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L'auto è in definitiva il mezzo di
trasporto più utilizzato e tutti sono convinti di conoscerlo ma quando viaggiamo
o semplicemente utilizziamo l'auto per i nostri spostamenti sarà bene
soffermarci a riflettere su alcune cose indubbiamente importanti per la
sicurezza nostra e degli altri.
La nostra miniguida non pretende
di essere esaustiva e neppure di insegnare o di rivelare il segreto del Graal,
ma intende essere solo uno stimolo in più e un momento di riflessione per
aumentare la sicurezza. |
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E' il primo obbiettivo ma quali sono le cose da verificare per
mantenerla tale e contenere i consumi:
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pneumatici:
devono avere la corretta pressione (indicata sul libretto di
manutenzione dell'auto, ma quasi sempre anche su un etichetta posta
nello spessore dello sportello) che deve essere controllata a freddo
o quanto meno dopo una percorrenza minima di qualche Km, si può fare
direttamente attraverso un piccolo manometro (lo strumento che
misura la pressione, reperibile per pochi €) dopo aver svitato il
tappo della camera d'aria, oppure presso il nostro distributore di
benzina di fiducia dove potremo anche gonfiare le gomme se
necessario. Una pressione eccessiva consuma prevalentemente la zona
centrale del battistrada e diminuisce la tenuta di strada, una
pressione troppo bassa aumenta la tenuta di strada (sgonfiare un pò
le ruote è infatti un utile accorgimento che ci permette di uscire
da situazioni critiche quando ci troviamo impantanati ad esempio nel
fango) ma stressa moltissimo il pneumatico in particolar modo a
velocità elevate, determina un consumo irregolare e deteriora i
fianchi della ruota. certo esiste una certa tolleranza ma cercate
sempre di mantenere la corretta pressione tenendo conto che con la
velocità e le lunghe percorrenze senza sosta la temperatura delle
gomme sale modificandone la pressione e anche le variazioni di
carico influiscono sui pneumatici quindi verificate la pressione
almeno una volta al mese e abituatevi a dare un occhiata alle gomme
almeno ogni giorno avvicinandovi alla vostra auto: non vi costerà
nulla e vi accorgerete subito di eventuali problemi. Ogni 3 mesi
oppure ogni 10.000 Km percorsi verificate l'usura del battistrada:
un consumo irregolare denuncia squilibri che vanno al più pesto
corretti ripristinando dal gommista equilibratura, convergenza e
campanatura delle ruote. Un corretto assetto dell'auto non solo
eviterà cambi di gomme premature ma migliorerà prestazioni e tenuta
del veicolo ed eviterà vibrazioni indotte che possono avere
conseguenze economiche nefaste oltre a diminuire il confort.
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OLIO:
controllare il livello (utilizzando l'apposita asta da pulire con lo
straccio e reinserire per poi estrarla nuovamente e verificare che
la parte lambita dal lubrificante sia tra il massimo e il minimo)
rabboccandolo se necessario ma senza mai superare il livello massimo
consentito e cambiare l'olio agli intervalli stabiliti dalla casa
costruttrice preserva il motore e ne migliora il funzionamento e le
prestazioni. Naturalmente se l'olio del motore è quello da
controllare e cambiare più spesso non bisogna dimenticare gli altri
lubrificanti: cambio, differenziale, circuito freni ecc. che
necessitano di cambi ad intervalli molto più lunghi ma che non sono
meno importanti e che vanno sostituiti solo presso officine
competenti ed autorizzate. Per quanto riguarda l'olio motore infine
è assolutamente necessario sostituire la cartuccia filtro ad ogni
cambio dell'olio: il risparmio di pochi € è in questo caso illogico
perché può causare gravi danni al motore vanificando in maniera
difficilmente valutabile il cambio di lubrificante. Accertatevi che
la sostituzione venga eseguita con olii delle caratteristiche
richieste (vedere libretto di uso del veicolo), di buona qualità e
non riciclati. Particolarmente efficaci sono gli olii di sintesi.
Controllate che l'olio vecchio venga completamente estratto, ciò
richiede tempo perché l'olio è molto fluido e a volte chi effettua
il cambio tende a completare l'operazione in un tempo più breve del
necessario lasciando un residuo che contiene sempre le impurità più
pesanti e quindi più pericolose per il motore stesso. Gli olii e i
motori attuali sono comunque decisamente efficienti e le tappe di
sostituzione previste sono cautelative, ma se avete dubbi sul
deterioramento prematuro dell'olio motore potete sincerarvene
rapidamente: estraete l'asta a motore freddo, bagnate i polpastrelli
con l'olio e strofinateli, se ricevete una sensazione tattile oleosa
uniforme e tende a rimanere sulle dita uno strato consistente va
tutto bene, mentre se la sensazione è acquosa e lo strato sui
polpastrelli quasi inesistente cambiate olio e filtro. Notate
inoltre che anche l'olio va controllato a freddo (il motore non è
stato avviato da almeno 30 minuti) poiché solo in questo caso tutto
l'olio ritorna nella coppa bassa e il livello è esatto, se
effettuate la verifica dopo aver spento il motore da poco dovete
tener conto che quello indicato sarà un pò più basso del reale,
quindi se dovete effettuare un rabbocco fate in modo di non superare
il livello massimo anzi di mantenervi sempre un pò al di sotto.
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FILTRO
ARIA: è
un elemento fondamentale che richiede una manutenzione costante ma
semplice da effettuare perché in tutti i motori si può smontare
facilmente (in genere il coperchio è trattenuto da un galletto cioè
una vite alettata facilmente smontabile a mano), e pulire con un
soffio di aria compressa da dirigere nel senso opposto al normale
flusso in genere dall'interno verso l'esterno. La frequenza della
pulizia varia, anche di molto, in funzione del grado di polverosità
delle strade percorse. Il filtro è normalmente di carta e quando
risulta troppo intasato va sostituito. Un filtro intasato diminuisce
le prestazioni del motore e incrementa il consumo di carburante sino
ad un 10-20%: è un dato su cui riflettere attentamente visto il
costo attuale dei combustibili.
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FILTRO
GASOLIO:
presente su tutte le auto diesel va normalmente sostituito ad
intervalli regolari o pulito con appositi detergenti, anche questo
componente se intasato provoca maggiori consumi e diminuizione di
prestazioni come per il filtro dell'aria ma la sua manutenzione è
più complessa e va fatta generalmente in officina.
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FILTRO
BENZINA:
presente su alcune autovetture ma non su tutte va manutenuto come il
precedente.
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RADIATORE:
del circuito di raffreddamento va verificato possibilmente ogni
settimana il livello che anche in questo caso deve essere sempre
contenuto entro i limiti minimo e massimo previsti. Si parla di
liquido poiché da molti anni la tradizionale acqua di
rubinetto è stata sostituita da un liquido multifunzione che
d'inverno non gela se non a temperature molto molto basse e d'estate
riesce a garantire un raffreddamento del motore più efficace. A
seconda del tipo questi liquidi vanno utilizzati così come sono o
diluiti: seguite sempre le corrette prescrizioni evitate diluizioni
eccessive se non in caso di estrema emergenza e anche di mischiare
prodotti diversi. Se il vostro impianto denuncia stress e consuma un
pò di liquido tenete in macchina una confezione del prodotto che
utilizzate per ogni evenienza.
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LUCI:
una lampadina fulminata può rappresentare sempre un pericolo in auto
perchè le luci ci permettono di vedere, segnalano la nostra presenza
e le nostre intenzioni, fortunatamente è facile accorgersi di un
guasto: per le luci di direzione ci viene segnalato da un lampeggio
più rapido delle spie al volante, per le altre accendetele in
sequenza (posizioni, fari, freni, retromarcia, antinebbia) di sera
fermandovi qualche istante in una zona più buia, pochi secondi ogni
tanto vi garantiranno l'efficienza delle luci.
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BATTERIA:
è purtroppo un elemento critico, molto sfruttato dalle autovetture
che incorporano sempre più dispositivi elettrici, nelle piccole
cilindrate persino il servosterzo è elettrico a volte, per non
parlare del climatizzatore, autoradio, gps, antifurti vari, sedili
riscaldati, ecc., inoltre viene caricata non nelle migliori
condizioni, è soggetta a sbalzi termici notevoli e anche a periodi
di prelievo senza carica. Non possiamo fare molto se non accertarci
con un voltmetro (ne esistono modelli da inserire al posto
dell'accendisigari che verificano a motore spento lo stato della
batteria e in moto l'efficacia dei sistemi di carica) che tutto sia
in regola e verificare il livello del liquido nelle celle: liquido
che non è semplice acqua distillata ma un miscuglio composto da
acqua e acido, per questo dopo 2/3 rabbocchi sarà meglio far
verificare lo stato della batteria da un elettrauto competente ed
onesto per ripristinare i valori ideali altrimenti ci dirà subito
che la batteria è da buttare anche quando non lo è. Durante lunghi
periodi di inattività dell'auto sarà bene staccare il morsetto
(negativo) della batteria o se questo non fosse possibile per la
presenza ad esempio di un antifurto, utilizzare dei mini pannelli
fotovoltaici: ne esistono in commercio dei tipi dedicati delle
dimensioni di una aletta parasole da collegare alla solita presa
accendisigari in grado di mantenere il livello di carica della
batteria in questi frangenti ma che possono essere anche utilizzati
stabilmente per prolungare la vita delle batterie ed evitarci brutte
sorprese; i cambi automatici sono sempre più diffusi per la loro
estrema comodità, ma un veicolo con tale cambio non può essere mai
messo in moto a spinta o in discesa neppure in emergenza.
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SUPERFICI
VETRATE:
non solo è di fondamentale importanza avere un parabbrezza pulito
sia all'interno che all'esterno e soprattutto privo di sporco grasso
perchè la visione ne risulta alterata in modo particolare di notte e
con la pioggia quando con un parabrezza pulito si vede meglio e si
minimizza il fastidio provocato dai fari dei veicoli con senso di
marcia opposto, ma è anche necessario mantenere pulito il lunotto, i
vetri laterali e le superfici dei fari e delle luci che se sporche
peggiorano l'efficienza luminosa di percentuali importanti che
possono arrivare anche al 70-80% in caso di incrostazioni di fango.
La pulizia del parabrezza e dei fari deve essere fatta infine ad
ogni sosta durante le lunghe percorrenze autostradali a causa degli
insetti raccolti.
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TAGLIANDI
E MANUTENZIONE PROGRAMMATA:
le auto attuali richiedono pochissima manutenzione e sono sempre più
robuste ed affidabili, proprio per questo esistono passaggi che non
vanno disattesi, ad esempio non sostituire al momento previsto la
cinghia di distribuzione può causare la rottura del motore. E'
necessario quindi attenersi alle indicazioni basiche del costruttore
ed eseguire la corretta manutenzione prevista, facendoci sempre
rilasciare la certificazione scritta di quanto effettivamente
eseguito per conservarla in auto.
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