Domande/risposte su Tasse seconda e prima casa: imu e tasi abolite in alcuni casi,

Come ormai tutti sanno l'Imu (imposta municipale unica), già da qualche anno è stata abolita, mentre la Tasi (Tributo per i Servizi Indivisibili), è stata abolita dalla Legge di stabilità del 2016, ma esistono pur sempre delle eccezioni.

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Ad esempio sia l’imposta che il tributo sopracitato dovranno essere ancora pagate da coloro che hanno proprietà ritenute di lusso, anche se questa è rappresentata dalla prima casa e anche coloro che sono proprietari di una seconda casa, che logicamente pagheranno i tributi solo sulla seconda.

Tasi prima casa si paga?

Come già accennato in precedenza, la Legge di Stabilità del 2016 ha annullato il pagamento di questo tributo per la prima casa, purchè questa non venga ritenuta di lusso.

La prima casa è l’immobile in cui risiede ed ha la residenza l’intero nucleo familiare. Nel caso in cui alcuni membri dello stesso nucleo risiedono in abitazioni diverse dalla prima casa e nello stesso Comune di residenza, solo una casa potrà risultare esente dalla Tasi.

Invece se alcuni membri si dovessero spostare in un altro Comune, a quel punto entrambe le case sarebbero esenti, perchè i proprietari risulterebbero logicamente diversi e sarebbero così due prime case.

Tasi per pertinenze, si paga?

Sono esenti dalla Tasi anche le pertinenze della prima casa come box auto, magazzini e tettoie, purchè rientrino nei limiti stabiliti nel 2012. Va inoltre ricordato che sarà esente una sola pertinenza per ciascuna categoria catastale, quindi se si è in possesso di due box auto, per il secondo si dovrà pagare il tributo.

Per i terreni agricoli si paga l’Imu?

Altra novità stabilita dalla Legge è proprio l’esenzione del pagamento dell’Imu per i terreni agricoli, ma non solo, anche i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli saranno esenti dal pagamento.

Per quanto riguarda invece le aziende, i macchinari imbullonati possono non essere calcolati per il pagamento dell’Imposta.

Quali sono le case definite di lusso

Le case di lusso come riportato in precedenza saranno costrette ancora a pagare sia l’Imu che la Tasi, rientrano in questa categoria: i castelli, le ville signorili e e ville, che appartengono alla categorie catastali A1, A8 e A9.

Comunque il pagamento sarà agevolato per quanto riguarda l’Imu, perchè l’aliquota stabilita è del 4 per 1000 ed in più c’è anche un’ulteriore agevolazione di 200 euro.

Sono invece esenti dal pagamento di Imu e Tasi le ville appartenenti alla categoria catastale A7. Non devono pagare chi possiede altri immobili,  le tasse sul secondo immobile non rientrano nella categoria lusso.

In una coppia separata o divorziata chi non paga la Tasi?

Il coniuge separato o l’ex in caso di divorzio, che lascerà l’abitazione nella quale prima viveva con il partner, non dovrà più pagare la Tasi sulla suddetta abitazione, questa sarà quindi a carico solo di chi continuerà a vivere all’interno della ormai ex dimora familiare.

Tasi abolita anche per gli inquilini

Buona notizia anche per gli inquilini, che non dovranno più pagare la Tasi, tributo che invece spetterà ancora al proprietario della casa su una base percentuale tra il 70 e il 90%.

Pagheranno invece la Tasi gli studenti fuori sede e coloro che sono costretti a a spostarsi per lavoro ma che non cambiano però residenza.

Immobili non venduti, pagano l’Imu?

Purtroppo seppur non venduti gli immobili, le aziende costruttrici dovranno continuare a pagare l’Imu sugli stessi anche se il tasso è più che agevolato, visto che si assesta all’ 1 per 1000.

Case inagibili e storiche, cosa prevede la Legge?

Per quanto concerne le prima case definite inagibili e per dimore storiche, la Legge prevede che sia l’imu che la Tasi vengano comunque pagate ma con base imponibile ridotta del 50%.

Si può calcolare da soli l’imposta Imu e Tasi?

Ogni persona può tranquillamente calcolare l’importo delle imposte Imu e Tasi da pagare sulla propria casa. Basta essere in possesso della rendita catastale della casa, bisogna conoscere l’aliquota stabilita dal proprio Comune di residenza, essere a conoscenza se si ha diritto ad agevolazioni o riduzione.

Se si è in possesso di questi dati, basterà collegarsi ad internet ricercare i calcolatori online e si avrà l’esatta quota da versare.

Casa appena acquistata, che paga Imu e Tasi?

Colui che è destinato al pagamento dell’imposta Imu e del tributo Tasi in caso di immobile appena acquistato, viene valutato dal periodo del mese, cioè dovrà pagare chi ha usufruito nel mese della compravendita per più di 15 giorni dell’abitazione.

Nel caso molto raro che entrambi, cioè vecchio e nuovo proprietario abbiano occupato la casa per 15 giorni bisognerà trovare un accordo tra le parti, magari dividere le spese al 50%.

Questa è comunque un’utopia, perchè chi vende lo farà sempre prima della scadenza dei 15 giorni del mese per far ricadere sull’acquirente sia il pagamento dell’Imu che della Tasi.

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