetti da trasportare.
Una suddivisione dello
spazio se disponiamo di un solo disco è quindi preferibile anche in
informatica per molte ragioni. Sistema operativo e programmi
generalmente non cambiano radicalmente e hanno meno problemi di
frammentazione mentre i dati vengono continuamente modificati, aggiunti
e cancellati quindi è bene siano separati per evitare rallentamenti del
sistema e più lunghe e pesanti operazioni di manutenzione, avere tutti i
dati in un unico contenitore favorisce le ricerche e le operazioni di
backup, per questioni fisiche i primi settori dei dischi sono più veloci
degli ultimi che possono accogliere i dati lasciando i primi al software
per incrementare le prestazioni, ecc.
Naturalmente tutto ciò è
drammaticamente vero per Windows mentre lo è meno per Linux che, come è
noto, possiede una gestione efficacissima dei dischi e non ha necessità
di effettuare manutenzioni sui dischi ma la divisione di un disco è
utile anche con Linux e soprattutto basilare se abbiamo più di un
sistema operativo installato sul PC. |
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La
formattazione e il partizionamento del disco |
Sono due termini spesso
utilizzati a sproposito scambiandoli tra di loro che invece individuano
due operazioni distinte:
- formattazione
significa preparare il disco all'uso definendo come saranno
memorizzati dati e programmi al suo interno e può essere eseguita
con sistemi diversi in funzione dei diversi sistemi operativi
Windows utilizza i sistemi FAT e NTFS, Linux preferibilmente gli
Ext2 e Ext3, infine il metodo FAT 16 è considerato di uso universale
da tutti i sistemi e viene generalmente utilizzato per i sistemi USB
rimovibili (chiavette, schede o dischi) e quelli dedicati
all'interscambio dei dati
- partizionare
significa dividere dividere un disco (la casa) in sezioni diverse
(le stanze della casa) da destinare ad utilizzi differenti.
E' però vero che la
confusione nasce dal fatto che molti programmi ormai permettono di
realizzare le due operazioni contemporaneamente e quindi sempre di più i
due termini si uniscono sino a confondersi. |
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I limiti ... |
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Premesso che la
scelta più efficace rimane montare due HD nel nostro PC
diversificandone le funzioni e installando nel primo (C:\) il S.O. e i
programmi "stabili" (i programmi di utilità e produttività),
riservando il secondo (D:\) per i dati e per i programmi meno stabili, quelli che
desideriamo provare, i giochi, per fare copie di backup dei nostri
CD e DVD e per le cartelle destinate ai file temporanei ecc.. Se
disponiamo di un solo disco fisico possiamo dividerlo in due sezioni
partizionandolo.
Questa operazione va
eseguita con un programma specifico. I migliori software hanno la
capcità di eseguire le operazioni di partizionamento anche quando il
nostro disco è già ingombro senza necessità di dover installare
nuovamente software e senza perdere dati.
Anche se ovviamente
tutti i produttori di software suggeriscono comunque di effettuare
il backup dei dati prima di operare sui dischi, la nostra redazione
non hai mai perduto dati o avuto problemi con le operazioni di
partizionamento eseguite correttamente. Naturalmente si tratta di
operazioni da eseguire con calma, attenzione e senza interruzioni
quindi nel caso di portatili collegate l'alimentatore di rete o per
i desktop agite sotto la copertura di un gruppo di continuità o in
una fascia oraria che non risente di sbalzi di energia oppure
eseguite copia dei vostri dati prima di operare.
Ogni sistema possiede
dei limiti e generalmente sono quattro le partizioni in cui è
possibile al massimo dividere un disco ma è un limite di poco conto
se non per alcuni notebook che posseggono già all'inizio una
partizione nascosta per il ripristino del sistema, una per il
sistema operativo e una per i dati per un totale di 3 alle quali a
volte si aggiunge la possibilità di crearne una quarta per mantenere
riservati e criptati i dati personali come ad esempio nei notebook
Acer di ultima generazione nei quali attivare questa possibilità
satura le partizioni disponibili e rende di fatto impossibile
montare un secondo sistema operativo. Non utilizzate quindi questa
funzione o disattivatela potrete mantenere protetti i vostri dati
con TrueCrypt che opera senza partizionare il disco ma creando
"dischi virtuali" generando appositi file con caratteristi di
sicurezza e praticità di utilizzo di molto superiori. |
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La soluzione Linux e Linux-Windows |
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E' inclusa in ogni
distribuzione o può essere facilmente aggiunta, le nostre preferenze
vanno a Gparted un programma con una semplice ma completa interfaccia
grafica assolutamente standard che potrete utilizzare seguendo le
indicazioni per il programma presentato per Windows senza problemi.
Se installate Linux sarà
bene avere:
- linux-swap
partizione per il file di scambio da 1/2 Gb
- Ext3 per il sistema
destinato a / cioè alla directory root quella del sistema operativo
e del software da 10/20 o più Gb in funzione di quanti programmi
prevedete di installare
- Ext3 per i dati cioè
per la /home
Questa configurazione vi
permetterà anche di cambiare distribuzione nella seconda partizione
lasciando intatti i dati nella terza ma naturalmente possiede il difetto
di utilizzare 3 partizioni lasciando solo una quindi se prevedete di
installare anche Windows in due partizioni potete scegliere di creare la
linux-swap e una sola Ext3 per tutto il resto aggiungendo poi due
partizioni NTFS per Windows.
E' bene ricordare che
Linux è in grado di leggere e scrivere anche sulle partizioni Windows il
che rappresenta un vantaggio enorme per la condivisione dei dati, ma
Windows non è in grado di leggere e scrivere nelle partizioni Linux il
che rappresenta un vantaggio per la sicurezza.
Se utilizzate due sistemi
operativi la scelta migliore sarà decidere di mantenere i vostri
preziosi dati su una partizione Ext3 dove potrete anche effettuare il
backup dei dati Windows. La partizione Ext3 è dotata oltre alle funzioni
di indicizzazione e corretta memorizzazione dei datiin grado di non
creare problemi di deframmentazione ed errori anche di funzioni speciali
di journalled per la preservazione dell'integrità dei dati. In pratica
si tratta di questo: quando decidete di salvare o copiare o spostare o
modificare un file oppure il software esegue queste operazioni
automaticamente queste vengono eseguite dopo aver creato in qualche
millisecondo un minuscolo rapporto con le operazioni da eseguire e tutte
le coordinate necessarie, se il sistema dovesse subire problemi anche
per un malfunzionamento hardware o per una oscillazione di energia il
filesystem Ext3 sarà in grado, utilizzando il rapporto, di verificare
eventuali operazioni interrotte da cause esterne eliminando le parti
incomplete che altrimenti potrebbero causare problemi.
Per Linux inoltre non
esistono funzioni di controllo del filesystem (tipo scandisk per
Windows) perchè ad ogni avvio viene verificato e se il caso autocorretto
il filesystem. Se però desideraste effettuare un controllo completo,
magari in seguito ad una caduta di energia o ad uno spegnimento
accidentale durante un utilizzo gravoso del disco rigido potrete sempre
farlo aprendo un terminale e identificandovi come utente root e
digitare:
shutdown -F -r now
il sistema procederà ad
un riavvio seguito da una completa analisi preliminare dei dischi.
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La soluzione Windows |
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E' come sempre più complessa
e naturalmente costosa ma ne esiste anche una alternativa gratuita che
la nostra Redazione ha testato come di consueto.

Il software che vi
proponiamo è Partition Manager Home edition della EASEUS una versione
con alcune limitazioni disponibile freeware per uso personale della
quale esistono anche una edizione professionale ed una server che
dispongono ovviamente di maggiori funzionalità.
Questo software è
decisamente ben realizzato e dispone di un ottima guida anche in formato
pdf, permette di:
- modificare le
dimensioni e spostare partizioni
- crearne di nuove
- cancellarle anche
tutte con un unica operazione
- modificare il nome
delle partizioni
- verificarle
- copiare partizioni e
anche dischi
- creare dischi
avviabili
- opera su sistemi
FAT12, 16 e 32 oltre a NTFS quindi tutti i sistemi Windows
- supporta dischi IDE,
SATA, SCSI e anche driver rimovibili USB e Firewire (dischi, schede
e chiavette) da 2 Gb a 1500 Gb
La versione Home
(gratuita) opera su tutti i sistemi Windows 2000, XP e Vista ma non su
quelli a 64 bit ma francamente considerata la scarsissima penetrazione
dei sistemi a 64 bit non riteniamo sia una limitazione grave, così come
l'ottima interfaccia grafica supplisce alla circostanza che il software
è disponibile solo in inglese.
In compenso il Partition
Manager è veramente ottimo e leggero è stato da noi testato anche su un
eeePC senza alcun problema.
Una caratteristica
utilissima è quella di poter operare su supporti rimovibili e anche di
poter rendere avviabili i supporti. In questo modo potrete installare un
secondo sistema operativo su un supporto rimovibile e avviarlo.
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Partition Manager Home edition |
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Dopo il download e la
semplice installazione guidata dal solito wizard si apre l'interfaccia
con la finestra centrale che fornisce le indicazioni sui dischi presenti
e collegati al sistema: in basso in forma dettagliata in alto in forma
grafica. L'utilizzo
è realmente semplicissimo:
- si seleziona con il
mouse nella finestra centrale la partizione sulla quale desideriamo
operare
- immediatamente
alcune icone della barra superiore si attiveranno passando da un
opaco grigio a colori vivaci identificando in tal modo le
possibilità che ci vengono offerte
- selezioniamo quindi
con un click l'icona relativa all'operazione che desideriamo
eseguire
- seguiamo le
indicazioni delle finestre di dialogo che appaiono
- infine quando
abbiamo definito ogni dettaglio potremo con un click su Apply
eseguire tutte le operazioni scelte.
Come in tutti i programmi
di questo tipo infatti le operazioni vengono prima selezionate e i
relativi parametri impostati, poi si può procedere alla loro esecuzione.
Tutto questo viene fatto per ragioni di sicurezza per evitare che un
click distratto possa dar corso ad operazioni in grado di portare alla
perdita di dati. |
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Partition Manager Home edition |
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