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    Eee PC miniguida  come utilizzarlo al meglio ...

Nella scheda di valutazione abbiamo illustrato i rivoluzionari concetti che hanno portato la ASUS a distribuire gli eee PC sul mercato e come per evitare di fare concorrenza a se stessa e ai propri notebook l'eee PC sia nato tentando di imporre una limitazione all'uso dei programmi. Tale limitazione non ha retto più di pochi giorni in particolare grazie a Linux e alla comunità mondiale dell'Open Source e il pur giovanissimo eee PC è di fatto divenuto il capostipite di una nuova generazione di ultraportatili decisamente più comodi di un palmare e di un notebook conservano la potenza di un computer di tutto rispetto in meno di un Kg e con le dimensioni di un piccolo libro.

Il tentativo iniziale di circoscriverne l'utilizzo, peraltro non ancora abbandonato, rende però alcune procedure non palesi e pur essendo disponibile anche in una versione Windows questa è totalmente surclassata nell'uso da quella Linux: più potente, veloce, con maggiore autonomia, più rapida nell'avviarsi e nello spegnersi, con maggiore disponibilità di memoria e molto altro. Purtroppo abbiamo constatato che molti utenti dell'eee PC si sono accostati per la prima volta a Linux proprio con l'ultraportatile e si trovano all'inizio in imbarazzo per alcune procedure particolari. Lo scopo di questa miniguida è appunto quello di facilitare il compito illustrando passo passo alcune procedure un pò ostiche per chi non conosce Linux a fondo. Naturalmente noi ci riferiremo all'eee PC di ASUS cioè al capostipite ma con lievi ritocchi le procedure illustrate si applicano a tutti i modelli della generazione eee PC.

     le altre sezioni della miniguida

 

scheda di valutazione dell'eee PC ...................................................eee PC

scheda di valutazione dell'eeePC 901 ............................................. eeePC 901

desktop full mode e come aggiungere i programmi ........................... Full desktop

 

     eee PC modificare la lingua base

Gli eee PC sono di fatto dei sub notebook perfettamente in grado di sostituire un notebook, giochi dell'ultima generazione a parte per i quali falliscono d'altro canto anche moltissimi portatili. Sono ultraportatili e adatti in particolare ai viaggi e spesso in viaggio sono acquistati magari al duty free dell'aeroporto dove costa meno. In questi casi spesso la lingua di default non è la nostra e non viene illustrato come modificarla anche se siamo certi che può essere fatto, vediamo come.

     (1) connettere l'eee PC ad internet

E' il passo fondamentale perchè Xandros cioè la distribuzione (cioè la versione) Linux preinstallata su l'eee PC deve poter essere in grado di effettuare i download necessari per la modifica della lingua base. Possiamo utilizzare una connessione cablata con il cavo ethernet o quella Wi-Fi la cui procedura di connessione è illustrata bene nel manuale del prodotto.

     (2) utilizzare il terminale

Tutti i sistemi operativi forniscono la possibilità di bypassare l'interfaccia grafica ed inserire comandi testuali in modo diretto per particolari operazioni. In Linux questo può essere spesso utile, retaggio di quando Linux era un sistema operativo quasi completamente testuale, e la finestra di immissione dei comandi testuali si chiama terminale o consolle. Nell'eee PC si apre con la combinazione di tasti CTRL ALT t, premendo contemporaneamente i 3 tasti si aprirà una finestra (easy mode), se invece siamo in full desktop dopo aver aperto il menù con il tasto home (cioè quello che corrisponde al tasto Windows a sinistra di ALT) selezioneremo applicazioni >>> Sistema >>> Consolle.
Nella finestra troveremo un cursore lampeggiante a destra dei caratteri:

/home/user>

questo indica che ci troviamo nella directory base (home) nella sezione dedicata a noi (user) e che possiamo inserire i comandi. Nei sistemi Linux intrinsecamente orientati alla sicurezza i comandi in grado di modificare il sistema possono essere dati solo dall'amministratore il cosiddetto superutente ed esiste un comando sudo (superuser do = agisci come super utente) per consentire a tutti gli utenti di agire temporaneamente come amministratore (la procedura può richiedere o no la vostra password in funzione dei settaggi iniziali), come superutente potremo utilizzare il comando apt-get una potente funzione che gestisce l'upgrade di sistema tra le altre cose, quindi in pratica digiteremo:

/home/user> sudo apt-get update

concludendo con ENTER verrà avviata la lettura della lista dei pacchetti che si concluderà con Done (fatto) e la ricomparsa del prompt 

/home/user>

a questo punto digiteremo nuovamente il comando di prima ....

/home/user> sudo apt-get update

sempre seguito da ENTER. A questo punto inizierà l'upgrade vero e proprio che in alcuni punti vi porrà delle domande alle quali dovrete sempre rispondere si digitando y (per yes).

Al termine delle operazioni riapparirà il solito prompt ....

/home/user>

e dovremo inserire una nuova sequenza di comandi sempre conclusa da ENTER:

/home/user> sudo dpkg-reconfigure locales

questo è il comando che permette di riconfigurare la lingua del sistema ed è dotato di una interfaccia semi-grafica, apparirà infatti dopo aver eseguito il comando una finestra con l'illustrazione del comando che possiamo leggere o saltare premendo la barra spazio quando <OK> in basso risulta selezionato (l'opzione selezionata è rossa e ci si sposta fra le opzioni selezionabili con il tasto tabulatore cioè quello a sinistra della tastiera indicato come TAB o con le frecce in senso opposto), la pressione della barra spazio aprirà una nuova schermata nella quale dovremo trovare, scorrendo la lista con i tasti freccia, la lingua che ci interessa e dopo aver centrato il cursore su di essa selezionarla con la barra spazio.

Per selezionare l'italiano sceglieremo

[*] it_IT.UTF-8

confermiamo con <OK> e di nuovo nella schermata successiva dove apparirà la lingua italiana ma anche l'inglese cioè la lingua internazionale che viene utilizzata per i software non localizzati. A questo punto l'interfaccia semi-grafica si chiude e nel terminale assistiamo alle tracce delle operazioni svolte che terminano ripresentando il solito prompt dei comandi.

A questo punto tutto e concluso dobbiamo solo riavviare il computer e troveremo l'interfaccia del sistema in italiano e anche i programmi che installeremo d'ora in avanti avranno interfaccia in italiano se disponibile. La tastiera invece rimarrà con il layout inalterato per ovvi motivi.

     Nota fondamentale

Quando utilizziamo il terminale è indispensabile porre estrema attenzione alla corretta sintassi dei comandi compresi gli spazi tutto deve essere digitato con precisione, altrimenti i comandi non vengono riconosciuti o peggio per un caso sfortunato potrebbero essere equivocati.

Se quindi non conoscete a fondo Linux e i suoi comandi sarà bene prima di premere ENTER verificare il corretto inserimento dei comandi per evitare errori.

Naturalmente verranno tradotti anche i programmi se disponibili nella lingua scelta e non solo il Sistema Operativo che comunque in parte rimarrà sempre in inglese. A volte è utile ripetere la procedura di nuovo per ottenere maggiori porzioni tradotte.