Cosa sono le Obbligazioni?

0

Una società può avere, anzi frequentemente ne ha, necessità di ottenere denaro per potenziarsi e svilupparsi. Un metodo per farlo è emettere obbligazioni pubbliche: chiede cioè agli investitori di credere in quanto sta per realizzare ottenendo soldi mediante un prestito a termine allo scadere del quale rimborserà quanto ricevuto.

Gli investitori possono guadagnare in due modi: percependo interessi fissi o variabili sul prestito e/o acquistando le obbligazioni ad un prezzo inferiore alla quota nominale di rimborso. Ad esempio una società petrolifera intende sfruttare nuovi giacimenti, per farlo ha ovviamente necessità di acquistare attrezzature e avendo al momento scarsa liquidità emette delle obbligazioni per ottenere in breve tempo i fondi necessari. Per rendere più appetibile l’acquisto delle obbligazioni e ottenere i soldi rapidamente può offrirle ad un prezzo più basso del loro valore nominale: ogni singola obbligazione del valore di 1.000 € può essere offerta al prezzo di 998 €. In questo modo gli investitori saranno allettati dall’utile aggiuntivo di 2 € per ciascuna obbligazione e la società otterrà rapidamente il contante necessario ai suoi investimenti.

Questo meccanismo è del tutto simile a quello utilizzato per i titoli di Stato che sono appunto delle obbligazioni però garantite da uno Stato e non da una semplice società.

Le obbligazioni, durante la loro vita si comportano come le azioni possono essere rivendute e comprate a prezzi stabiliti dal mercato borsistico analogamente a quanto avviene per le azioni e possono generare utili anche in periodi relativamente brevi.

Vengono considerate un investimento meno rischioso delle azioni anche se ciò purtroppo si rivela a volte non vero. Generalmente le obbligazioni salgono poco e molto lentamente rispetto alle azioni ma possono scendere anche in modo rilevante soprattutto nei periodi nei quali il mercato azionario prospera.

A differenza di quanto generalmente si pensa possono essere rischiosissime: se l’investimento per il quale la società ha chiesto il prestito si rivela inefficace questo può portare persino al fallimento della società stessa e di conseguenza alla perdita, da parte degli investitori, di quanto hanno anticipato come purtroppo è avvenuto. Inoltre possono divenire invendibili se il mercato perde fiducia nella società e in quel caso soprattutto al piccolo risparmiatore non resta altro che sperare di arrivare al termine dell’obbligazione (scadenza) e quindi al suo rimborso senza possibilità di riconvertire le obbligazioni in danaro magari per esigenze diverse o essere costretti a vendere in perdita.

Tipologie

  • Obbligazioni tasso fisso
    forniscono interessi fissi sotto forma di cedole semestrali o annuali da incassare per la durata del prestito
  • Obbligazioni tasso variabile
    forniscono interessi sotto forma di cedole semestrali o annuali variabili secondo un parametro di riferimento che può essere l’inflazione, l’indice di borsa, ecc.
  • Obbligazioni zero coupon
    obbligazioni senza cedola per le quali l’utile risiede tutto nella differenza fra prezzo di acquisto e di rimborso generalmente a breve termine
  • Obbligazioni convertibili
    forniscono dividendi e la possibilità di convertire le obbligazioni detenute in azioni della stessa società con modalità prefissate
  • Obbligazioni warrant
    una forma analoga a quella convertibile ma con maggiori possibilità ad esempio di ottenere con la conversione titoli azionari diversi

Obbligazioni – Livello di rischio: medio alto

Il livello di rischio è notevolmente più basso rispetto all’investimento in titoli proprio perchè la diversificazione del pacchetto globale riduce le conseguenze negative di eventi negativi di portata circoscritta.
Ma naturalmente il livello di rischio è legato essenzialmente alla capacità e professionalità del gestore: anche in questo campo esistono consulenti validi e meno validi e gestori di fondi che incrementano il capitale molto velocemente assumendo rischi più elevati e quelli che invece si assumono meno rischi con utili inferiori ma fluttuazioni altrettanto limitate.
La scelta va operata con oculatezza riflettendo sui risultati ottenuti dai gestori e valutandone attentamente il profilo di investimento e la capacità professionale.
Anche per le obbligazioni esiste naturalmente un rischio diretto o indiretto legato al cambio analogo a quello considerato per le azioni e commentato nella sezione specifica.

You might also like More from author

Leave A Reply

Your email address will not be published.