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E' un
elemento basilare da scegliere con attenzione per coloro che utilizzano
il computer molte ore al giorno.
Quella
ideale dovrebbe avere le rotelle possibilmente 5 per una maggiore
stabilità, una buona imbottitura sia del cuscino che dello schienale,
forma ergonomica e regolazioni per l'altezza della seduta e dello
schienale e della posizione dello schienale.
I
braccioli possono essere utili ma solo se non urtano contro il piano di
lavoro obbligando a mantenerci troppo discosti da questo o ad abbassare
l'altezza per farli passare al di sotto.
La
regolazione dell'altezza è fondamentale e deve essere compatibile con il
nostro fisico. Gli occhi devono poter guadare lo schermo
indirizzando lo sguardo leggermente verso il basso (15°) e le dita
devono "cadere" sui tasti come per il pianoforte con i gomiti
leggermente più in alto della tastiera e mai più in basso.
Il piano
non deve quindi essere troppo alto, e la schiena deve mantenersi diritta
anche con l'ausilio di un buon supporto lombare.
Se
l'imbottitura è scarsa oppure nel tempo e con l'uso si assottiglia e
perde le sue caratteristiche è bene utilizzare un cuscino coprisedia per
evitare fastidi alle ultime vertebre della colonna.
Talune
persone trovano comodo utilizzare un poggiapiedi ma è una scelta
assolutamente soggettiva che va eventualmente provata a lungo e non per
tutti indicata. |
Ciò che
identifichiamo come computer è in realtà composto da almeno 4 elementi:
case, monitor, tastiera, mouse questi elementi devono essere sempre
disposti in modo razionale.
Il case
cioè il contenitore che contiene schede, processore e driver è
preferibile sia di tipo verticale e va posizionato sotto la scrivania
per limitare la diffusione e il fastidio del rumore prodotto dalle
ventole di raffreddamento che possono procurare alla lunga un notevole
fastidio e vibrazioni impercettibili del piano di lavoro ma molto
fastidiose. Sarà bene comunque verificare che tutte le feritoie di
areazione siano libere e non ostruite lasciano i lati che le accolgono
almeno a qualche centimetro di distanza da ostacoli e non appoggiando
nulla, soprattutto carta, sopra il case se il modello possiede feritoie
superiori.
Il piano
della scrivania dovrà essere profondo almeno 80 cm per poter disporre il
monitor LCD a conveniente distanza dai nostri occhi, maggiore se
utilizziamo un monitor CRT più ingombrante.
Il piano
deve essere libero per permetterci di appoggiare gli avambracci e
diminuire lo sforzo muscolare nell'utilizzo della tastiera, sarà
conveniente anche avere a disposizione spazio ai due lati per potervi
disporre documenti da consultare e blocchi per gli appunti. Per le
lunghe trascrizioni esistono vari tipi di leggi anche con un indicatore
di riga facilmente scalabile a pedale ma ormai è più semplice utilizzare
la scansione del testo che con scanner e un programma OCR
(riconoscimento ottico dei caratteri sempre fornito insieme allo
scanner) ci permette di trasformare ogni documento testuale in un file
di testo rendendo inutile la digitazione integrale.
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La scelta
migliore è un buon monitor piatto: oltre a lasciare molto più spazio sul
piano di lavoro può essere posizionato facilmente alla giusta distanza
(circa il doppio della diagonale dello schermo). No è bene eccedere
nelle dimensioni 15" o 17" sono ottimali uno schermo più grande ci
obbligherebbe ad una distanza maggiore maentre un tipo widescreen simile
ai TV a 16:9 risulta stancante perchè obbliga a spostare continuamente
gli occhi per tenerlo sotto controllo in ogni sua parte. La famiglia dei
monitor piatti LCD, plasma, ecc. hanno da tempo superato i problemi che
li affligevano inizialmente (pixel guasti, effetto cometa, cromatismo
non perfetto, costi elevati, ecc.) e possono essere considerati
assolutamente affidabili e preferibili a quelli CRT (cioè con tubo
catodico) anche perchè non hanno necessità di schermi antiradiazione
assolutamente indispensabili per i CRT, sono infine assolutamente
piatti, posseggono risoluzioni a volte anche superiori, hanno in genere
minori consumi e sono in grado di utilizzare tutto lo schermo a
differenza dei CRT che possiedono bordi fortemente distorti e vengono
sin dall'inizio ridotti sensibilmente (un monitor LCD da 15" equivale in
effetti ad uno da 17" CRT e uno da 17" ad uno da 19").
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E' spesso
un elemento trascurato che invece deve avere il giusto risalto.
I tasti devono possedere un ottimo rimbalzo e non essere troppo duri da
premere: è possibile verificarlo facilmente provando la tastiera con le
dita prima dell'acquisto ci si accorge subito della differenza fra una
tastiera economica e una di buona qualità.
E' assolutamente indispensabile che non solo sia dotata di tastierino
numerico ma che questo sia ben spaziato dai tasti alfabetici e da quelli
di spostamento: frecce, home , fine, Pagina su e giù.
I tasti spazio e invio devono essere molto grandi ed è preferibile sia
dotata di tasti aggiuntivi programmabili per accedere direttamente ad
internet e alla posta elettronica o ai programmi utilizzati più di
frequente. Utilissimi sono i tasti o la manopola per il controllo del
volume e l'azzeramento istantaneo (mute).
Cominciano ad essere molto diffuse le tastiere wireless cioè senza fili
che si rivelano comodissime e non divorano più le batterie come
all'inizio essendo in media sufficiente un cambio ogni quattro mesi.
Se utilizzate più sistemi operativi sullo stesso PC è necessario fare
attenzione ai modelli USB e accertarsi che il loader interagisca con
loro altrimenti non sarà possibile scegliere il S.O. all'avvio. |
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Altro
elemento fondamentale deve essere di tipo ergonomico e adatto alla mano
che lo utilizza non troppo grande ne piccolo. Deve assolutamente essere
dotato di rotellina (per sfogliare le pagine rapidamente) e
possibilmente di tipo ottico altrimenti sarà necessario pulire almeno
settimanalmente la pallina e i sensori di scorrimento dalla polvere e
dallo sporco oppure il mouse risulterà sempre più scomodo da utilizzare
sino a non rispondere più ai comandi. Per tutti i tipi sarà comunque
necessario mantenere efficienti i cuscinetti in teflon che assicurano lo
scorrimento sul piano con gomma da cancellare o un detergente sgrassante
nei casi disperati.
Il filo rappresenta un vincolo non trascurabile e sarà necessario non
doverlo mai trascinare bloccandolo a circa 30 cm dal mouse con elementi
specifici o con un peso o nastro adesivo altrimenti rappresenterà a
lungo andare un elemento di disturbo e di fatica per il braccio.
Analogamente alle tastiere e spesso in combinazione vengono prodotti
mouse wireless, che se di buona qualità, ottici e di ultima
generazione rappresentano un ottimo investimento.
Sono disponibili in commercio vari tipi di appoggia polso: utili per
alcuni d'impaccio per altri è necessario provare ad utilizzarli qualche
giorno prima di acquistarli simulandoli con un oggetto morbido delle
dimensioni circa di un portacenere: sarà così possibile stabilire se sia
soggettivamente utile o disutile.
Se viene utilizzato un mouse ottico è preferibile non utilizzare il
tappetino ma direttamente la superfice del piano di lavoro verificando
che non sia però riflettente. Il tappetino è invece una scelta obbligata
per il tipo a rotella e deve essere sottile, con buon grip e facilmente
pulibile: operazione da effettuare con regolarità settimanale.
Indipendentemente dal tipo utilizzato sarà bene entrare nelle opzioni
mouse del pannello di controllo e adattarlo alle nostre esigenze
personalizzando ad esempio la velocità del doppio click, la velocità di
spostamento del cursore, la risposta del dispositivo, ecc.. E' anche
possibile configurare il terzo tasto (spesso costituito dalla rotellina
che reagisce alla pressione come un tasto) associandolo ad esempio al
tasto "indietro" per poter tornare rapidamente alla pagina precedente
durante la navigazione internet o alla cartella superiore nella
esplorazione del disco rigido.
E' di fondamentale importanza utilizzare il mouse tenendolo sempre
perpendicolare allo schermo altrimenti i movimenti risultano scoordinati
e fastidiosi. |
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le porte USB sono sempre più
utilizzate per le periferiche tanto che molti case dispongono di alcune
porte replicate sul fronte. Disponendo il case sotto il piano della
scrivania potrebbero però rivelarsi di difficile accesso: in questo caso
sarà comodo reperire un cavo di prolunga per avere un accesso comodo sul
piano o un piccolo hub che permette di moltiplicare, in genere per 4,
una porta e dispone di un cavetto di prolunga. In questo caso è bene
tenere presente che esistono porte USB di tipo 1 e di tipo 2, che
differiscono per la velocità di trasmissione dati ( il tipo 2 è
notevolmente più veloce) quindi sarà bene verificare di quale tipo siano
le porte del nostro PC e acquistare un hub adeguato per evitare esborsi
inutili o rallentare porte veloci. |