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Certificazioni Euro:
cosa sono? |
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Nel 1983 e nel 1990 il Parlamento Europeo
sensibilizzandosi al problema delle emissioni inquinanti delle auto e più in
generale di tutti i veicoli ha valutato il grado di inquinamento prodotto
fissandone il valore a 100 come riferimento. Le normative successive hanno
progressivamente e drasticamente ridotto i limiti accettabili di emissione e per
la metà del 2008 la prossima normativa definita Euro 5, intende ridurre dell'80%
le emissioni di particolato e del 20-25% quelle degli ossidi di azoto e degli
idrocarburi.
In dettaglio gli agenti inquinanti principali
dopo l'eliminazione dei carburanti che utilizzavano come antidetonante il piombo
sono l'Ossido di Carbonio (CO), gli idrocarburi incombusti (HC) e i vari ossidi
di azoto (NOx) e il particolato cioè il complesso delle particelle solide e
liquide disperse nell'atmosfera che nel caso delle emissioni prodotte dai motori
a combustione interna dei veicoli è composto principalmente di derivati del
carbonio, composti organici altamente volatili e diossine. |
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Le direttive Euro in dettaglio ...
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La tabella propone un
riepilogo dell'evoluzione delle direttive adottate dal 1990 dalla
Comunità Europea.
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Anno |
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Ossido di Carbonio (CO) |
Idrocarburi + ossidi
di azoto (HC + NOx) |
Particolato |
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1983 |
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100 |
100 |
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1990 |
pre-Euro 1 |
36 |
34 |
100 |
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1993 |
Euro 1 |
13 |
17 |
52 |
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1996 |
Euro 2 |
11 (benzina) |
5 (diesel) |
9 (benzina) |
16 (diesel) |
37 |
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2000 |
Euro 3 |
7 (benzina) |
3 (diesel) |
5 (benzina) |
9 (diesel) |
19 |
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2005 |
Euro 4 |
3 (benzina) |
2 (diesel) |
2 (benzina) |
5 (diesel) |
9 |
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2008 |
Euro 5 |
2,5 (benzina) |
1,5 (diesel) |
1,5 (benzina) |
4 (diesel) |
2 |
Dal 1996 sono stati
introdotti limiti differenziati per i veicoli alimentati a benzina e per
quelli alimentati a gasolio non perché le loro emissioni siano state
riconosciute meno inquinanti ma solo per uniformare le direttive stesse
alla sostanziale incapacità tecnica di produrre motori diesel e a
benzina con caratteristiche omologhe. Il motore diesel con il suo
elevatissimo rapporto di compressione e il carburante specifico emette
intrinsecamente meno ossido di carbonio ma maggiori idrocarburi e ossidi
di azoto e di ciò viene tenuto conto per praticità. I valori della
direttiva Euro 5, prevista per l'entrata in vigore nel 2008, sono
desunti dalle previsioni di intenti degli organi Comunitari ma i valori
definitivi potrebbero essere ulteriormente modificati. La direttiva
pre-Euro 1 intendeva escludere i veicoli non catalizzati e non ecodiesel
i primi ad essere eliminati, mentre la Euro 4 attualmente in vigore
prevede che da 1 gennaio 2006 non possano essere omologati veicoli non
conformi ad eccezione di quelli di "fine serie" una contraddizione in
termini che accoglie le esigenze dei costruttori che intendono sfruttare
sino al limite le catene di montaggio già allestite per i vecchi
modelli. |
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Le caratteristiche dei veicoli sono indicate nel libretto
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La carta di
circolazione (ex libretto di circolazione) associata ad ogni veicolo
riporta dal 1996 i dati delle emissioni e dal 1999 anno di unificazione
al "modello europeo" anche la sigla della direttiva Euro di conformità.
Quando non é specificatamente indicata nel libretto la conformità, ad
esempio nel caso di veicoli immatricolati prima del 1996 sarà bene
verificarne le caratteristiche tecniche e consultare la Motorizzazione
Civile per avere notizie certe. |
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I valori limite
indicati dalla normativa
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Chi desidera un
approfondimento maggiore al fine ad esempio di verificare le
caratteristiche di un determinato veicolo è disponibile la tabella
completa delle indicazioni Euro fornita dall'ACI che riporta anche le
indicazioni tecniche per motoveicoli e veicoli commerciali..... |
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Retrofit
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Si tratta di un
dispositivo catalitico che veniva montato su veicoli non catalizzati
all'origine in grado di ridurre le emissioni inquinanti: tutti quelli
che ne sono dotati rientrano nella categoria pre-Euro 1. |
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I veicoli a GPL e a metano
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Sono generalmente
considerati meno inquinanti e vengono quasi sempre esclusi anche dalle
limitazioni alla circolazione instituite in particolari giorni nelle
grandi metropoli quando l'inquinamento raggiunge livelli di guardia.
Posseggono invece limitazioni per i parcheggi in garage chiusi.
Dal 1986 il parcheggio di veicoli
alimentati a gas è vietato nei parcheggi interrati con l'eccezione in
vigore dal 2002 di quelli omologati nel rispetto della direttiva ECE/ONU
67/01 per i quali il parcheggio è consentito anche al primo livello
interrato. |
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I motoveicoli
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La ridotta potenza dei
motori rende questa categoria tendenzialmente meno inquinante e
attualmente sono classificati secondo le direttive Euro, per
gli stessi motivi è più facile modificarne le caratteristiche per
adeguarli a direttive di livello superiore in genere sostituendo, in un
centro specializzato e ufficialmente omologato la marmitta di scarico.
Ovviamente qualsiasi modifica imprevista ai terminali di scarico
destinata ad aumentarne la potenza conduce generalmente alla perdita
dell'omologazione. Per i motoveicoli suddivisi in ciclomotori e
motoveicoli esistono già le direttive riportate nella tabella che dalla
Euro 1 in poi devono essere riportate sulla carta di circolazione:
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Direttiva |
ciclomotori |
motocicli |
Indicazioni
sulla carta di circolazione |
| Euro
0 |
sino al 16 giu 1999 |
nessuna |
| Euro
1 |
sino
al 16 giu 2002 |
sino
al 31 dic 2002 |
97/24CE |
| Euro
2 |
dopo
il 17 giu 2002 |
sino
al 31 dic 2005 |
97/24 fase II
(ciclomotori) 2002/51 fase A (motocicli) |
| Euro
3 |
non
ancora stabiliti |
dopo
il 1 gen 2006 |
non definito
(ciclomotori) 2002/51 fase B (motocicli) |
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Il Bollino Blu
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Si tratta di una
certificazione, rilasciata da officine autorizzate che provvedono ad un
controllo dello stato del motore e degli organi connessi effettuando se
il caso anche le opportune regolazioni. Ciò permette di mantenere le
emissioni nei limiti richiesti anche dopo utilizzi intensivi. Il bollino
blu viene richiesto da alcuni Comuni ai veicoli circolanti obbligandoli
ad una revisione annuale. Il costo è modesto ma la verifica va
effettuata in un centro affidabile che verifichi realmente i parametri
richiesti e sia in grado di porre in essere la eventuale messa a punto
del mezzo in modo da ridurne i consumi e mantenerlo in efficienza. |
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La manutenzione è importante!
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Accurati,
professionali e regolari controlli sono determinanti per il controllo
delle emissioni nocive ma anche per mantenere efficiente il veicolo e
non incrementare i consumi. Attualmente tutti i parametri del motore
vengono regolati da una centralina elettronica e risulta semplice ed
economico mantenere costanti la carburazione, l'anticipo e tutti i
parametri fondamentali per conservare prestazioni ottimali e consumare
meno carburante.
Anche la pulizia e sostituzione periodica
del filtro dell'aria e del carburante e il cambio dell'olio e la
sostituzione del filtro olio rappresentano mezzi per consumare di meno e
avere prestazioni ottimali. |
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