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L'interfaccia grafica di Google Earth si presenta così nella sua ultima
versione localizzata in italiano, ne esistono infatti versioni nelle
principali lingue europee e in giapponese. Oltre alla consueta barra dei
menù abbiamo due zone principali quella a destra che rappresenta la
finestra sul mondo e la fascia verticale a sinistra che permette una
navigazione più accurata e personalizzata.
Gli
elementi fondamentali della finestra sono:
La barra di stato in basso: che riporta oltre alla posizione in
coordinate geografiche del punto al di sopra del quale l'osservatore si
trova anche la quota e la percentuale di streaming. Il programma si basa
sostanzialmente su un archivio, disponibile online, di foto satellitari
ed elaborazioni tridimensionali che devono essere scaricate ed
aggiornate man mano che ci spostiamo cioè modifichiamo il punto di vista
o la distanza di osservazione, questo processo che permette di eseguire
il download delle immagini mentre si stanno visualizzando si definisce
appunto streaming e l'indicatore percentuale è importante per capire
quando la visualizzazione è definitiva con tutti i dettagli scaricati.
Il processo è realmente veloce e anche con connessioni analogiche
l'attesa è di pochi secondi.
Il
navigatore: situato nell'angolo in alto a destra permette di
effettuare tutte i principali movimenti con click del mouse:
(1) cursore per l'inclinazione del suolo (suggestivo con paesaggi
3D collinari o montuosi);
(2) joystick virtuale (molto comodo) si usa spostandolo con il
tasto del mouse mantenuto premuto;
(3) frecce di spostamento nelle direzioni base;
(4) tasto Nord per ripristinare l'orientamento standard delle
mappe con il nord in alto;
(5) cursore dello zoom che sposta la quota del punto di
osservazione, avvicinandosi al suolo si distinguono sempre più dettagli
si a raggiungere la risoluzione limite che dipende dalla località scelta
(ma le mappe vengono costantemente aggiunte per ottenere una copertura
totale dettagliatissima a breve). Questo controllo è fondamentale e può
essere utilizzato con click sui tasti + e - oppure più comodamente
trascinando il cursore centrale come una levetta muovendola appena per
modificare la quota lentamente o di più per spostamenti veloci;
(6) ghiera di rotazione, trascinandola si ruota l'immagine in un
senso o nell'altro.
La
funzione inclinazione è utile quando è abilitato il rendering 3D perché
consente di osservare il territorio non solo da sopra ma anche di lato
con qualsiasi inclinazione fra 0 e 90° e in unione con i comandi di
rotazione permette, ad esempio, di girare attorno ad un vulcano, un
rilievo o ad un edificio.
Le icone: poste in alto permettono di accedere rapidamente a
funzioni specifiche quali ad esempio la possibilità di mostrare o
nascondere la barra laterale per visualizzare meglio le immagini o
quella di inserire un marcatore per ritrovare un luogo specifico o il
righello che permette di misurare distanze, nell'unità di misura scelta,
con due click successivi del mouse o definendo un percorso fatto di
click successivi.
La
navigazione è possibile anche agendo direttamente con il mouse nella
finestra. Diverse combinazioni dei tasti destro e sinistro e della
rotellina con i movimenti del mouse determinano traslazioni,
inclinazioni, zoom, ecc. Tutto è illustrato nella guida in linea del
programma ma a ns. avviso la navigazione in questo modo è più complessa
per la indubbia difficoltà di ricordare le esatte sequenze associate ad
ognuna delle numerose funzioni disponibili e una precisione inferiore
rispetto al navigatore già descritto. |