Home
Su
Novità
Sistema
Internet
Multimedia
Notizie
Meteo
Sport
Oroscopi
Donna
Economia
Elenchi telefonici
Spettacoli
Viaggi
Foto
No installazione
Enciclopedie
Traduzioni
Servizi
Linux
Salute
Ebook
Sicurezza 2
Grafica
Telefonia
Utility
Giochi
Pillole
Help
Ricerca

  
 

 

 

 

    Computer  come utilizzarlo al meglio ...

Il computer è divenuto un elemento fondamentale in ufficio e in casa ma spesso non viene utilizzato nel modo migliore e ciò può rappresentare un rischio: vediamo perchè.

     La poltroncina

     Il piano di lavoro

E' un elemento basilare da scegliere con attenzione per coloro che utilizzano il computer molte ore al giorno.

Quella ideale dovrebbe avere le rotelle possibilmente 5 per una maggiore stabilità, una buona imbottitura sia del cuscino che dello schienale, forma ergonomica e regolazioni per l'altezza della seduta e dello schienale e della posizione dello schienale.

I braccioli possono essere utili ma solo se non urtano contro il piano di lavoro obbligando a mantenerci troppo discosti da questo o ad abbassare l'altezza per farli passare al di sotto.

La regolazione dell'altezza è fondamentale e deve essere compatibile con il nostro fisico. Gli occhi devono  poter guadare lo schermo indirizzando lo sguardo leggermente verso il basso (15°) e le dita devono "cadere" sui tasti come per il pianoforte con i gomiti leggermente più in alto della tastiera e mai più in basso.

Il piano non deve quindi essere troppo alto, e la schiena deve mantenersi diritta anche con l'ausilio di un buon supporto lombare.

Se l'imbottitura è scarsa oppure nel tempo e con l'uso si assottiglia e perde le sue caratteristiche è bene utilizzare un cuscino coprisedia per evitare fastidi alle ultime vertebre della colonna.

Talune persone trovano comodo utilizzare un poggiapiedi ma è una scelta assolutamente soggettiva che va eventualmente provata a lungo e non per tutti indicata.

Ciò che identifichiamo come computer è in realtà composto da almeno 4 elementi: case, monitor, tastiera, mouse questi elementi devono essere sempre disposti in modo razionale.

Il case cioè il contenitore che contiene schede, processore e driver è preferibile sia di tipo verticale e va posizionato sotto la scrivania per limitare la diffusione e il fastidio del rumore prodotto dalle ventole di raffreddamento che possono procurare alla lunga un notevole fastidio e vibrazioni impercettibili del piano di lavoro ma molto fastidiose. Sarà bene comunque verificare che tutte le feritoie di areazione siano libere e non ostruite lasciano i lati che le accolgono almeno a qualche centimetro di distanza da ostacoli e non appoggiando nulla, soprattutto carta, sopra il case se il modello possiede feritoie superiori.

Il piano della scrivania dovrà essere profondo almeno 80 cm per poter disporre il monitor LCD a conveniente distanza dai nostri occhi, maggiore se utilizziamo un monitor CRT più ingombrante.

Il piano deve essere libero per permetterci di appoggiare gli avambracci e diminuire lo sforzo muscolare nell'utilizzo della tastiera, sarà conveniente anche avere a disposizione spazio ai due lati per potervi disporre documenti da consultare e blocchi per gli appunti. Per le lunghe trascrizioni esistono vari tipi di leggi anche con un indicatore di riga facilmente scalabile a pedale ma ormai è più semplice utilizzare la scansione del testo che con scanner e un programma OCR (riconoscimento ottico dei caratteri sempre fornito insieme allo scanner) ci permette di trasformare ogni documento testuale in un file di testo rendendo inutile la digitazione integrale. 

     Il monitor   La tastiera

La scelta migliore è un buon monitor piatto: oltre a lasciare molto più spazio sul piano di lavoro può essere posizionato facilmente alla giusta distanza (circa il doppio della diagonale dello schermo). No è bene eccedere nelle dimensioni 15" o 17" sono ottimali uno schermo più grande ci obbligherebbe ad una distanza maggiore maentre un tipo widescreen simile ai TV a 16:9 risulta stancante perchè obbliga a spostare continuamente gli occhi per tenerlo sotto controllo in ogni sua parte. La famiglia dei monitor piatti LCD, plasma, ecc. hanno da tempo superato i problemi che li affligevano inizialmente (pixel guasti, effetto cometa, cromatismo non perfetto, costi elevati, ecc.) e possono essere considerati assolutamente affidabili e preferibili a quelli CRT (cioè con tubo catodico) anche perchè non hanno necessità di schermi antiradiazione assolutamente indispensabili per i CRT, sono infine assolutamente piatti, posseggono risoluzioni a volte anche superiori, hanno in genere minori consumi e sono in grado di utilizzare tutto lo schermo a differenza dei CRT che possiedono bordi fortemente distorti e vengono sin dall'inizio ridotti sensibilmente (un monitor LCD da 15" equivale in effetti ad uno da 17" CRT e uno da 17" ad uno da 19").

E' spesso un elemento trascurato che invece deve avere il giusto risalto.
I tasti devono possedere un ottimo rimbalzo e non essere troppo duri da premere: è possibile verificarlo facilmente provando la tastiera con le dita prima dell'acquisto ci si accorge subito della differenza fra una tastiera economica e una di buona qualità.
E' assolutamente indispensabile che non solo sia dotata di tastierino numerico ma che questo sia ben spaziato dai tasti alfabetici e da quelli di spostamento: frecce, home , fine, Pagina su e giù.
I tasti spazio e invio devono essere molto grandi ed è preferibile sia dotata di tasti aggiuntivi programmabili per accedere direttamente ad internet e alla posta elettronica o ai programmi utilizzati più di frequente. Utilissimi sono i tasti o la manopola per il controllo del volume e l'azzeramento istantaneo (mute).
Cominciano ad essere molto diffuse le tastiere wireless cioè senza fili che si rivelano comodissime e non divorano più le batterie come all'inizio essendo in media sufficiente un cambio ogni quattro mesi.
Se utilizzate più sistemi operativi sullo stesso PC è necessario fare attenzione ai modelli USB e accertarsi che il loader interagisca con loro altrimenti non sarà possibile scegliere il S.O. all'avvio.

     Il mouse

Altro  elemento fondamentale deve essere di tipo ergonomico e adatto alla mano che lo utilizza non troppo grande ne piccolo. Deve assolutamente essere dotato di rotellina (per sfogliare le pagine rapidamente) e possibilmente di tipo ottico altrimenti sarà necessario pulire almeno settimanalmente la pallina e i sensori di scorrimento dalla polvere e dallo sporco oppure il mouse risulterà sempre più scomodo da utilizzare sino a non rispondere più ai comandi. Per tutti i tipi sarà comunque necessario mantenere efficienti i cuscinetti in teflon che assicurano lo scorrimento sul piano con gomma da cancellare o un detergente sgrassante nei casi disperati.
Il filo rappresenta un vincolo non trascurabile e sarà necessario non doverlo mai trascinare bloccandolo a circa 30 cm dal mouse con elementi specifici o con un peso o nastro adesivo altrimenti rappresenterà a lungo andare un elemento di disturbo e di fatica per il braccio. Analogamente alle tastiere e spesso in combinazione vengono prodotti mouse wireless, che se di buona qualità, ottici  e di ultima generazione rappresentano un ottimo investimento.
Sono disponibili in commercio vari tipi di appoggia polso: utili per alcuni d'impaccio per altri è necessario provare ad utilizzarli qualche giorno prima di acquistarli simulandoli con un oggetto morbido delle dimensioni circa di un portacenere: sarà così possibile stabilire se sia soggettivamente utile o disutile.
Se viene utilizzato un mouse ottico è preferibile non utilizzare il tappetino ma direttamente la superfice del piano di lavoro verificando che non sia però riflettente. Il tappetino è invece una scelta obbligata per il tipo a rotella e deve essere sottile, con buon grip e facilmente pulibile: operazione da effettuare con regolarità settimanale.
Indipendentemente dal tipo utilizzato sarà bene entrare nelle opzioni mouse del pannello di controllo e adattarlo alle nostre esigenze personalizzando ad esempio la velocità del doppio click, la velocità di spostamento del cursore, la risposta del dispositivo, ecc.. E' anche possibile configurare il terzo tasto (spesso costituito dalla rotellina che reagisce alla pressione come un tasto) associandolo ad esempio al tasto "indietro" per poter tornare rapidamente alla pagina precedente durante la navigazione internet o alla cartella superiore nella esplorazione del disco rigido.
E' di fondamentale importanza utilizzare il mouse tenendolo sempre perpendicolare allo schermo altrimenti i movimenti risultano scoordinati e fastidiosi.

     Porte USB

le porte USB sono sempre più utilizzate per le periferiche tanto che molti case dispongono di alcune porte replicate sul fronte. Disponendo il case sotto il piano della scrivania potrebbero però rivelarsi di difficile accesso: in questo caso sarà comodo reperire un cavo di prolunga per avere un accesso comodo sul piano o un piccolo hub che permette di moltiplicare, in genere per 4, una porta e dispone di un cavetto di prolunga. In questo caso è bene tenere presente che esistono porte USB di tipo 1 e di tipo 2, che differiscono per la velocità di trasmissione dati ( il tipo 2 è notevolmente più veloce) quindi sarà bene verificare di quale tipo siano le porte del nostro PC e acquistare un hub adeguato per evitare esborsi inutili o rallentare porte veloci.

     Illuminazione

Un fattore molto importante per prevenire l'affaticamento degli occhi è costituito dal livello e dal tipo di illuminazione. L'utilizzo del PC è legato ad una illuminazione generale non troppo forte e soprattutto uniformemente diffusa per non creare riflessi sul monitor (solo in parte attenuati dagli schermi antiradiazioni per i monitor CRT quelli piatti sono meno sensibili ai riflessi perchè non hanno la superficie in vetro in vetro). Sarà necessario quindi evitare di avere finestre sia davanti che dietro il monitor ma posizionare lo schermo con le finestre a lato.
Naturalmente la tastiera deve invece essere illuminata adeguatamente e senza ombre, così come il piano di lavoro.

     Piccoli esercizi antistress

Quando passiamo molte ore al giorno davanti ad un computer è assolutamente indispensabile eseguire ogni tanto qualche piccolo esercizio defatigante per diminuire lo stress ed evitare danni muscolari del tipo di quelli da eseguire durante i viaggi lunghi in aereo o in macchina.
Intrecciare le dita e afferrare il ginocchio, spingere in avanti il ginocchio e contrastare il movimento con le braccia. Tenere i muscoli in tensione per qualche secondo con la schiena diritta e ripetere l'esercizio con l'altra gamba.
Afferrare con ogni mano il gomito dell'altro braccio dietro la schiena e inarcarsi sugli avambracci per qualche secondo.
Spingere con forza entrambi i piedi contro il pavimento per qualche secondo.
Stringere con forza entrambe le mani a pugno per qualche secondo.
Chiudere gli occhi senza stringerli e rilassare i muscoli facciali per qualche secondo.
Tutti questi esercizi vanno compiuti rimanendo seduti e possibilmente almeno una volta nel corso della giornata l'ideale sarebbe ripeterli ogni 3 ore di lavoro.
Per riposare la mano e il braccio destro dall'uso intensivo del mouse potete utilizzare le numerose scorciatoie da tastiera disponibili in ogni sistema operativo e stringere e rilasciare una decina di volte un qualsiasi oggetto morbido delle dimensioni di una palla da tennis: esistono anche palline antistress in commercio.

     Lasciare acceso il computer o no?

L'utilizzo sempre più intensivo del computer e alcune leggende metropolitane inducono molti a lasciare in ufficio il computer sempre acceso anche in condizioni di lungo non utilizzo durante la notte e nei giorni festivi: è assolutamente errato!
Nei grandi centri di calcolo i mainframe e i server devono essere lasciati accesi sempre perchè vengono utilizzati costantemente o perchè le procedure di avvio sono estremamente complesse e possono durare anche molte ore.
Per  i normali personal computer e le piccole reti degli uffici locali questa pratica è invece deleteria. Il computer e i suoi componenti devono poter fruire di pause di riposo completo pena l'accorciamento anche sensibile della loro vita utile e lasciarli accesi oltre le otto ore di normale attività erode i componenti 4/5 volte di più, inoltre le ventole continuano a veicolare polvere all'interno e ciò rende necessario operazioni di pulizia (noiose e complesse dato che prevedono lo smontaggio dell'involucro e dei componenti) . Inoltre il computer acceso e collegato in rete è estremamente vulnerabile ad attacchi esterni che senza la vigilanza dell'operatore possono divenire molto più letali.
Lasciare infine sempre acceso il monitor costituisce il metodo più sicuro di deteriorarlo molto più rapidamente e renderlo più soggetto a guasti e malfunzionamenti.
Infine un computer acceso ma non utilizzato dissipa inutilmente dai 6 a 10KW al giorno con aggravio di costi e danni all'ambiente assolutamente ingiustificati.