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     Voli virtuali:   ovunque sulla terra con  Google Earth    

Google Earth con la recentissima versione rilasciata nei primi giorni di settembre 2007 ha aggiunto nuove funzionalità al suo essere metà programma e metà servizio online. Oltre ad una più moderna interfaccia grafica, l'ultima versione di Google Earth permette di esplorare lo spazio e di volare in ogni punto del globo con un simulatore di volo già dotato di 2 aerei:

  • il caccia bisonico F16: veloce ma dal pilotaggio più esasperato permette di raggiungere in breve tempo località anche distanti, zigzagare fra i canyon ed effettuare emozionanti voli radenti sugli scenari reali e dettagliatissimi di Google Earth;

  • il turistico SR2 un aereo da turismo con carrello fisso triciclo da 156 nodi equivalenti a circa 300 Km/h con buone prestazioni ma che permette di sorvolare lentamente il terreno godendone i particolari e indubbiamente molto più facile da pilotare.

     Come avviare il simulatore di volo       

Ovviamente è necessario disporre della versione più recente di Google Earth gratuitamente ottenibile con Google update il programma che permette di implementare e aggiornare sul proprio PC alcuni programmi utili. Quindi il metodo migliore per ottenere Google Earth o aggiornarlo alla più recente versione passa attraverso Google Pack: un pacchetto di programmi forniti o sponsorizzati da Google collegandosi alla pagina di download si avvierà la procedura avendo cura di selezionare il software che si desidera installare (in questo caso Google Earth) se invece il software viene riconosciuto dal sistema come già installato si avvierà, se necessario, la procedura di aggiornamento automatica. Tutto risulta molto semplice e sarà sufficiente seguire passo passo le elementari istruzioni fornite.

Download
 

Una volta avviato Google Earth la combinazione di tasti Ctrl + Alt + A avvierà il simulatore in Windows e Linux mentre per gli utenti Mac la combinazione sarà ¤ + Opzione + A. Le stesse combinazioni di tasti + Esc sono invece necessarie per uscire dal simulatore anche se decisamente è più conveniente un click sul tasto scuro nell'angolo in alto a sinistra "Esci dal simulatore di volo".

Si aprirà una finestra di dialogo che permette di scegliere il tipo di aereo la posizione di partenza e, se disponibile, abilitare l'uso del joystick molto comodo per controllare il volo a condizione che si sia abituati ad utilizzarlo e sia di buona qualità. Infine un click su Avvia il volo darà inizio alla simulazione.

     E' un simulatore Google Earth?        

L'interfaccia grafica rimane quella di Google Earth alla quale si sovrappone un HUD (Head Up Display = Visore a testa alta) il metodo di presentazione delle principali informazioni di volo ormai comunemente adottato per i veivoli da caccia proietta sul parabrezza frontale linee e indicazioni numeriche permettendo di controllare l'aereo senza distogliere lo sguardo dal panorama.

I parametri di volo degli aerei sono fin troppo realistici ed è bene leggere la nostra miniguida ai comandi per godersi a pieno la simulazione che però si distingue dai simulatori di volo classici essenzialmente perché è indirizzata principalmente al volo stesso piuttosto che all'aereo in sé. Ciò lungi dall'essere un difetto, permetterà anche ai non appassionati del volo di gustarsi, dopo qualche minuto di training affascinanti voli su qualsiasi località.

Permette infatti di realizzare quegli scenic flight sempre più numerosi nelle località turistiche che permettono con aerei ed elicotteri di effettuare voli spettacolari a bassa quota. Il simulatore di Google Earth quindi non si pone in concorrenza con i simulatori di volo classici che sono fondamentalmente dedicati agli aerei stessi che si muovono in un mondo virtuale fatto di pochi significativi elementi. Google Earth invece si indirizza al volo in se e trova la sua ragion d'essere nell'emozionante e piacevolissima visione e scoperta dei paesaggi estremamente dettagliati ricavati dal mondo reale.

La possibilità di sorvolare le piramidi o le catene dell'Hymalaya, le vestigia romane o le isole polinesiane, le metropoli e le bellezze naturali nel mondo è semplicemente sorprendente.

     La barra laterale        

E' la fascia a sinistra che comprende tre settori che possono essere espansi o minimizzati con un click sulla freccia nera nella fascia del titolo:

  • Cerca: suddiviso in tre sottoschede permette di trovare rapidamente luoghi specifici o ristoranti, alberghi, ecc. oppure definire un itinerario.

  • Luoghi: è il database dei segnalibri con i luoghi preferiti simile nell'uso all'analoga funzione dei browser per internet permette di ritrovare luoghi specifici già visti archiviandoli in "luoghi personali" oppure di sfruttare quelli predefiniti scelti fra i più suggestivi.

  • Livelli: come nei programmi di grafica Google Earth rappresenta gli elementi suddividendoli in strati diversi, ciascuno dei quali può, a scelta dell'utente, essere o no visualizzato. In questo modo sarà possibile decidere quali elementi vedere e quali nascondere in funzione delle nostre preferenze personali. Naturalmente più elementi intendiamo visualizzare maggiore sarà il carico di rete e per il PC quindi se disponiamo di una connessione particolarmente lenta trarremo benefici dall'esclusione di elementi non indispensabili. Una scelta affascinante è indubbiamente quella relativa alla rappresentazione del terreno e degli edifici in 3D che vi suggeriamo di provare assolutamente.

Come già detto la barra laterale può essere anche nascosta (e ripristinata) con un click sulla prima icona in alto a sinistra della finestra centrale.

     Google Earth diventa Google Sky        

L'HUD riporta in colore verdele informazioni principali sul volo, nell'immagine l'aereo è fermo all'inizio della pista di Katmandu a 1320 m sul livello del mare (in basso a destra) e si nota il grande 02 della pista che indica l'orientamento della stessa in decine di gradi cioè 20 gradi. A sinistra la barra della velocità in nodi (1 nodo corrisponde a 1,852 Km/h) ovviamente pari a zero perché l'aereo è fermo al suolo, al centro in alto la bussola magnetica orientata a 20 gradi, a destra l'altimetro indica la quota in piedi la misura internazionale per indicare la quota (1 piede = 31,6 cm quindi per un calcolo rapido è sufficiente dividere la misura in piedi per 3 cioé 3000 piedi corrispondono a circa 1000 metri), nell'angolo a sinistra in basso i cursori sulle linee rivelano la posizione attuale delle superfici di controllo timoni e alettoni, mentre la scritta GEAR indica che il carrello è abbassato. Al centro l'orizzonte artificiale e l'inclinometro indicano l'assetto dell'aereo ovviamente neutro al momento, forniscono i dati sull'inclinazione in senso longitudinale e trasversale dell'aereo.

Per iniziare il volo sarà sufficiente dare potenza al motore con ripetute pressioni di PagSu e dopo aver acquistato sufficiente velocità in funzione del tipo di aereo agire su freccia giù (con delicatezza) per ritrovarsi in volo.

Come già detto lo scopo è godersi il volo negli scenari più disparati e per far ciò è sufficiente agire sui 4 tasti freccia: Freccia Su e Freccia Giù agiscono sui timoni di quota e permettono di picchiare e cabrare, mentre le Frecce laterali fanno inclinare a destra e a sinistra l'aereo agendo sulle superfici di controllo delle ali (alettoni). Con l'aereo inclinato un colpetto su freccia Giù permette di virare (i timoni orizzontali diventano inclinando l'aereo timoni direzionali) molto più facilmente che agendo sul timone verticale (che si manovra con Shift + Frecce laterali) per i neofiti del volo. 

Il tasto G regola la posizione del carrello (se l'aereo permette di retrarlo), mentre H nasconde o visualizza l'HUD. Con F si estraggono i flap che possono essere retratti con Shift + F: i flap sono delle estensioni delle ali che estratte aumentano la portanza delle ali permettendo di volare a velocità più basse, normalmente vengono utilizzate dai piloti in decollo e in atterraggio ma si rivelano utilissime in Google Earth perché consentono di osservare con più calma il paesaggio.

La barra spazio consente di mettere in pausa (e riprendere) la simulazione e Ctrl + H apre la finestra con l'elenco dei comandi di volo.

Le combinazioni Alt + frecce e Ctrl + frecce consentono di "voltare la testa" e guardarsi intorno, per capire nuovamente quale sia la vista standard frontale sarà sufficiente continuare sino a far apparire di nuovo l'HUD.

Il punto e la virgola permettono di agire sui freni delle ruote destra e sinistra se intendete atterrare, mentre Home e End e Shift + Freccia Su e Shift + freccia Giù agiscono sui trim cioè le piccole alette compensatrici per la regolazione fine delle superfici di controllo utili per mantenere il volo perfettamente livellato. Il tasto 5 oppure C riportano timoni e alettoni in posizione centrale..

     Se perdete il controllo di Google Earth ...        

non è un problema anche in caso di disastro dopo pochi istanti riapparirà una finestra di dialogo per chiedervi se desiderate riprendere il volo dall'ultima posizione, anzi se all'inizio perdete il controllo schiantatevi pure tranquillamente per riassumere il volo livellato nel modo più semplice.

     Utilizzo        

Google Earth non è un simulatore e non vuole esserlo, non pone al centro di tutto l'aereo presentando un nugolo di strumenti e procedure di volo dettagliate e realistiche naturalmente incomprensibili per chi non ha esperienza aeronautica. Google Earth pone al centro il panorama permettendo di "sorvolare" piacevolmente e con semplicità ma in modo assolutamente realistico scenari fantastici ed esotici dettagliatamente ricostruiti dalle immagini satellitari. Un modo di "volare" e di "viaggiare" semplice ed entusiasmante che indubbiamente affascinerà tutti anche chi non è un fan accanito del volo.