Cosa dice la normativa sulle divise da lavoro: diritti dei lavoratori e doveri dei datori

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La divisa da lavoro ha una certa importanza sia dal punto di vista estetico che da quello della sicurezza. Vi sono professioni che richiedono una particolare tipologia di abbigliamento che deve essere comodo e adeguato alle mansioni da svolgere, ma soprattutto deve garantire la protezione del lavoratore.

La normativa di legge sull’abbigliamento professionale

L’abbigliamento professionale non è solo un diritto possederlo, ma anche, e soprattutto, un dovere del datore di lavoro fornirlo, come stabilito dalle normative che regolano i diversi settori. La legge sulle divise da lavoro da indossare durante le attività è molto discussa per vari motivi, anche se presenta una regolamentazione molto chiara come si può leggere nel D.Lgs. 81/2008 Titolo III Capo II.

Le responsabilità del datore di lavoro e del dipendente

La normativa stabilisce un preciso regolamento riguardo ai dispositivi da indossare durante le attività lavorative. Tali regole riguardano sia il datore di lavoro che il lavoratore stesso.

  • Il datore di lavoro deve fornire ai dipendenti gli adeguati dispositivi per la protezione personale; l’abbigliamento professionale deve essere scelto dopo aver valutato con attenzione i rischi del mestiere, comprendendo la frequenza con la quale il lavoratore è esposto a tali rischi. Infine, si deve tener conto del luogo in cui si svolge il lavoro e della qualità dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale).
  • I lavoratori sono tenuti a rispettare le normative e le regole imposte dall’azienda riguardo alla sicurezza e all’utilizzo di apposito abbigliamento professionale atto a proteggere la propria persona durante le attività lavorative. I DPI assegnati ai dipendenti sono una loro responsabilità e quindi devono averne cura. Non si possono apportare modifiche all’abbigliamento professionale assegnato, in caso di difetti o ulteriori necessità si deve conferire con il personale addetto o i responsabili aziendali.

Dove si acquista l’abbigliamento professionale

Per acquistare i dispositivi di protezione individuale ci si può rivolgere al web ove si possono trovare diversi e-commerce o siti web di negozi e aziende che si occupano della vendita di abbigliamento professionale di vario genere e per le diverse attività.

Utilizzando l’e-commerce si ha la possibilità di visionare in tutta tranquillità migliaia di prodotti disponibili nel catalogo dell’azienda; in questo modo si può liberamente trovare e scegliere i dispositivi più adatti alla propria attività, valutando sia i materiali utilizzati per la realizzazione che l’aspetto estetico che conta soprattutto per le attività che si svolgono a contatto con il pubblico come per esempio nella ristorazione o nell’Hair stylist.

La normativa sull’abbigliamento da lavoro

Come descritto nel primo paragrafo, vi è un’apposita normativa che regolamenta l’utilizzo di apposito abbigliamento durante le attività di lavoro. Tale abbigliamento deve essere adeguato alla tipologia di attività svolta e luogo di lavoro, tutto ciò è specificato nel contratto di lavoro che il titolare dell’azienda e il dipendente sottoscrivono. In tale documento, generalmente, viene inserito l’obbligo o la richiesta specifica di utilizzare un particolare tipo di abbigliamento.

I dispositivi di protezione da individuare, tra cui il vestiario di lavoro, può essere acquistato direttamente dal dipendente, in alcuni casi, o fornito dall’azienda in altri a seconda del tipo di professione da svolgere.

Chi si deve occupare del lavaggio

Generalmente si pensa che l’utilizzo della divisa non debba divenire un costo per il lavoratore, anche per una questione di organizzazione ed estetica si predilige che il lavaggio e la cura delle divise sia a carico dell’azienda. In caso sia, invece, il dipendente ad occuparsi del lavaggio della divisa, è previsto il diritto ad avere un rimborso sulle spese sostenute per tale operazione.

I tempi di sostituzione della divisa

Un ulteriore punto fondamentale, per quanto riguarda le divise dei lavoratori, è il tempo divisa o tempo tuta. Con questi termini si suole indicare il tempo che il dipendente utilizza per indossare l’indumento assegnato alla propria specifica mansione.

La legge stabilisce che tale periodo debba essere considerato come retribuito e compreso nelle ore di lavoro, ovvero come occupazione continua nel caso in cui il datore di lavoro ne stabilisca i tempi e i luoghi di esecuzione. Lo stesso vale nel caso in cui la vestizione sia strettamente legata all’attività da svolgere e quindi obbligatorio oltreché necessaria. Il tempo divisa o tempo tuta quindi viene stabilito dal datore di lavoro in corrispondenza con le necessità obbiettive del lavoratore.

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