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     VirtualBox 

VirtualBox è un programma gratuito che permette di utilizzare macchine virtuali. La nostra redazione è solita presentare solo un software per ogni categoria selezionando naturalmente il migliore disponibile in questo caso particolare però presentiamo due scelte perchè ognuna ha caratteristiche diverse e diversissime sono le esigenze di ciascun utente.

        VirtualBox

VirtualBox è un software di virtualizzazione realizzato dalla Sun Microsystem e disponibile gratuitamente in due versioni: una GPL e una freeware. Entrambe sono gratuite per i singoli utenti ma la seconda è dotata di funzionalità più estese protette dal copyright. Ricordiamo che la licenza GPL permette anche di modificare e ridistribuire il software quindi la scelta di Sun Microsystem protegge il proprio lavoro di sviluppo senza comunque nulla togliere agli utenti che possono beneficiarne sempre gratis.

        Download e installazione

Nel sito ufficiale VirtualBox  è immediatamente e gratuitamente disponibile e dopo il download della versione adeguata al nostro sistema operativo e al tipo di computer. Attenzione in particolare a prelevare la corretta versione a 32 o 64 bit in funzione di quanto abbiamo: in pratica i processori possono essere a 64 bit o a 32 bit (indicati come 386) ma quello che conta è il sistema operativo che vi abbiamo installato. Su un sistema a 32 bit ovviamente non esiste scelta mentre su quelli a 64 bit possiamo aver deciso di installare un sistema (Windows o Linux) a 32 o 64 bit. I sistemi a 64 bit dovrebbero sfruttare meglio i processori omologhi ma purtroppo ancora soffrono di difetti di gioventù, creano qualche problema e quindi quasi certamente il vostro sistema sarà a 32 bit.

Dopo il download sarà necessario installare il software con la procedura standard dedicata al proprio sistema: per Windows doppio click e wizard, per Linux dipende dalla distribuzione, con Ubuntu Plus lo troviamo già installato, con Ubuntu ufficiale click destro del mouse sul file e "Installa pacchetto Deb", e così via.

        Le macchine virtuali ...

L'interfaccia di VirtualBox è piacevole ed efficace: vi troviamo in alto la solita barra dei menù e una comodissima barra con le icone delle principali funzioni. Sotto due finestre: a sinistra vengono elencate i computer virtuali creati e il loro stato (spento, acceso, interrotto, ecc.), a destra i dettagli sulla configurazione di ciascun computer...

L'interfaccia illustrata si riferisce ad un sistema ospitante Ubuntu 8.10 nel quale sono stati realizzati 3 computer virtuali, due con sistema operativo Windows XP e uno per Ubuntu 9.04. Quindi in questo caso abbiamo una diversa versione di Linux e due sistemi Windows ai quali è stato dato nome diverso e che possono essere destinati ad attività diversificate. In questo caso in effetti il secondo M(aster) XP viene utilizzato per provare il software che se riconosciuto utile viene permanentemente inserito nel computer XP che quindi senza continue installazioni e disinstallazioni rimane un sistema pulito ed efficiente. Quando il file di registro di M XP sarà troppo compromesso provvederemo semplicemente a distruggere M XP e a crearne uno nuovo: il tutto in poco tempo e senza dover formattare il disco rigido o perdere dati, ecc. Un computer virtuale può se il sistema ospitante è Linux essere anche adibito a filtro contro i virus e il malware: possiamo ad esempio realizzare un PC virtuale destinato solo a leggere la posta e a navigare nei siti sconosciuti, cioè confinare le operazioni più pericolose dentro un PC virtuale che può essere confinato e se il caso eliminato. Naturalmente se il sistema ospitante è Winddows tutto diviene invece più complesso e pericoloso non potendo garantire la impermeabilità assoluta del sistema ospitante alle aggressioni.

E qui che finalmente possiamo avviare la creazione della prima macchina virtuale con un click sulla prima icona in alto Nuova, questo avvierà un wizard assistito decisamente semplice.

Nella prima finestra dobbiamo assegnare un nome al nuovo computer virtuale, il suggerimento è utilizzare una sigla corta che ci ricordi il sistema operativo che intendiamo utilizzare. Nella stessa finestra dovremo indicare il sistema operativo che intendiamo installare e la sua versione utilizzando i menù a discesa presenti.

Nella finestra successiva ( si avanza con un click su Next) abbiamo la difficile scelta della memoria Ram fisica da assegnare. Se avete già letto la nostra scheda sui computer virtuali saprete tutto, altrimenti scegliete in funzione della memoria che avete disponibile e del sistema operativo ospite. La dimensione raccomandata è 192 Mb ma se avete Linux potete aumentarla sino ad 1 Gb se disponete di 2 Gb di Ram o più. Se invece avete Windows Vista allora non potete andare oltre i 192 Mb anche con 2 Gb, con Windows XP potete fare aumentare i valori rispetto a Vista. Se la macchina virtualizzata è basata su Linux sarà comunque veloce se basata su Windows preferite XP e cercate di alleggerirlo dal superfluo. Al solito se il sistema principale è Linux e disponete di un processore medio dual core e una buona scheda grafica con 2 Gb di Ram allora potete installare Windos XP con 1 Gb di memoria dedicata o altre distribuzioni Linux con 512 Mb di memoria dedicata e ottenere prestazioni dalle macchine virtuali molto vicine a quelle reali.

Nella terza finestra di dialogo dovrete creare un Hard Disk virtuale con un click su nuovo: seguite il Wizard e createne uno di tipo dinamico di capienza sovrabbondante affidandogli un nome simile oppure lo stesso della macchina virtuale. Presupponendo che oggi l'entry level dei dischi è di 250 Gb potete tranquillamente assegnare 10 o 20 Gb per una macchina non sfruttata molto e 50 o più per un utilizzo esteso. La possibilità offerta da VirtualBox di creare dischi dinamici è preziosissima: infatti con questa opzione posso ad esempio creare un disco virtuale da 20 Gb che però occuperà realmente solo lo spazio effettivamente necessario al sistema operativo, ai programmi installati e ai dati memorizzati. Quindi considerate questo valore il limite massimo di utilizzo. Gli HD virtuali sono in realtà dei file che vengono visti come dischi fisici dalla macchina virtuale se ne utilizziamo al momento 3 Gb il file occuperà nel nostro HD fisico solo 3 Gb anche se abbiamo impostato un limite di 60 Gb.

A questo punto il wizard termina e ritorniamo all'interfaccia base con una nuova macchina virtuale a sinistra ovviamente spenta. Prima di avviarla è bene fare ancora alcune operazioni selezionando la nostra nuova macchina virtuale nella zona a sinistra e agendo nella finestra a destra.

Il primo click è per la voce CD/DVD: si aprirà una finestra di dialogo dove spunteremo Monta lettore CD/DVD selezionando il lettore dell'Host o un file immagine. Se intendiamo installare Windows utilizzeremo il lettore reale del computer ospite nel quale dovremo inserire il disco originale Microsoft, se invece installiamo Linux probabilmente ottenuto scaricando dalla rete la sua immagine iso possiamo invece di masterizzarla usare direttamente l'immagine stessa fornendone la posizione. Questa seconda opzione ovviamente renderà tutto più veloce e non dovremo neppure perdere tempo a masterizzare il disco.

Allo stesso modo potremo abilitare o disabilitare tutti gli altri dispositivi, anche se normalmente è sufficiente occuparsi della sezione audio che di default risulta essere disabilitata. Le altre sezioni riguardano i floppy ormai inutilizzati ma utili per realizzare una macchina virtuale DOS, la rete che risulta normalmente già opportunamente settata (naturalmente il computer ospitante dovrà essere connesso altrimenti la macchina virtuale non potrà farlo) e le porte seriali eventuali (stesse considerazioni fatte per i floppy).

Troviamo infine il desktop remoto cioé la possibilità di comandare un computer da un'altro attraverso al rete: possibilità ovviamente riservata a particolari esigenze e da utilizzare solo per reale necessità in quanto abbassa la soglia di sicurezza.

Le ultime scelte riguardano le cartelle condivise e il supporto USB in pratica si tratta di sistemi per interagire con l'esterno e disponibili solo nella versione non GPL. In particolare risulta utilissima una cartella condivisa per poter scambiare dati e file tra il computer ospite e quello ospitante. Si crea una cartella nel computer reale utilizzando la sezione dei documenti pubblici o condivisi dandogli un nome breve e significativo ad esempio Metro (per metropolitana dato che è una specie di trasporto sotterraneo tra i due sistemi) poi nel computer virtuale si associa una risorsa di rete alla cartella Metro e il gioco è fatto ogni file in questa cartella potrà essere manipolato da entrambi i sistemi ovviamente attenzione ai virus con i s.o. non Linux.

A questo punto possiamo selezionare il nostro nuovo computer virtuale nella finestra a sinistra e fare click sull'icona Avvia. Assisteremo all'installazione da lettore o file iso del sistema operativo che dovremo eseguire esattamente come faremmo con un computer reale. Se utilizziamo sistemi operativi commerciali ovviamente questi devono essere originali e avremo bisogno dei codici seriali e di tutto il resto attivazioni comprese. Finita l'installazione potremo navigare installare programmi lavorare con i computer virtuali esattamente come con quelli reali limitati solo dai sistemi operativi e dalle capacità dell'hardware.

        Suggerimenti

VirtualBox  è un programma veramente eccellente e se utilizzate Linux e qualche volta desiderate eseguire qualche programma Windows con VirtualBox questo diviene realizzabile senza compromessi: l'accoppiata Ubuntu reale Windows XP virtuale con 2 Gb di ram in un dual core o su un notebook è eccellente.

Utilizzare VirtualBox con Vista è invece arduo non per il software ma per il disastroso sistema operativo MS che rende tutto difficile e penoso.

E' bene sottolineare che purtroppo uno dei tanti problemi di Windows è quello dei driver: mentre Linux si installa subito e da solo in automatico riconoscendo ormai, salvo eccezioni rarissime, tutto l'hardware del computer con i sistemi Windows è necessario dopo l'avvio trovare ed installare tutti i driver di sistema. Dalla scheda madre a quella video, dalla scheda audio a quelle di rete, tutto possiede un driver specifico che deve essere trovato e installato. Se invece installate Windows in un computer virtuale tutto ciò non serve più e potete utilizzare subito il vostro computer: una possibilità preziosa quando non si riescono più a trovare i dischi dei driver.

        Una riflessione

Come sappiamo Linux può essere modificato e adattato ad ogni personale esigenza e non sono pochi quelli che lo fanno rendendo poi disponibile il frutto del proprio impegno. Allo stesso modo cercando in rete ci sono programmatori che si sono dedicati a modificare Windows allo scopo di renderlo meno farraginoso e migliore.

Naturalmente questa operazione è considerata da Microsoft un delitto di lesa maestà e certamente modificare software commerciale non è obbiettivamente legittimo. Ma questo ci dà lo spunto per alcune considerazioni:

(1) senti da che pulpito viene la predica visto che le violazioni etiche e legali della Microsoft sono centinaia e decine le condanne dei tribunali a suo carico;

(2) se il cliente che ha acquistato il software lo modifica per suo uso esclusivo che reato commette? Se acquistiamo un portatile e ci installiamo un HD più grande commettiamo forse un reato? Oppure se smontiamo i sedili dalla nostra auto e sostituiamo il cofano metallico con uno in resina per alleggerirla come fanno i piloti privati commettiamo forse un abuso?

(3) quindi se decidiamo di alleggerire il nostro Windows XP o Vista regolarmente acquistato e profumatamente pagato togliendo ciò che riteniamo superfluo commettiamo qualche illecito? Oppure se decidiamo di sostituire la nostra copia commerciale del sistema con una alleggerita inserendo il nostro codice seriale commettiamo un abuso?

Noi non ci sentiamo tanto esperti di diritto legale per prendere una posizione su questo punto e lasciamo ad ognuno le proprie opinioni e scelte e la libertà di agire come ritiene opportuno senza ledere i diritti altrui, ma abbiamo avuto occasione di vedere in funzione uno di questi sistemi alleggeriti MicroXP: ebbene il risultato è strabiliante un sistema operativo Windows XP in soli 200 Mb che funziona perfettamente sul quale installare programmi e far girare di tutto, un sistema Windows che si avvia in una dozzina di secondi che si chiude in 4 secondi e che si può installare in meno di 5 minuti. Abbiamo visto questo piccolo gioiello all'opera per una giornata con programmi di ogni tipo senza che mai si bloccasse o generasse schermate blu! Lo abbiamo visto utilizzare normalmente 300 Mb di memoria Ram o poco di più. Adesso dopo questa esperienza scioccante ci chiediamo ma cosa c'è dentro quei 2 o 3 Gb di sistema operativo in più che ci vengono venduti? Certo manca il media player e messanger e outlook express ma chi li desidera può sempre installarli o meglio utilizzare software migliore come VLC, pidgin, thunderbird. Alla fine della giornata le uniche differenze riscontrate sono state l'impossibilità di creare altri utenti e il menù Start più scarno a fronte di una stabilità, velocità e prontezza di risposta lontana anni luce dall'originale.

Ma perché la Microsoft non fa direttamente un operazione del genere: un sistema Windows XP piccolo affidabile e veloce chi non lo acquisterebbe? E' proprio necessario imbottire il sistema di spyware e protezioni e tanto ciarpame assolutamente inutile solo per mascherarli? Ovviamente un sistema come MicroXP sarebbe l'ideale per le macchine virtuali ma anche per quelle reali. Speriamo di ottenere presto buone notizie da una MS ravveduta.   

        Utilizzo

Poter disporre di macchine virtuali e in numero limitato solo dalle capacità del nostro PC è indubbiamente affascinante e utilissimo in innumerevoli occasioni. Se utilizziamo Linux potremo senza problemi utilizzare programmi Windows, se il nostro sistema è Windows potremo sfruttare, come descritto, la sicurezza di Linux per navigare in rete o disporre di programmi che spesso non hanno omologhi nel sistema Microsoft. Sarà possibile disporre di un vero PC DOS per utilizzare vecchi programmi che non sono supportati dalle recenti versioni Windows oppure avere un secondo PC Windows per testare programmi senza appesantire il registro di sistema con quelli che non ci interessano per poi installare solo quelli utili nel S.O. principale, ecc.

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La gestione di PC virtuali è resa semplice da VirtualBox, questo ottimo software che merita di essere immediatamente installato.